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Tie In: Non è tutto oro…

Warning: explode() expects parameter 2 to be string, array given in /web/htdocs/www.insidethegame.it/home/wp-content/themes/gazette/functions/admin-functions.php on line 69 Tie In: Non è tutto oro…

quel che luccica, recitava un vecchio adagio…

Tie-in: ovvero tutti quei giochi che devono il loro successo all’abbinamento con un qualche prodotto di varia natura, nella maggior parte dei casi con un film.

Se ne era già parlato su queste pagine anche se in direzione opposta (da gioco a film): quello che intendo fare ora è tornare di qualche anno indietro con la memoria per analizzare questo fenomeno, nel tentativo di capire in che direzione vada la categoria di videogames in questione.

Questo perchè era impensabile, circa 15 anni fa, che un videogame tratto (o ispirato) da un film, ottenesse risultati paragonabili a quelli che l’anno scorso ha ottenuto Spider Man 3, piazzatosi al decimo posto tra i titoli più venduti dello splendido 2007 .

Ai bei tempi andati era parere diffusissimo che niente di buono potesse emergere da un gioco su licenza cinematografica, al di là di quei primi attimi di gioco in cui, attratti dal mondo dorato della celluloide, si cercava di ripetere le gesta di questo o quell’eroe. Titoli come Rambo 3 (un clone bello e buono del mitico Cabal, almeno nella versione arcade: occhio però, non è un tie in dal film di Barker, ma uno sparatuttone militare) o Robocop (questo convertito anche per i citofoni) puntavano solo sull’immedesimazione, offrendo davvero pochissimo in termini di divertimento a causa di un gameplay spesso ridotto all’osso (anche meno nel caso di Terminator 2).

Ciò accade perchè nella maggior parte dei casi tutti i fondi per lo sviluppo sono spesi per procurarsi la preziosa licenza: rimane sempre assai poco per creare qualcosa di decente…

Un altro motivo fondamentale è quello che riguarda la data d’uscita, che mai e poi mai può essere postposta rispetto a quella del film: il tempo per i programmatori è quindi drasticamente ridotto a discapito della qualità.

Un caso più unico che raro era rappresentato dai prodotti Lucas Arts che, sfruttando i marchi di Star Wars (per esempio con X Wing) o Indiana Jones, erano capaci di creare prodotti di indubbia riuscita, pregni del fascino della pellicola ma anche entusiasmanti da vivere in prima persona. Questo stereotipo si è protratto per molto tempo, tanto che il videogiocatore più smaliziato finiva per evitare come la peste ogni abbinamento di questo tipo: in fondo era già caduto nella trappola anni prima, e quindi lasciava sugli scaffali tutto ciò che non fosse davvero rilevante.

Con il Nintendo 64 le cose sembrarono cambiare grazie a un piccolo gioco, per cui Rare aveva pagato fior di quattrini: era 007 Goldeneye, fps ispirato al buon James Bond che avrebbe fatto parlare molto di sè grazie a un’ottima presentazione grafica e a tante idee sfiziose.
Da quel momento una parte dei giudizi cambiò: sembrava possibile una nuova era in cui le emozioni viste nelle scene migliori dei film d’azione potessero essere rivissute nelle nostre camerette, dove nessuno può sentirci recitare frasi come “Il mio nome è Bond, James Bond“.

Scorrendo gli anni e arrivando all’uscita della prima console Microsoft, l’X Box, fece molta notizia l’ennesimo tie in, Chronicles of Riddick: tanta azione, fortissima ispirazione al film, ma anche ottimo gameplay.
Inutile negare che il tempo abbia smentito gli speranzosi, mostrando pochi giochi interessanti a fronte di un’invasione di vaccate che non conosce soste: va però considerato che il livello medio dei tie in si è alzato di gran lunga, anche perchè quello dei videogiochi è sempre più un mercato che fa gola ai grandi produttori di Hollywood: basti pensare alle decine di titoli sul Signore degli Anelli fioriti insieme alla trilogia di Peter Jackson.

Ciò ci dà modo di analizzare l’ultimo aspetto curioso di questa categoria: ormai veniamo privati anche della sorpresa rispetto al film da cui il gioco deriva in quanto escono qualche giorno prima, facendoci conoscere i minimi dettagli della trama, rovinando non solo un pomeriggio di videogiochi, ma anche una seratina al cinema…

Da pochissimo è uscito Iron Man, titolo che sposta di pochissimo il parere che la maggior parte dei gamers ha di questa categoria: uno sfoggio di potere economico, un gameplay spesso risibile, per prodotti dedicati ai ragazzi più attratti dalle scatole che dai contenuti.

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17 Di risposte a “Tie In: Non è tutto oro…”

  1. raz3r scrive:

    “prodotti dedicati ai ragazzi più attratti dalle scatole che dai contenuti” Ahimè è vero :/

  2. Depa scrive:

    Se devo dire la verità, non ho mai apprezzato i giochi ispirati ai film, solitamente quei giochi non ti facevano imedesimare come avresti voluto.
    Ricordo di aver giocato a parecchi giochi, e uno in particolare mi era piaciuto,
    tratto dalla saga di star wars la guerra dei cloni.
    Devo dire che quello era il migliore gioco provato su xbox(prima che si rompesse il laser xD)

  3. AKirA scrive:

    Quella che ha sottolineato raz3r è proprio una bella frase di Fucktotum!

  4. Michele Loverre scrive:

    Io odio i giochi post film..

  5. sph1nx- scrive:

    Esistono alcuni videogiochi tratti da pellicole fatti veramente bene.

    Vorrei ricordare il Signore degli Anelli: Le Due Torri per Playstation2 (e successivamente il ritorno del Re).

    Oppure Harry Potter e la Camera dei Segreti, tratto dal secondo libro di Harry Potter. Quando lo giocai avevo 13 anni ed era strabiliante con quale dovizia di particolari era stato prodotto.

    Secondo me questa cosa dipende molto da quanto è “commerciale” il prodotto, e quali sono i “tempi di produzione”.

    Questi 2 giochi che ho citato sono stati in produzione 2 anni prima della loro uscita. I successivi di Harry Potter ne sono usciti a valanghe per non parlare di tutte le altre versioni del signore degli anelli.
    Ci sono case (EAGames per dirne una) che puntano sulla quantità e non sulla qualità.

    Dopo il successo di Medal of Honor Allied Assault (ben parlato da tutti ai tempi) ne sono cominciate a uscire 10 versioni diverse. Il prodotto era diventato “commerciale”, ovvero hanno ben pensato di sfruttare il “buon nome” del gioco, ormai avviato, per cominciare a produrre una quantità vasta di edizioni differenti per vendere vendere e vendere (Medal of Honor SpearHead, Medal of Honor BreakThrough, Medal of Honor Pacific Assault, Medal of Honor European Assault, Medal of Honor Rising Sun, Medal of Honor Airborne) tutti dei flop assurdi.

    Esistono case poi, come la Blizzard !!!, che nella loro storia hanno fatto pochissimi videogiochi, ma ditemi un gioco Blizzard che no nha avuto successo?

    Dopo Starcraft quanto tempo è passato dall’uscita del secondo episodio (che ancora deve uscire), WoW in quanto tempo è stato prodott e pensato? La Blizzy è la classica casa che punta sulla qualità e non sulla quantità, ed è questo il motivo per cui i suoi giochi sono longevi e duranno anni e anni (l’altro giorno ho loggato Diablo2 e B.Net era ancora pieno di gente lol).

  6. Maverick scrive:

    Mah, sono sempre stato deluso o quasi dai titoli legati ai film, soprattutto perchè spesso si limitano a ricalcare pari pari la trama del film, facendolo vivere in prima persona (spesso male).
    Comunque sicuramente da premiare la serie di Star Wars (soprattutto i vari Jedi Knight) e 007 Goldeneye, un vero capolavoro.

  7. videl scrive:

    eppure se ripenso all’infanzia tanti giochi tratti da film come star wars, come matrix, come quelli della disney (herculeees su playstation *_* il mio primo gioco) magari non erano capolavori, ma a me ragazzina sono piaciuti un sacco :)
    quindi sinceramente, se fossi una madre, una sorella e vedessi mio figlio\fratello che gioca a un videogame..preferirei vederlo giocare su iron man che su gta, sapendo benissimo che gta è n volte superiore, ma che cmq per un bambino non è proprio l’ideale. ^^’

    no? :roll:

  8. videl scrive:

    ah cmq voglio sottolineare che hercules è stato il mio primo gioco su ps, non nella storia di videogiochi…
    lì dovremmo tornare al mitico atari…quando avevo solo 3 anni e già un piccole cuore nerd batteva dentro di me.

  9. Fucktotum scrive:

    Certo nessuno che mi abbia chiesto se l’Atari aveva l’uscita HD…
    Visto che grafica e che sonoro ET?? Ah bei tempi andati :D :D :D

  10. Tavernello scrive:

    di giochi post film nn me ne piace neanche uno eccetto lego star wars…. l ho finito in tutte le salse : per pc e per psp….. hanno un potere maligno le lego :evil:

  11. AKirA scrive:

    Eheh infatti tave quello non era solo un tie in (gioco post film) ma anche una “joint venture” dei famosi mattoncini che l’hanno reso una parodia. Per questo gli è venuto strafico. E ora occhio a Lego Indiana Jones che sembra essere ancora meglio ;)

  12. niccobricco scrive:

    voglio il gioco di ET!

  13. Tony Montana scrive:

    I giochi post-film sono tutti dannatamente uguali!!!
    Non hanno originalità…sono monotoni e ripetitivi è questo il problema!Infondo chi non ha mai desiderato di comandare il proprio eroe preferito? :D
    Ricordo quando comprai spiederman per la ps2!L’idea di girare per la città sparacchiando ragnatele mi attirava parecchio!Così succede per ogni gioco!

    Tra un pò sarà il momento dei Ghostbuster!Chissà cosa nè verrà fuori!Da quel che si dice dovrebbe essere carino…Ma personalmente ho i miei dubbi! :S

  14. Depa scrive:

    un gioco che mi dicon venuto bene è scarface,
    Personalmente non l’ho provato,ho visto soltanto il video iniziale del gioco(in pulman sulla psp di un mio compagno)
    Speriamo sia bello davvero ;P

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