Siamo immersi nella cosiddetta next-gen di console dall’ormai lontano 2005, anno in cui ci venne mostrato per la prima volta il potenziale delle nuove macchine da gioco. XBox 360, Wii e Playstation 3 (queste ultime uscite nel 2006) danno ogni giorno a milioni di persone quello che cercano: divertimento, super grafica e contenuti ricchissimi, ma non ci sono solo i vantaggi…
Ci sono anche due aspetti, strettamente correlati, che accomunano le tre macchine scese in campo a contendersi il mercato: la prima è la possibilità di accedere in rete, la seconda è l’occasione per gli sviluppatori di correre ai ripari in presenza di omissioni o errori ricorrendo sempre più spesso a patch o aggiornamenti.
Prima di questa generazione infatti, pur essendo possibile con modem esterni et similia avere feature simili, la differenza più evidente con i pc era il mettere a disposizione dell’utente un software completo, privo di bug eclatanti e in nessun caso aggiornabile. Oggi non è più così. Una causa di questo è data certamente dal mercato stesso, molto più competitivo e capace di dare scadenze serrate: spesso ritardare un’uscita significa rischiare la prematura morte del progetto, ma questo non può essere l’unico motivo. Le fasi di beta testing continuano ad esistere, sempre più spesso vengono coinvolti giocatori di tutto il mondo in questa delicata attività: possibile che decine di persone non vedano un difetto che salta fuori dopo tre partite? Se ci pensate bene, ognuno di voi si è trovato di fronte a situazioni di bug paradossali, impossibili da immaginare solo 4 anni fa.
Ad oggi, come se il “problema bug” non bastasse, siamo arrivati al gradino successivo: il rilascio dei giochi incompleti. Su questo punto c’è da fare un accurato distinguo, perchè non tutte le maggiori produttrici di videogame sembrano comportarsi allo stesso modo.
Nintendo al momento rilascia software completi: un eccellente modus operandi per non correre rischi di sorta. Notizie negative invece per i fan di Microsoft e Sony, soprattutto perchè riguardano titoli molto attesi, Fable 2 e Little Big Planet. Per il primo dei due niente modalità cooperativa online al lancio del gioco: una delle caratteristiche più interessanti del titolo Lionhead dovrebbe arrivare entro la settimana successiva al lancio. Per il secondo invece, niente creazione dei livelli in cooperazione online al lancio: resta la promessa di una patch che uscirà “il più velocemente possibile”.
Siamo di fronte quindi ad uno scenario che è la versione attuale dei sempiterni problemi sulle date di rilascio: ora è semplicemente possibile rispettare le date di uscita (evitando perdite milionarie) buttando sul mercato un prodotto privo di tutte le qualità che magari ci hanno spinto all’acquisto, “tanto a breve esce la patch”. Riecheggiano a questo punto sinistre le rassicurazioni dei boss Microsoft all’uscita del primo XBox, quando ai fan che temevano che l’architettura della console, basata su componenti Pc, portasse con sè anche i problemi relativi a quelle macchine, furono date in pasto scialbe rassicurazioni in senso contrario… La storia ci dimostra che quei ragazzi avevano ragione a preoccuparsi: a meno che voi non crediate alle promesse sulla tempestività delle date di rilascio delle “toppe”!
Il video è un fantastico elenco di Bug di videogiochi intitolato “A Bug’s Life“, lo stesso nome che volevo dare a questo post prima che AKirA me lo cambiasse!






brrr se penso ai bug che aveva Mass Effect quando lo testai mi vengono ancora i brividi!!!
Ecco, la colpa di alcuni di questi è anche sua: sapete con chi prendervela!!
ci sarebbe anche da parlare dei difetti di hardware dell’xbox… i 3 red circle capitano praticamente a tutti..
Bah, a me il ring of death non è mai capitato, cmq purtroppo questa cosa dei bug credo sia una specie di compromesso che non si può risolvere al momento. Ad esempio Mass Effect, ha sì molti bug nelle texture, ma come gioco in generale a mio parere è fantastico.
