Netgaming passion!

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Il mondo del multiplayer è strano da decifrare. Come spesso ho detto durante le mie conversazioni ai tornei o alle LAN: o sei dentro o sei fuori; niente vie di mezzo. O sei stato un netgamer per un periodo bello lungo o il multiplayer non lo puoi descrivere, non riesci a raccontarlo, a stento lo potrai capire. Ed essere un netgamer non vuol dire aver provato qualche deathmatch online. Vuol dire portare i segni sul proprio linguaggio, sulle proprie notti, sulla propria pelle, di quello che è assolutamente un movimento e non certo un semplice passatempo. Un movimento destinato a crescere, chissà verso quale forma.

Per l’esattezza in altri stati è già cresciuto. E’ enorme anzi. In Germania è un’ìndustria ormai; c’è una televisione satellitare che segue dirette di scontri online per ore, giornalmente. In America c’è la Major League Gaming, una federazione ufficiale per i tornei su console, oppure GGL che è arrivata a organizzare tornei dove partecipano rapper famosi, sempre in diretta TV. In Asia, neanche a dirlo, il movimento è diventato sport e poi business: Starcraft è lo spettacolo “sportivo” più seguito nella nazione; un gioco è diventato una “disciplina” da tutti riconosciuta e da tutti apprezzata, grandi e piccini.

Da noi le LAN e i tornei significano soprattutto passione. Il video che vi ho allegato è lì per testimoniarlo, così come altri sugli eventi di questo tipo potrete trovarli sul mio canale youtube. Passione per dare delle facce ai nickname. Passione per i viaggi, stipati in una panda con 4 PC, solo per arrivare a quei tre giorni di “distacco”. Passione per i videogiochi, per i PC. Ma soprattutto passione per gli amici, per quel tipo di situazione, per l’adrenalina. Alla fine è una competizione ai massimi livelli nazionali. Ci saranno poche persone che giocano, per carità. Non è il calcio. Ma quando sei seduto davanti al pc, ti connetti al tuo avversario e stai per iniziare la finale, con decine di altri appassionati che ti osservano da dietro, decine di altri dietro di lui. Beh la sensazione è identica a quella di uno stadio, secondo me. Per i calciatori in quel momento esiste solo la palla. Per me esisteva solo quel monitor. Quante soddisfazioni…

Io faccio LAN da 10 anni ormai, il mio primo torneo è del 1997. Non sembra passata una vita, fondamentalmente mi sento come allora. Ho solo più capelli bianchi e tanti più impegni (non sono ingrassato però ;) ). Penso tuttavia che la passione dentro di me non si sia spenta. Il fuoco arde ancora, è solo che non riesce a bruciare ossigeno intorno per alimentarsi. Gli impegni, le nuove vedute, i nuovi problemi, non mi permettono di tornare ad essere un “vero” netgamer di nuovo, di rituffarmi in nottate di allenamento e pomeriggi di risveglio, per allenarsi ancora. Per fuoriuscire ancora. Ormai mi diverto, per carità, ma non è la stessa cosa. Senon fosse per motivi contingenti infatti, se in un modo o nell’altro trovassi un modo per continuare a giocare, per continuare a sognare. Lo farei. Tornerei “dentro”. Non solo come telecronista o come “pensatore”. Tornerei dentro a giocare. Ma forse ormai sono fuori e continuerò ad allontanarmi sempre di più, non c’è ritorno. I sogni sono finiti.

Triste vero?

E’ per questo che io, che sono ottimista, mi sono comprato un biglietto della lotteria ;)

Per l’uscita di Starcraft 2 sarò miliardario e pronto a tornare!

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10 Di risposte a “Netgaming passion!”

  1. raz3r scrive:

    Che dire, ci manca un akira “giocatore”! E’ bello lavorare dietro al netgaming (ultimamente lo faccio anche io e ci sto perdendo l’anima dedicando poco tempo al netgaming giocato) però mi sento veramente realizzato solo quando a giocare solo io. Le emozioni che può regalarti un torneo come i wcg o le eps (ma anche la semplice LAN tra vecchi amici) sono indescrivibili e tu ne hai provate anche più di me suppongo ^^ Prova a ripensare a quei momenti, come a questo filmato per esempio, e vedrai che la voglia di tornare diverrà irrefrenabile :) tra l’altro ogni volta che guardo questo video mi tornano alla mente tanti di quei ricordi che non ti dico. Non so perchè ma invidio i bei vecchi tempi, erano altre LAN quelle di un tempo, certo conoscevo poche persone ero fuori dal giro che “conta” però le emozioni erano le stesse, se non più forti. La passione era molto più forte, essere un netgamer qualche anno fa non era semplice come oggi dove ormai si trova la pappa pronta. Però da una parte è meglio così ^^ chissà che ci riserva il futuro, io in ogni caso un biglietto lo stacco volentieri :D

  2. Francesco "Ch1cco79" scrive:

    Simone ormai ci sto prendendo gusto a leggere il tuo blog, semplicemente ci faccio tappa tre/quattro volte al giorno ad intervalli di tempo proprio con l’intento di trovare ad ogni visita nuove argomentazioni da te sempre esposte in maniera ottima(IMHO).
    Qui mi fai riflettere su questioni spesso prese in considerazione nella mia mente…

    anche a me piace sognare ed è per questo che leggendo le tue ultime due righe, mi fai venire voglia di seguire le tue orme e di correre dal tabbaccaio a prendere un biglietto della lotteria con la promessa, in caso di buona sorte, di esserti davvero ricono$c€nt€! ;)

