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Recensione Too Human: un lavoro indifendibile

A me non è mai piaciuto stroncare nessuno. Difficilmente avete trovato un’opinione fortemente negativa su questo blog, soprattutto perchè si cerca sempre di parlare di videogiochi interessanti e quindi necessariamente c’è già una selezione in partenza. Oltre a questo motivo, come ho detto nella frase d’apertura, criticare il lavoro degli altri con una stroncatura totale è sempre scorretto. Chi si impegna, si sbatte, cerca di dare il meglio nel suo lavoro, in un modo o nell’altro va comunque elogiato, soprattutto perchè spesso è questione di gusti. E “de gustibus non disputandum est”, anche se è un gusto autorevole.

Ma questo blog ha anche un’altra grande differenza rispetto ai soliti siti di videogiochi. Non fa delle recensioni dopo mezza giornata di prova di un titolo; non ha fretta di stare sulla notizia. Piuttosto credo che la trasparenza nei confronti dei lettori sia una qualità encomiabile di www.insidethegame.it che abbiamo sempre mantenuto e continueremo a mantenere. Addirittura io spero che questa sia la caratteristica principale del nostro lavoro che invoglia più di trecento persone al giorno (in continua crescita) a leggere queste righe. Qui trovate approfondimenti e quindi postiamo qualcosa su un gioco se l’abbiamo finito, oppure se ci sta talmente tanto coinvolgendo da non poter fare a meno di mettere nero su bianco la nostra passione.

Questa premessa è doverosa, come doverose sono delle scuse relative al “ritardo” con il quale la mia bloggata su Too Human esce in una data così lontana dall’uscita del gioco. Questo è stato un periodo molto stressante e difficile. Credo si sia notato dalla frequenza degli aggiornameni al blog o dalle frasi su msn. Periodo che sta continuando ma contro cui, comunque, voglio lottare in maniera forte almeno aggiornando per bene questo spazio, con articoli sempre più interessanti. Ma basta premettere… perchè il nuovo titolo Silicon Knights è un lavoro indifendibile?

Innanzitutto partiamo da questo: perchè stiamo parlando di Too Human se non è un gioco che Inside The Game si sente di consigliare? Ovviamente perchè gli autori dietro a questa esclusiva Xbox360 sono gli stessi di quel gioiello indimenticabile che è Eternal Darkness, di cui abbiamo già parlato. Ovvio quindi che l’attesa per questo titolo, addirittura concepito dieci anni fa, era alle stelle, come dimostrato da questo mio post estivo.

Ho finito Too Human circa un mese fa ed ho cercato, fino all’ultimo quadro, un motivo per salvarlo e per cercare di consigliarvi questo pezzo di software. Il motivo dietro questa mia ricerca è presto spiegato: adoro i giochi originali e questo titolo è qualcosa di veramente mai visto, soprattutto su console. Un hack’n’slash atipico, con dei comandi innovativi e con dei livelli maestosi: architetture giganti che si snodano sotto i piedi del protagonista in maniera fluida e ambiziosa. Purtroppo però qui finiscono gli aspetti positivi.

Too Human soffre il confronto grafico col tempo, ma difficilmente a me sta a cuore il lato tecnico: le musiche però sono poco ispirate… e questo già è un aspetto che mi interessa di più. Il problema vero è che il nuovo titolo dei cavalieri di silicio è la noia. Grazie alla pressione di una leva in una direzione si possono attaccare i nemici, anche lontani. Inclinandola dall’altro lato si fa partire una combo. Questo meccanismo semplicistico rende praticamente piatto qualsiasi scontro, anche con i mostri un pochino più grossi. Praticamente si può anche evitare di guardare lo schermo.

Allora pensavo che il lavoro sulle armi e soprattutto sulle abilità fosse stato curato a dovere. Si parla di un gioco alla Diablo, dove il raccattare oggetti per poi provarne i devastanti effetti sul nemico deve essere una goduria, così come l’aggiunta di una nuova abilità al nostro personaggio. Già dieci anni fa l’action game Blizzard rendeva questa pratica interessante e additiva: non si riusciva a smettere di cercare oggetti e si voleva rigiocare il titolo per vedere tutte le abilità. Too Human invece fallisce miseramente anche questa sfida: non si prova granchè soddisfazione a cambiare armatura (i cambiamenti non sono evidenti) ma soprattutto le abilità sono davvero sconcertanti. Non sono combinabili con oggetti vari, difficilmente lo sono tra di loro e soprattutto manca lo stupore nel vedere cosa il proprio guerriero ha creato. Quando ho sbloccato l’ultima abilità mi sentivo preso in giro: la mia arma che si sdoppia e colpisce da sola il nemico? Ma dai!!!Io che volevo uno spirito uscire dalla terra per afferrare e scaraventare ovunque i mostriciattoli. Oppure almeno un colpo in salto potentissimo che facesse un rumore devastante. Niente di tutto questo…