E la stessa cosa sarà per Fable 2… mi sa che per la modalità online posso aspettare tranquillamente una settimana dato che già il gioco in singolo sarà stupendo.
Verissimo Matt… ma non pensi che le case di produzione di videogiochi stiano un pò “abusando” di queste possibilità? I DLC vanno bene, quando sono novità, ma le continue patch non sono più un rifugio? Tipo: “tanto se dobbiamo correggere queste cose rilasciamo una patch e via”?
Poi sul ring of death ne avrei da dire…


A me si è rotta per la SECONDA VOLTA l altro ieri…quindi statisticamente “copro” io Matt Brolyen
Quanto mi roooooode
Poi tra l’altro io non credo alle promesse di rilasci immediati di patch e roba del genere: su Fable 2 bastava allora postporre l’uscita di una settimana per averlo completo?
bhe no dai, i rilasci via internet sono pressochè immediati quelli su supporto ottico devo contare la stampa e la distribuzione del gioco. la distribuzione avviene già una settimana prima e la stampa non saprei. se anche avessero avuto il gioco completo per la settimana dopo l’uscita a quella data avrebbero dovuto aggiungere la stampa e la distribuzzione, credo che sarebbe slittato come minimo di un mese abbondante. avrebbero perso il treno di natale.
comunque queste idee di patch, espansioni ed aggiornamenti delle console mi sembrano delle idee sbagliatissime. una console non è un pc, se si pestano i piedi le console non avranno più nessuna motivazione per esistere….bha ogni nuova generazione fa sempre un po’ più schifo.
mmm… sicuro dell’ultima frase Sheik? Sempre un pò più schifo?
Per come la vedo io… andiamo sempre meglio! Certo il fattore nostalgia c’è ma ora esistono i videogiochi indipendenti che prima non avevano modo di arrivare “sugli scaffali”. Questa è una grande conquista che sta arrivando addirittura sui prodotti vecchio stampo. Se penso a come sarà Heavy Rain mi vengono i brividi!
Si però non mi sento di negare in toto l’idea di Sheik.
Scelsi di essere un “console maniaco” per una serie di motivi che pian piano vacillano:
1) non dover smanettare per fare un partita;
2)non dover aspettare 3 ore di caricamento di sistema operativi,antivirus etc..;
3)giocare a giochi di qualità complessiva (solo tecnica) sempre medio alta;
4) nessun problema di compatibilità hardware
Beh dai, non entrando nel merito di ogni punto ma. Le console di nuova generazione comunque non ti fanno smanettare per fare una partita ma anzi sono facilissime anche sull’online. Non devi aspettare 3 ore di caricamento (al limite la PS3 installa sti 10 minuti buoni ogni quadro… però è un “dettaglio”). Giochi più o meno a titoli di qualità complessiva addirittura più alta di quelli PC (a volte) e i problemi di compatibilità hardware non ne vedo. Sennò facciamo così: se vedemo in una piazza io e chi la pensa come me contro te e Sheik: facciamo una sassaiola e… beh la fine la sai da solo
CHI VINCE RIDE CHI PERDE MUORE!!!!
LOL!!!
Ma perchè non fanno un gioco di risse da strada in cui puoi scegliere noi e soprattutto Richard Benson (con doppio costume: con parrucca e bastone infernale e senza!!!)??
Boh giocando su PC sono abiutato alle patch e secondo me è un bene, i bug esistevano anche nei giochi delle “old consoles” e il fatto che non venissero risolti era ancora più irritante a mio modo di vedere.
