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Ancora politica? Obama e i videogiochi

Barack nelle pubblicità

Parliamo ancora di politica su Inside The Game? Ma basta!!! Ma parliamo invece di videogiochi.

Ops, in verità mi accorgo che non abbiamo assolutamente mai parlato di politica sul blog, se non per discorsi inerenti ai videogiochi. E anche oggi non sarà un’eccezione.

Mi interessa puntare la vostra attenzione sulle elezioni americane: McCain vs Obama, sembra uno scontro di Mortal Kombat. Entrambi i canditati ovviamente hanno delle frecce al proprio arco: chi è più giovane e chi ha più esperienza. Chi ne sa di economia e chi di comunicazione, ecc… Uno dei due, però, ha videoludicamente una marcia in più: vediamo perchè, raccontando una storia d’amore. Quella tra il candidato democratico Barack Obama e i videogiochi.

Barack e i videogiochi si conobbero in estate, in una soleggiata mattinata losangelina.: avete sentito parlare del servizio di Xbox Rocks The Vote? Dal 25 Agosto, ogni americano possessore della console dello zio Bill, può partecipare ai sondaggi elettorali tramite il servizio live. In questa sede più di 100.000 persone avevano preso parte al “voto” virtuale: Obama ha vinto nettamente con circa il 43% delle preferenze contro le 31% di McCain.

Un fatto è noto, quindi: i videogiocatori amano Barack Obama. E vorrebbero portarselo a letto.

Lui però non ricambia. E’ cattivo.

Negli ultimi discorsi, ha dichiarato: “Investirò nell’istruzione. Ci assicureremo che il Governo supporti le scuole. Ma non riusciremo a fare la differenza se i genitori non spegneranno la TV e metteranno via i videogiochi, controllando che i nostri ragazzi facciano i loro compiti“. A dire la verità, questa frase, non mi spiace nemmeno tanto. Ovviamente i media l’hanno trasformata in “Obama usa i videogiochi come metafora del non raggiungimento degli obiettivi (in inglese Underachievement metaphor: significa che abbiamo sbloccato troppi pochi obiettivi; ragazzi impegnatevi duro con la vostra console!); io credo che il candidato alla presidenza americana invece stesse dando addosso ai genitori, non certo ai videogiochi. Eppure è stata tragedia amorosa.

I videogiochi sarebber addirittura voluti scappare con McCain. Ma Barack sotto sotto era innamorato e non ha tardato a dimostrarlo. Anche la nostra, come tutte le storie d’amore, ha un “Happy ending”.

Nonostante i videogiochi siano addirittura dannosi per il raggiungimento degli obiettivi dell’America, Obama ha la pensato di cominciare a farsi pubblicità attraverso l’Xbox, console molto popolare negli Stati Uniti. E’ il primo candidato della storia della politica ad incollare i suoi manifesti elettorali non nelle città vere e proprie, ma in quelle virtuali (così non sporcano, almeno). Come potete vedere dall’immagine qui sopra è apparso in una serie di videogiochi targati Electronic Arts. Quello che vedete è Burnout Paradise, aggiornato tramite internet con i cartelloni del “cambiamento”. Tra l’altro è anche un esempio dell’in game advertising, di cui parleremo un’altra volta.

Insomma; tutto è bene quel che finisce bene. Ora i videogiochi e Barack Obama stanno insieme: il week end prima delle elezioni andranno addirittura in vacanza. Si sono regalati una due giorni di passione in un’isola del pacifico semideserta: Monkey Island.

Speriamo non litighino subito, con l’arrivo della prossima caccia al videogioco violento: vorremmo anzi precisare che al massimo, nella nostra storia, il violento è lui! ;)

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19 Di risposte a “Ancora politica? Obama e i videogiochi”

  1. s3ccoR scrive:

    Anche su cadred si parlava di "in-game advertising" a proposito del nuovo QuakeLive.
    http://www.cadred.org/News/Article/41068/

    Comunque politica e videogiochi non sono mai andati d’accordo, che sia un cambiamento?
    Io non credo :D

  2. Maverick scrive:

    Il discorso è che i candidati sono interessati ai voti, è così in tutte le parti del mondo (in Italia poi siamo l’esempio perfetto direi). Comunque, il discorso delle pubblicità nei videogame, se non sono troppo invasive (come in questo caso), può anche essere interessante, c’è bisogno di un qualcosa che aiuti, sia le software house che gli utenti, a risparmiare un pò di soldi, non si possono spendere 70 euro per un gioco via.