Bene signori. Niente soddisfazioni = niente videogioco. I meccanismi sinaptici su cui il medium interattivo si basa sono proprio basati sulla capacità di offrire all’utente un appagamento intellettivo, cosa che spinge chiunque ad andare avanti e a divertirsi. Durante l’ultimo quadro di Too Human, lo ammetto, andavo avanti solo per gli achievement e una volta raggiunti gli stessi ho spento l’Xbox e levato il DVD, per riporlo il più lontano possibile dal vano della mia console… cioè a casa di Fucktotum, dove tutt’ora il gioco risiede.

La modalità multiplayer, ovviamente, è carina. Detto questo, a voi la parola. Il video è una recensione americana dove si esprime la stessa mia idea.

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8 Di risposte a “Recensione Too Human: un lavoro indifendibile”

  1. s3ccoR scrive:

    Non male!

  2. Maverick scrive:

    Insomma, è più divertente la faccia del tipo che fa la recensione di sto gioco :D

  3. ZealotR scrive:

    beh. è brutto pensare che dopo un capolavoro come eternal darkness i Silicon Knights creino tutto questo.. credo che continuerò a ricordarmeli per quell’altro gioco XD

  4. Fucktotum scrive:

    Io l’ho iniziato l’altro ieri, quindi il giudizio deve essere sospeso.
    A una primissima vista però trovo il sistema di combattimento davvero approssimativo, poco strategico e limitante/limitato.
    Le animazioni degli attacchi del protagonista sono scattose e poco curate.
    Non posso poi non postare un’osservazione che ci ha tanto fatto ridere ieri: è INUMANO (altro che “troppo umano” ;) ) che ogni volta che cadiamo in battaglia (io in 45 min di gioco già 4 volte) ci dobbiamo sorbire l’animazione della Valchiria che scende dal cielo, raccoglie il nostro corpo e risale verso il Vahlalla…INUMANO!!!! :D :D :D

  5. AKirA scrive:

    Si questa cosa ho evitato di citarla nell’articolo ma effettivamente è INSPIEGABILE che la morte non causi alcunchè al giocatore se non il doversi SORBIRE un animazione da almeno 45 secondi ogni volta SENZA POTERLA SALTARE!!!!!!!!!!!!!!!!

    ARGEHEHEHEHEFGEGGGGGGGGHHHHHHHHHH

  6. Fucktotum scrive:

    Ecco. Ieri sera l’ho finito. Sono senza parole perchè non mi è piaciuto quasi niente.
    Trama? Banale. Sistema di combattimento? Approssimativo.
    Ancora oggi non ho capito come si usano le rune. Certe combo mi sono venute a caso: sono morto circa 190 volte perchè usavo solo armi balistiche in un gioco di combo e super mosse, perchè? Perchè tutto è spiegato superficialmente. Quadri vasti? si, ma non ti puoi allontanare di un millimetro dall’area di gioco. Qualche bug: mostri che rimangono incastarti nell’animazione “da colpiti” senza liberarsi più, neanche se gli si spara.
    Potrei continuare, ma sono troppo triste: ai tempi del Cubo sognavo il nuovo lavoro di Silicon Knights ed è orribile: vagando per forum ho visto pure che c’è gente che ci si è avvelenata, giocando ore e ore per completare gli achievements (tra l’altro brutti pure quelli)…Perchè Silicon Knight mi avete fatto questo?

  7. AKirA scrive:

    Un dramma umano. Signori tra poco pubblicheremo il conto corrente di fucktotum per aiutarlo ad uscire da questo tunnel! :)

  8. Fucktotum scrive:

    Grazie…L’urlo di dolore successivo è oferto da Silicon Knights:

    AAAAAAAAAAARRRRRRRRGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHH

    Puff..Puff

    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRGHHHHHHHH

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