  3. CaesarTFT scrive:

    Beh semplicemente un’articolo stupendo! Uno di quelli che fa commuovere, davvero. Il Netgaming è una passione vera che una volta entrata in circolo la si porta con se per tutta la vita, per lo meno il ricordo. E io questa grande passione l’ho vissuta appieno solo di recente, dopo 2 anni di netgaming (eh vabè sono ancora un novello eheh :D) quando finalmente ho voluto ed avuto occasione di prendere parte alle qualificazioni WCG (ti ringrazio ancora Simo per avermi ceduto il posto sull’auto di Hunter, adesso sarei ancora a Milano senza il tuo aiuto aushasuhauhs) prima e alla Gran Finale a Seattle dopo…è stata un’esperienza indimenticabile che mi ha aperto il cuore…viaggiare e vivere delle situazioni bizzare assieme a un gruppo di amici con la tua stessa passione è impagabile ;)

  4. Maverick scrive:

    Quando finalmente l’eSport sarà un “lavoro” tanti ragazzi potranno vivere solo con i loro sogni.
    I primi calciatori lo facevano solo per passione, oggi il calcio è lo sport più seguito e ricco del mondo.
    Chissà che non possa succedere anche ai nostri “giochini”, io ci credo

  5. Marioooooooo scrive:

    Personalmente non sono mai stato ad una lan, finora in quasi due anni ho sempre vissuto il netgaming da dentro casa, ed è inutile dire che aspetto solo il momento di provare l’ebbrezza di un evento simile.
    Nonostante cio ho comunque vissuto esperienze indimenticabili: ho conosciuto tantissimi ragazzi dalle più disparati parti d’Italia, con alcuni il rapporto è andato al di la del gioco, ci siamo confrontati su quelle che erano le diversità dei nostri ambienti, come per esempio la scuola, ho conosciuto persone fantistiche come te simone, che quando mi contattasti la prima volta quasi non ci credevo, ho provato le emozioni di giocare con altre 4 persone e di vincere una partita che sembrava impossibile sulla carta, con annessi festeggiamenti post-gara, e poi mi sono divertito tantissimo, a giocare o semplicemente cazzeggiare, come si fa con gli amici per strada, con gente di cui spesso ignoravo anche il volto e che nonostante questo sembravo conoscere come se abitassero qui di fianco..
    E’ vero che chi non è dentro non puo capire di cosa parliamo: è un’esperienza troppo anomala da poter essere raccontata e vissuta da fuori.
    Spero un giorno di poter dire anch’io di aver vissuto 10 anni di LAN, spero di riuscire un giorno a far uscire fuori dalla mia stanzetta questa mia passione, e di portarla, anzi, di farmi trascinare da essa in tanti bei posti nel mondo ^^

  6. Diaspro scrive:

    Ciao Akira!
    Per fortuna sono nato con il computer! per fortuna ho avuto un amico che mi ha dato la possibilità di apprezzare anni fa il gusto di un LAN party!
    Ho ricominciato da poco ad assaporare a pieno della competizione videoludica, e spero sarà qualcosa a cui non dovrò mai rinunciare; si magari portarlo come hobby principale e togliermi qualche soddisfazione competitiva.
    Ma è vero! il netgaming è indecifrabile ed indescrivibile da chi non è mai stato notti insonni a base di pizza e tazze di caffè; alle prese con router ed hub e multiple che non si trovano mai; a creare reti locali con l’appartamento affianco facendo passare unc avo di rete balcone balcone.
    Purtroppo ho perso il treno del netgaming professionistico, ma non mi vergognerò a passare i prossimi 20 anni a giocare al computer, tra un escursione per vulcani, e un rilevamento geognostico!
    Ci si becca alla prossima LAN!!

    Diaspro

    ps
    Bel Blog Aki

  7. s3cco scrive:

    Che la gente giochi a pallone per passione e per agonismo è il chiaro segno che un fenomeno amplio e ramificato come il videogioco ha terreno fertile per svilupparsi in maniera incredibile.
    Come hai detto tu giustamente, all’estero il multiplayer è a livelli inimmaginabili e sono più che convinto che il “nostro” sogno si possa avverare.
    Non sapevo dell’esistenza di questo blog e approfitto per salutarti! Ci vediamo alla prossima Lan ;)

  8. PABLUS79 scrive:

    Ciao Geddy.
    Mi sono fermato a leggere questo articolo perchè è quello che di primo acchito mi ispirava di più…
    E perchè da quanto hai scritto esce una passione genuina e tutto un mondo che non tutti, me compreso, a volte vogliono comprendere…
    Io per primo non ho accumiulato penso più di 30 ore davanti a un gioco in multi…
    Ma quello di cui parli tu è, io penso, forse la dimensione più “sana” di questo giocare e che io amo e amerò sempre nei videogiochi e cioè GLI ALTRI, amici o avversari che siano, compagni ludici di lunga data o emeriti sconosciuti che nel giro di due minuti diventano la tua Nemesi o per assurdo l’amico a 1000 km di distanza che ti copre le spalle e magari schiatta pure per te…
    Queste cose ho provato un giorno..
    Quel giorno mi sono fregato…
    Da quel giorno ho cambiato due paia d’ occhiali…
    AUGURI PER IL TUO BLOG SIMO!!

  9. templaR scrive:

    mal che vada magari puoi tornare sulla cresta dell’onda alla pensione, avrai sicuramente più tempo libero :) il problema è che nell’italia di oggi la pensione si fa sempre più distante xD

    ad ogni modo, buon gioco, imo divertire è la funzione principale di un videogame, la competizione è un passo in più che può sussistere solo con un divertimento alle spalle, così come nei giochi e negli sport “fisici”, altrimenti non si ha niente indietro, niente soddisfazioni e niente risultati.

  10. Engefssef scrive:

    Make peace, not war!

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