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Viva Pinata Trouble in Paradise e la “sindrome di Madre Natura” [recensione]

  • Piattaforma: XBox360
  • Publisher: Microsoft Game Studio
  • Software House:
  • Viva Pinata Trouble in Paradise e la “sindrome di Madre Natura” [recensione]

    Partiamo da un assunto: col senno di poi si può dire che Microsoft non abbia fatto un affare strappando Rare a Nintendo (pagando circa 370 milioni di dollari, fonte Wikipedia), principalmente perchè la casa inglese non è più in grado di sfornare giochi come il primo Perfect Dark, 007 Goldeneye o Conker.

    Quella che sembrava l’acquisizione più oltraggiosa per i fan Nintendo (disperati al tempo) presenta invece una software house bloccata, incapace di tornare ai fasti di un tempo. Peter Moore è addirittura arrivato qualche giorno fa a dichiarare che si tratti di una software house “di bravissimi ragazzi ma superata, non più al passo coi tempi” .Questo è senz’altro vero, soprattutto se pensiamo (con un brivido di disgusto lungo la spina dorsale) allo scempio perpetrato con Perfect Dark Zero

    L’unico titolo a salvarsi dal tracollo generale è, secondo me, Viva Pinata: colorato e originale, anche se non per tutti, ha portato una ventata di novità nel parco titoli Microsoft, sempre improntato su giochi “adulti” . Per tentare di replicare quel successo (almeno di critiche se non di vendite) Rare è andata a ritoccare gli elementi meno riusciti in quel primo episodio aggiungendo pinata, semi  e qualche pazzia tecnologica (in particolare, l’utilizzo della telecamera dell’ Xbox per ottenere dal sito ufficiale nuovi gadget o creature).

    Per me che ho adorato le buffe creature già nella loro prima incarnazione, è inutile dire che si tratti di manna dal cielo, soprattutto perchè è molto diverso dalle uscite di questi tempi, in cui se non si crivella qualcuno non ci si diverte: tra l’altro, almeno per l’ambientazione (il giardino), mi ricorda lo strepitoso Pikmin e lenisce un pochino la mancanza del Capitano Olimar…

    Trama a parte (il cattivo che incasina tutto e noi poveretti costretti a porre rimedio) il gameplay è quello tipico di molti gestionali: con buona cura dei dettagli e approfondita conoscenza degli strumenti a nostra disposizione dovremo far crescere un rigoglioso giardino per ospitare le specie più rare e preziose di…pinata (si, quelle piene di dolcetti da picchiare bendati con un bastone nodoso, però…senzienti!). Ora, le nostre creature hanno bisogno di un terreno adatto (erba alta/bassa,ghiaccio o sabbia) e di qualche incentivo… gastronomico per scegliere di restare con noi: i requisiti per ognuna sono sempre consultabili e proprio su questo aspetto ruota la magia del gioco.

    Se le prime richieste sono molto semplici (per avere la pinata-verme basta avere tanta erbetta), col passare del tempo queste variano estremamente, portandoci a far crescere alberi, piante o pinata per il solo scopo di convincere a restare quelle più interessanti: un po’ come con la reale catena alimentare, ogni creatura prospera solo a condizione che le sue preferenze siano soddisfatte, anche se queste comportano il nutrirsi alle spalle dei più deboli. Uno stimolo per gettarci a fare il duro lavoro che ci aspetta è certamente dato dalla bellezza delle creature, sempre dai colori vividi e dalle animazioni divertenti, ma sarebbe riduttivo notare questo titolo solo per il suo “bestiario”.

    Se una delle caratteristiche fondamentali di ogni videogioco è quello di farci sentire appagati nel risolvere i problemi che solleva, allora Viva Pinata è un continuo stimolo a fare di più e meglio: proprio come i migliori puzzle game, è in grado di farci tardare a un appuntamento perchè “innaffio solo questa e poi vado…Oh, ma c’è una pinata cattiva da convertire…Ehi ma quel fiore è secco” e così via fino alle tre di notte. Si tratta quindi di un sistema di gioco rilassante, di rado impegnativo: a noi spetta scegliere come e quando apportare migliorie o tentare la scoperta delle varianti di alberi o animaletti, senza pressione data da elementi come i limiti di tempo. Ritmi compassati dunque, a patto di fare le cose senza farsi prendere la mano: piantare 100 fiori diversi o tentare di accogliere tutte le specie che si presentano porta velocemente ad avere un giardino sovraffollato e caotico, ma soprattutto poco piacevole da vedere.

    Per questo non è un gioco per tutti: non si spara, si uccide poco e interagire con le pinata non è come impartire ordini in un RTS: possiamo dare qualche comando (“vai da qui a lì” o “mangia questo” ad esempio), ma ogni bestiola tenderà a comportarsi come la sua testolina di carta le suggerisce (litigi compresi).

    E’ probabile che io sia stato colpito dalla “sindrome di Madre Natura“, ma il solo vedere certi tipi di cuccioli di carta mi appaga e mi spinge a tentare nuovi incroci, sfruttando le possibilità a disposizione in una girandola continua di esperimenti.
    Un gioco sempre uguale o sempre diverso, a seconda dello spirito con cui ci si avvicina: questo è quello che Viva Pinata: Trouble in Paradise è capace di offrire ai suoi fedeli giardinieri.

    Inside The Game

    • Rilassante da giocare, bellissimo da vedere

    Outside The Game

    • Il genere gestionale può risultare ostico
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    12 Di risposte a “Viva Pinata Trouble in Paradise e la “sindrome di Madre Natura” [recensione]”

    1. Peppe scrive:

      ho cominciato ieri a giocare con il primo episodio, devo dire che è molto carino e coinvolgente, l’unico problema è che per leggere il diario, gli avvisi ecc… devo avvicinarmi molto alla tv…ah prima o poi mi farò un bel hd ;)

    2. AKirA scrive:

      Ebbè … l’hd caro peppe… è d’obbligo. Sennò c’è il cavo per collegarsi al monitor!

