“Io non sono cattiva, è che mi disegnano così”. Questa celebre frase è pronunciata da Jessica Rabbit, un personaggio di cartoni animati, del celeberrimo film Chi ha incastrato Roger Rabbit?. Lo potrebbero dire anche i nostri videogiochi, se potessero parlare: tutti (stampa, genitori, associazioni, ecc) li additano come il peggior passatempo che un bambino potrebbe coltivare. Ma loro non sono crudeli, neanche un pò. La realtà è molto diversa dalla fantasia e noi lo sappiamo bene.
“Mamma non rompere sto imparando” è invece il titolo di un libro, pubblicato da Multiplayer.it per il nostro paese (trovate a questo link il sito ufficiale dell’opera, dove si può anche comprare) che analizza gli effetti positivi dei videogiochi sulla mente delle persone che li praticano, anche sui bambini. Insomma l’ennesima riprova scientifica che i videogiochi non fanno male, ma fanno BENE. Aiutano nel “problem solving“, nella capacità di analisi e nei riflessi incondizionati.
Io avevo già letto qualcosa di simile (Tutto quello che ti fa male ti fa bene, di Steven Johnson, uno dei più famosi neuropsichiatri d’America) ma il libro di Prensky sembra comunque molto interessante e soprattutto diretto verso coloro che sostengono la tesi contraria: insegnanti e genitori. Mentre Johnson faceva un’analisi approfondita di tutto ciò che vorrebbero vietarci, Simpson’s, telefilm violenti e videogiochi, descrivendo i processi psichiatrici che invece queste “opere” approfondiscono, il libro di Prensky sembra totalmente incentrato sui videogiochi e i loro benefici.
Non ho ancora letto il libro ma, dopo aver visto l’autore, spiegare le sue ragioni alla conferenza stampa di presentazione italiana (il video è embeddato qui sopra), oppure tramite il reportage di Repubblica.TV, mi sono convinto a dargli una letta, nonostante io sappia già benissimo che i videogiochi fanno bene
Speriamo anche che ai piani alti, che stanno crollando
, gli stessi che volevano il disegno di legge 3014, contro cui abbia firmato la petizione, siano stati all’ascolto. Anche se dubito. Quelli non ascoltano mai.




ciao grande simo! sono stato personalmente alla conferenza di Prensky qui a roma, e devo dire che che mi ha convinto abbastanza in quanto ad idee ed intenzioni. Resta da vedere se il messaggio verrà recepito anche qui….chi vivrà vedrà!
Daje!
noi italiani siamo troppo ottusi e prevenuti… ma magari lo fossimo solo per i videogiochi…
avere la mentalità come in corea del sud è un passo che spero avvenga al piu presto anche nel nostro paese…. Leggero il libro siuramente…
Personalmente sono favorevole ai videogiochi, pur appartenendo alla colpevole categoria degli insegnanti (ho anche un’aggravante: insegno LETTERE… brr… ). Sono così favorevole che insegno ai miei alunni a farsi da soli i videogiochi. Se ti va, puoi dare un’occhiata al nostro sito e scaricare i videogiochi prodotti dai miei alunni… Sono gratis!
Puoi trovarci su http://progettogioco.altervista.org.
Ciao!
Paolo
Wow fichissimo!
magari avessi un professore cosi O: