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Unreal Tournament 3: il piacere di fraggare! [recensione]

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: Midway
  • Software House:
  • Unreal Tournament 3: il piacere di fraggare! [recensione]

    Le vie dei videogiocatori sono infinite: mi rendo conto di questo col passare degli anni, dei titoli e delle piattaforme.

    Qualche anno fa sembrava che gli sparatutto in soggettiva avessero già detto tutto, in termini di modalità e varianti: il tempo ci sta insegnando che ancora non abbiamo visto niente, se non gli albori di questo genere videoludico, tali e tanti sono gli aspetti su cui le soffware house non si sono ancora soffermate.

    Nel mio caso specifico ad esempio, ho iniziato il mio rapporto con i first person shooter col vecchio e caro Quake (il primo), che, pur essendo passata un sacco di acqua sotto i ponti, racchiudeva in sè quasi tutto quello che è stato mostrato in seguito, sia in termini di giocabilità che di gameplay.

    Dopo essermi stancato di quel tipo di azione, ho ignorato il genere per un po’, almeno fino a quando Akira non mi ha dato una bella cd-key per giocare a Counterstrike 1.6. Lì è cambiato moltissimo: ho scoperto che un fps può essere molto profondo e meno frenetico rispetto ai suoi predecessori, ma ugualmente affascinante e forse anche più divertente, pur se giocato su una sola mappa (ho sempre avuto un debole per de_dust2).

    Con Halo 3 mi era sembrato di tornare alle origini, divertendomi con l’azione scriteriata, i veicoli  i salti continui, con i fuoriosi deathmatch e le varie scorciatoie che garantiscono una superiorità sul campo.

    Ma mancava ancora qualcosa, qualcosa che ho (ri)trovato grazie a Unreal Tournament 3.
    Ora che è uscito anche per X Box360 (dopo le versioni Pc e PS3) posso godermelo anche io, soprattutto in virtù dell’effetto “macchina del tempo” che esercita su di me. Mi sono infatti reso conto che, per quanto abbia avuto estremo giovamento dalla serietà dell’azione di CS, ero, sono e sarò sempre un appassionato della frenesia, delle decine di razzi che volano, dell’abilità nello schivarli e delle varie modalità che mi fanno impazzire (il Capture the Flag su tutti, ma se aveste intenzione di provarlo non sottovalutate il Warfare: la conquista di un vasto territorio procedendo per obiettivi secondari causa dipendenza!)

    Oltre ad avere un comparto tecnico di grande spessore (ottima dimostrazione di come l’Unreal Engine 3 sia un eccellente motore), soddisfa le esigenze degli amanti più intransigenti dell’azione senza compromessi: si muore e si “respawna” immediatamente, le armi possono essere portate tutte senza essere costretti a sceglierne un paio, l’agilità nei movimenti e la conoscenza delle mappe sono essenziali per una buona prestazione.

    Dopo tanti anni di armi realistiche o simil-tali, dazio necessario da pagare ai titoli di ambientazione storica, torna uno degli arsenali videoludici migliori, fatto di strumenti di morte bellissimi da vedere ed equilibratissimi da usare (io amo il biofucile GES: si, quello che spara le palline verdi che si attaccano a muri e persone e poi esplodono: elaborare una trappola senza scampo per l’avversario mi gratifica sempre).

    Non posso non citare poi quello che per me è il più bel veicolo mai visto in un fps: il DarkWalker, in sostanza un tripode che deve parte del suo fascino alla somiglianza coi veicoli alieni de “La Guerra dei Mondi” di Spielberg. E’ eccezionale irrompere in una zona affollata con questa macchina di distruzione che si erge tra i palazzi per portare il sacro laser purificatore sui vostri avversari!

    Insomma, sebbene il periodo storico che attraversano gli fps di questi tempi sia improntato più alla simulazione dei conflitti che al divertimento spensierato, Unreal Tournament 3 dimostra che c’è ancora spazio e voglia nel popolo dei videogiocatori per intrattenersi… a colpi di razzo: peccato per quello che sta ormai diventando un cruccio vero e proprio, il fatto cioè che per quanto vengano sviluppati molti titoli multipiattaforma altamente competitivi, ancora non sia possibili giocarli su server comuni a tutti, aspetto che aiuterebbe di certo il movimento del net gaming…

    Inside The Game

    • Frenetico, infinitamente divertente in multiplayer

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    7 Di risposte a “Unreal Tournament 3: il piacere di fraggare! [recensione]”

    1. AKirA scrive:

      Beh caro amico… i tempi di Quake ormai sono lontani e passati, però erano davvero bellissimi. In un certo senso però tutto sta tornando, a dieci anni di distanza: non è un caso. Quake live, Starcraft 2, Counterstrike 2 tutti più o meno nello stesso 2009. Se il 2007 e il 2008 hanno rappresentaot il punto più alto del single player, chissà che il 9 non sia l’anno del multi!