    3. Fucktotum scrive:

      Io ho fato così, ma devo passare per lo stereo per avere l’audio.
      Devo dire che a meno che già non ti trovavi a progettare l’acquisto di una tv seria, col monitor te la cavi molto più economicamente, anche se poi ti scordi di giocare dal divano!!!!

    4. Peppe scrive:

      eh appunto!!! giocare sul divano con una miriade di geishe pronte a far tutto è il massimo!!! :P

    5. Fucktotum scrive:

      Mi ospiti sul tuo divano? Si direbbe accogliente di primo acchitto :roll: :roll:

    6. Sheik scrive:

      come ti capisco, anche io finisco alle tre per ottenere la medaglia di maestro dell’innamoramento dei serpenti a 2 teste! (si perchè il trucco per diventare facilmente maestro d’amore è la rapidità). mi pare anche di aver capito che in questo nuovo capitolo Pester abbia anche delle trappole a sua disposizione, chi sa se anche in questa nuova versione c’è un modo per liberarsi per sempre di lui e dei suoi sgherri….
      comunque avrei una domanda per chi lo ha preso: in questo capitolo si deve ricominciare da zero o si può fare l’upgrade del vecchio giardino?! dover rinunciare alla mia magnifica coppia di pipistrelli sarebbe un peso insostenibile!

    7. Fucktotum scrive:

      ti rispondo agevolmente :D
      1) le trappole le abbiamo noi, servono a catturare le pinata di artico e deserto, sennò non compaiono mai a farci visita: piazzi la trappola, ci metti l’esca adatta e aspetti che le scemette abbocchino. Poi le porti in giardino e impazzisci per renderle stanziali (sennò spariscono e devi rifare tutto)
      2) per levare Pester e i suoi amici ancora non so, ma ci sono 5/6 nuove pinata amare BASTARDISSIME (una impedisce alle altre di innamorarsi e un altra sfascia tutto). In aggiunta a questo spaccarle a palate è un incubo:morendo lasciano 3 semi di piante ostili, alcune delle quali fastidiosissime!!
      3) niente upgrade, si riparte da un irritante (perchè non saltabile) tutorial!!!

    8. Sheik scrive:

      wow, le trappole sono nostre! fantastico! ma quindi le due nuove specie sono un aggiunta posticcia dato che di base il gioco è restato uguale. (allora pester ce lo togliamo con il coltellaccio)
      altre 5 piniate amare deve essere fantastico…le amare erano le mie preferite.
      la questione del ricominciare da capo invece mi rende il titolo un po’ sgradevole…
      in tema di trappole, non è che in questa nuova edizione è possibile costruire una voliera per gli uccelli?! (più in generale per i volatili) perchè una delle cose più tormentanti della passata edizione era l’innamoramento delle creature volanti (maledette farfalle!).
      se ricordo bene i coccodrillo amaro doveva far scappare gli assistenti…ma la mia annaffiatrice continuava ad andarsene in giro tutta trulla anche se se lo trovava di fronte…la nuova amara ha più effetto o comunque gli animali si innamorano fregandosene?!
      hum devo cercare sul sito della rare per vedere se ci sono le immagini delle nuove arrivate!

    9. Maverick scrive:

      Io ancora devo capire lo scopo in questo gioco :o

    10. Sheik scrive:

      È sempliccissimo, devi partire dall’idea che questo è un gioco gestionale. tutto nel tuo giardino ha un valore e può essere venduto per incrementare i tuoi fondi da spendere per comprare nuovi oggetti (che servono ad arredare ed attirare nuove pinate). inoltre lo spazio a tua disposizione è limitato devi quindi cercare di gestirlo nei migliore dei modi. Detto questo nel gioco c’è una sorta di libercolo enciclopedia delle creature, ogni volta che una nuova specie si avvicina alla tua proprietà attratta da quello che ci sta dentro la sua pagina viene aggiunta al tuo libro. qui trovi i requisiti per spingerle a visitare il giardino, per farle diventare residenti e per fare in modo che vadano in calore. ogni volta che raggiungerai uno di questi obiettivi otterrai una medaglia. lo scopo è teoricamente collezionare tutte le medaglie…ma se non ti va puoi limitarti a giocare allegramente cercando di ottenere le pinata che ti piacciono (nel mio caso il galagogo). in pratica puoi fare quello che vuoi ma devi sempre e comunque gestire i fondi e lo spazio limitati per raggiungere gli obiettivi che ti sei fissato. (se invece speravi in un “salva il mondo da un attacco nucleare dei terroristi” il titolo non offre nulla del genere)

    11. Fucktotum scrive:

      In pratica le trappole vengono usate sui 2 nuovi spazi cui puoi accedere: grandi come il tuo guardino, su cui però on si costruisce.
      Una sorta di minigame di caccia alla pinata!!
      Tra le nuove amare:
      – scorpione
      – rinoceronte
      – puzzola
      – lemming
      tra le nuove base:
      – tartaruga
      – geco
      – pinguino-
      – YETI ( :D )
      – tricheco
      – granchio
      – armadillo
      e un bel po’ di altre, oltre a piante, semi e oggetti
      :D :D

    12. Susy scrive:

      Ehy ragazzi, io lo ho appena preso, ho creato dei giardini di diversi tipi, ma… Non riesco ad attirare alcune Pinata… Uff! Se qualcuno di voi ha voglia di darmi una mano, mi contatti a questa e-mail:
      susina94@libero.it

      Grazie a tutti cmq! Kiss

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