Monaci, buddismo e Counter strike!


Immagine presa da hobotraveler

No no, non vi preoccupate. Non è un altro post come quello sul Bardo Training con cui vi porto a conoscenza del fatto che ci siano gruppi di fanatici intenti a trovare la verità sul mondo all’interno dello sparatutto Valve. Magari col wallhack :)

Tutto molto più semplice.

Pare che i monaci buddisti, in quanto tali, debbano fare a meno di sposarsi, mangiare carne, o bere alcool. Ma se c’è un internet point vicino al tempio? Sono esentati anche dal provare l’ebbrezza del gioco online?

Sembra proprio di no, grazie a questa segnalazione sul blog di MTV dedicato ai videogame, ho scoperto che alcuni monaci cinesi, prevalentemente giovani, non disdegano una partitina ogni tanto. A cosa, ma a Counter Strike, naturalmente lo sparatutto più diffuso su internet. “Non uccidere” è uno dei precetti sacri del buddismo, chiarametne il frag non era contemplato quando gli alti libri sacri furono scritti :) Si recano appunto al vicino cyber cafè e giù round con AK47 e M4 e coltellate quando sono finiti i colpi!

Bello, bello, bello!

Se addirittura i futuri custodi della parola dell’altissimo ogni tanto non disdegnano di farsi due frag in compagnia, siamo sulla strada giusta! O su quella sbagliata???? :)

Punti di vista.

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Commenti

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4 Di risposte a “Monaci, buddismo e Counter strike!”

  1. Maverick scrive:

    Ma lol chissà se whinano pure loro XD

  2. jimmy scrive:

    avranno un culo da dio!

  3. Depa scrive:

    lol :D
    effettivamente con i loro riflessi shaolin potrebbero esserre parecchio pro :D

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