    2. Videl scrive:

      purtroppo ut3 online è gia morto in partenza (su pc).

      Cmq anche io ho cominciato con quake, anche io ho avuto un momento in cui ho pensato che anche giochi come cs sn bei giochi, ma….

      l’adrenalina che ti rilascia un pure fps non ha prezzo. Quando sei solo contro 3 nemici in clan arena….e devi pensare a cosa fare…ne fragghi uno di shaft, via un’altra di rocket…e l’ultimo di rail…è proprio una goduria.

      Sono giochi che ti danno soddisfazione, che ti fanno sentire il potereeee! asd

      Non smetterò mai di giocare agli fps. Sono il top dei videogames, del divertimento, dell’e-sport.

      cmq quake > ut

      bene, l’onore dei quakers è salvo. mi toccava dirlo sorry :D

    3. Maverick scrive:

      A mio modo di vedere, i giochi vanno valutati sempre nel contesto in cui si esprimono.
      UT (il primo) e Quake 3 sono due giochi che hanno fatto scuola nel genere e sono tutt’ora i due migliori fps “puri” mai creati, almeno per l’aspetto competitivo.
      UT3 e Quake IV sono due buoni giochi per divertirsi, bella grafica, ma a livello competitivo non valgono praticamente niente. Non so se riesco a far capire la differenza, è una cosa sottile ma per chi gioca a livello competitivo (specialmente ad alto livello) è fondamentale.
      Per quanto riguarda cs, non sono d’accordo con quello che dice Videl, dall’alto della mia “quasi” decennale esperienza posso dirti che è un gioco a mio parere superiore a qualsiasi altro fps (questo vabbè è un mio commento, espresso avendo provato entrambi a livello competitivo) e sa regalare le stesse emozioni di un fps puro.
      Certo sono due giochi totalmente differenti, in cs sparare è forse l’aspetto meno importante (infatti molti sono diventati famosi “sprayando”, vedi HeatoN), conta molto di più la strategia, in Quake o similia è ovvio che l’azione è molto più frenetica e “adrenalinica”, ma entrambi i generi sanno regalare emozioni uniche, te lo posso assicurare.
      Trovarsi 1 vs 5 su dust2 e fare un ace portando a casa il round è una cosa non da tutti.

    4. Fucktotum scrive:

      Guarda Videl, per quanto sia uscito da poco credo che non avrà molto modo di invadere neanche le case degli “xboxxari”: la concorrenza c’è (soprattutto da COD), credo che per l’amante della fraggata sia meglio di Halo sotto tantissimi aspetti, però non vedo una community, o almeno non la si vede i questi primi giorni di vita del gioco.
      Ti basti pensare che più o meno tutti quelli con cui mi capita di giocare mi vogliono addare agli amici (cosa mai accaduta ad Halo), segno che c’è grossa penuria di players.
      Io credo hce ciò sia dovuto alla data del rilascio: troppo dilazionate le 3 versioni, troppo poco pubblicizzato (se questo è un meno… ;) ): io dico che tutti trasmigreranno su Quake Live!!!

    5. M0r10N scrive:

      Ma guardate , ragazzi.
      Unreal Tournament 3 è uscito in un periodo non ottimo per vendere molto.

      perchè?

      perchè pensiamo che fra un paio di mesi uscirà Gears of War 2 e molti fan Di gow si stanno allenando a Gears of War 1. Inoltre è uscito poche settimane prima MGS 4 .

      Potevano farlo uscire verso gli inizi dell’anno , non ora.

      Tutto questo sottolineato con un bel “Secondo me”

      M0r10N

    6. PandreoL scrive:

      A me gli FPS hanno rotto un po i coglioni! :_P

      (eccezione fatta per quelli che cercano di dare un po di piu che il “solo”: spara-salta-schiva-spara-muori-respawn.)

      UT fu un capolavoro (per quanto mi riguarda) per via dell’AI, che era veramente sopra le righe (e di molto). Ma questo UT3 lo vedo molto come una dimostrazione di quello che si vedra (credo/spero) in maniera piu pesante su GoW2 (sensazione data anche dagli UT precedenti).

    7. Fucktotum scrive:

      beh, in fondo è quasi una tech demo dell’Unreal Engine3: quel che è sicuro è che è fottutamente divertente far esplodere i nosti amichetti anche così, ma se volete provarlo, NON (e ripeto NON!) provate la campagna in singolo: i compagni di squadra sono inutili, anzi DANNOSI!!!

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