Guarda ne sono sempre più convinto. Dopo che hanno introdotto il supporto ottico i costi sono scesi, le dimensioni aumentate… ma io mi sono ritrovato ad avere a che fare con un supporto che si rovina con una facilità mostruosa (anche solo dalla polvere se lasciato nella console) che mi ha impedito di finire più di un gioco (e ci ha fatto fare la conoscenza dei famigerati tempi di caricamento). Poi se ne sono usciti con i controller Wireless, fantastici possiamo giocare ovunque in piena libertà… ma la gente normale dove mai gioca per aver bisogno di tutta sta libertà?! qualcuno ha un piccolo cinema?! un hangar?! no perchè io tutta questa necessità di libertà non lo ho mai sentita… in compenso ho sentito la rottura di scatole di ricaricare le batterie. Ora l’ultimo arrivato, Internet! ci siamo divertiti per 20 anni, ma ora ogni gioco non ne può più fare a meno, ma connettere le console non è mica una passeggiata, nella migliore delle ipotesi c’è un cavo che corre per la casa alla peggiore (se sei un utente nintendo) ti ritrovi a dover configurare quello scherzo della tecnologia della loro chiavetta e il tutto per avere un esperienza di gioco che personalmente trovo noiosa. Ormai gli sviluppatori puntano molto sul fatto che parte del divertimento sia nel giocare con altri avversari umani e sfornano AI non troppo curate. Sempre merito del nuovo canale di distribuzione sono software che per quanti anni ci siano voluti per la realizzazione trasmettono sempre un po’ la sensazione di essere fatti di fretta: non riescono a mettere una cosa?! che importa lo aggiungiamo poi! non si capisce più quale sia la differenza tra una beta e quella definitiva. ciliegina sulla torta (nintendo only) è un controller che necessita di essere puntato contro la tv…fantastico (mica tanto…sembra sempre che hai un attacco epilettico) se si ha la tv ad altezza uomo…ma se si trova più in alto diventa ben presto stancante. (ma certo, ora cambierò l’arredamento di casa solo per una console!)
Maverick ha ragione, personalmente ho trovato molti più bug sui giochi nelle vecchie console (Castlevania Circle of the Moon, uccidi la sfinge e perdi i salvataggio) ma erano errori meno grossolani e frequenti, inoltre non capitava che la console si bloccasse (a me 1su5 il wii si blocca durante l’accesso al canale e l’xbox si comporta come un pc).
Ovviamente sono tutti fattori personali, ma se unisco al fatto che escono titoli sempre meno ispirati e ispiranti al fatto che sempre più volte rinuncio a giocare semplicemente perchè non ho pensato di ricaricare le batterie 15 ore prima o non mi va di stare in una posizione scomoda…si decisamente uno schifo! quando una console al posto di essere una struttura trasparente, una porta di accesso ai giochi diventa uno dei motivi per cui si rinuncia a giocare direi che non c’è molto da aggiungere.
Per quanto riguarda la grande svolta che dovrebbe aprire le porte a giovani sviluppatori brillanti… io al momento vedo tanta spazzatura e qualche rara e sporadica perla. il gioco non vale la candela…
P.S. quando inizio a scrivere mi faccio sempre prendere la mano, scusate per l’incontinenza verbale.
Dai Sheik è ok… mi sono anche divertito tanto a leggerti. Ma è estremismo pure, quasi tanto per. Criticare addirittura che dai fili siamo passati ai senza fili prendendosela con le batterie mi sembra eccessivo
Comunque sia la spazzatura che c’è oggi è uguale a quella che c’era prima. Ma ti devo davvero ricordare i tempi delle licenze cinematografiche trasportate in videogiochi? Oppure le commercialate trite e ritrite? I videogiochi, adesso come allora, sono prima di tutto un prodotto. Non hanno ancora assunto una valenza artistica. Il discorso è che l’accesso al basso costo dato dalla digital delivery, non sempre si sposa con bassi risultati. Ok ci hanno riproposto Altered Beast e Golden Axe, ma hanno permesso a Jonathan Blow di pubblicare Braid, a Jenova Chen e Nicholas Clark di rilasciare Fl0w, a bizarre creation di regalarci Geometry Wars affidandosi ad uno studio ristretto. I behemoth se ne sono usciti con Castle Crashers. Vogliamo parlare di Elektroplankton? Senza pensare all’esperienza di Media Molecule: uno studio di circa 25 persone che viene finanziato da Sony dopo la presentazione di una demo (era gente che aveva lavorato in Lionhead, ma che comunque portava un’idea e non dei mezzi). Tutto questo non sarebbe esistito probabilmente nel videogioco “di un tempo”. Ok, c’erano grandi videogiochi, c’era Mario e c’era Zelda e poi c’erano tante opere divertenti. Ma l’arte non aveva mai influenzato nulla, se non a livello di “arte videoludica”, fino all’avvento di Playstation. Ora il mercato è gigantesco e anche giochi come Ico trovano spazio. Prima era solo più facile uscirsene con un’innovazione, per ovvi motivi: c’erano meno idee in giro. Anche io come vedi sono abbastanza prolisso
Sicuramente ci sono dei problemi… l’articolo tra l’altro lo dimostra ed è veritiero. Ma ci abbiamo anche sicuramente guadagnato qualcosa… Poi sull’online vabbè… immagino che tu sappia da solo che la pensiamo in maniera davvero diversa. Anche se odio i mmorpg, l’online è un’esperienza quasi mistica e soprattutto è vero “entertainment”: divertimento.
W l’incontinenza verbale, soprattutto quando piena di contenuti come in questi casi.
), non ho problemi coi i pad (li uso senza filo e sto a 40 cm dalla console), godo come un matto quando uno sviluppatore mi fa un gioco innovativo (non guardo tanto all’indipendenza, ma solo e soltanto al gioco valido). Il Wii non lo uso perchè i suoi giochi a oggi non riguardano il target che credo di essere,l’online mi gusta ma se sto nella stessa stanza con 2 amici mi diverto immensamente di più.
Io mi colloco nel mezzo, se non altro perchè ho delle fisime tutte mie (odio i caricamenti, ma davvero, li detesto: accendo=gioco subito
E fin qui il soggettivo.
Passando all’oggettivo però, i probelmi sono tantissimi: lo stesso castle Crashers esce con 2 obiettivi multiplayer che non si possono fare, propone il gioco online ma non ho mai trovato una partita: passo più lungo della gamba?
Io ho solo paura che, andando avanti con i mega annunci e le scadenze risibili, si perda qualità (prendete Alone in the dark: pienissimo di bug, esce una patch che non li fixa tutti e non si sa neanche se lo ripatcheranno… Nel frattempo però chi se lo è comprato ha preso una fregatura, come ai tempi della Mercedes Classe A che si cappottava a 60 km/h, ma con una differenza: la macchina te la fixano, il gioco col cavolo!!!).
Speriamo non diventi un’abitudine, anche s eho i miei dubbi
Quoto per il ritorno di Double dragon con Richard Benson!!!
Concordo con la visione (nn tanto rosea) di Sheik e Fucktotum. L’avvento di Internet nelle consoles e un arma a doppio taglio (purtroppo). Bug grafici dovuti all’eccessiva ricerca della “perfezione” (in termini visivi) ci possono pure stare, ma quando provocano mancanze e ingiocabilitá sono cose che nessun giocatore dovrebbe tollerare. Le patches escono in tempo e sistemano il problema…e chi se ne frega io il gioco l’ho pagato sano pero! Xbox Live e PSN sono sistemi con le palle nessuno lo nega ma devono essere un Plus e nn un mezzo per sistemare le magagne che fanno.
e Aggiungo…un gioco (tranne se la tipologia di gioco nn lo richieda) deve essere concepito prima per l’Offline e poi per il Multi (imho). NN deve succedere che l’esperienza del gioco locale debba essere “incompleta” (per differenti cause) perché tanto c’e’ il multi che diverte.
Semplicemente le grandi case di videogames, risparmiano sul personale facendo fare beta-test ai giocatori. Dipendesse da me spingerei tutti i giocatori del mondo a non accettare questa pratica. Se gli sviluppatori vogliono arrivare sul mercato con prodotti di qualita’, PAGHINO per un lavoro fatto bene, anziche’ vantarsi di avere centinaia di migliaia di giocatori che lo fanno gratis.