  3. AKirA scrive:

    Ahahah figurati Mave. Le softwarhouse anche se l’in game advertising rendesse loro milioni di dollari non abbasserebbero di un euro il prezzo dei giochi. Tanto anche così vendono milioni di copie… figuriamoci. Siamo nella società del profitto, ai consumatori chi ci pensa più? Comunque sia continuo a ripetere che 70 euro per un gran videogioco secondo me non sono tante. GTA4 oppure COD4 e decine di altri titoli, li valevano tutti.

  4. Maverick scrive:

    Beh Akira, non sono d’accordo col tuo punto di vista, perchè i 70 euro sono solo su console, su PC già costa 20 euro meno di media (lo stesso gioco), il che dimostra che ci vogliono lucrare troppo le varie Sony e Microsoft.
    Io non credo che, con la situazione odierna, molte famiglie possano permettersi 70 euro per un gioco ed è anche per questo che esiste la pirateria, forse le software house dovrebbero fare anche un pò di mea culpa invece che sparare a zero e basta. L’advertising è una strada percorribile secondo me, non farà miracoli ma, ripeto, tutto fa brodo e a me non da fastidio vedere il banner Mc Donalds a San Siro se poi mi fanno pagare meno il PES o FIFA di turno (giusto per fare un esempio).

  5. Daunt scrive:

    la mia opinione sulle serie con numerazione sempre crescente la sai… 70 euro per un gioco che aggiunge ai suoi predecessori semplici eye candies non vale 70 euro, specialmente quando tra 1 anno e mezzo o 2 ne uscirà un altro che farà la stessa cosa. Non è che da cod2 a cod4 devi reimparare a giocare. O da pes2008 a pes 2009, mioddio… non risparmio neanche quelli che mi piacciono, sapevo giocare a red alert 1 10 anni fa e ora domino su red alert 3 senza neanche impegnarmi. Non è certo il passaggio da Civ3 a Civ4, in cui devi imparare tutto daccapo (e poi ok non sto qua a paragonare le centinaia/migliaia di ore di divertimento garantite da un civ con le decine di un gta o del blockbuster di turno)!

    il risultato qua è che alcune software house stanno diventando sempre più grosse sfruttando questi filoni, la cui produzione costa poco perchè di fatto si crea ben poco di nuovo. Sono rimasto amareggiato quando la Sierra, che da quando seguo i videogiochi ha sfornato alcuni dei titoli più belli e sottovalutati dal grande pubblico, soccombere davanti al gigante di turno.

  6. Daunt scrive:

    sì vabbè ho fatto un capolavoro di seconda frase. Devo lavorare meno!

  7. Sheik scrive:

    forse potevano anche valere 70€ ma se lo avessero venduto a 50 non credo che tu avresti detto "no, no, questo gioco vale molto di più, la prego prenda i mie soldi!" possono anche valere i loro soldi, ma se costassero di meno (senza pregiudicare la qualità) saremmo tutti più felici.
    Obama e i videogiochi è come Dipietro e SecondLife (mi ricordo di lui ma sono convinto che anche altri politici avessero la loro isola… c’è l’hanno cani e porci) non è che necessariamente ci credano, ma sono una sacca di elettori da colpire. (strano che nessuno abbia pensato di farsi pubblicità sulla carta igienica) magari Obama non sa nemmeno come si gioca. non mi sembra una grossa apertura, semplicemente gli addetti alla campagna elettorale avranno ben pensato di investire anche li…secondo voi lui lo sa?
    anche la lega nelle scorse elezioni aveva fatto pubblicità su Messenger (ricordate la pubblicità degli indiani che avevano subito un immigrazione e ora vivano in una riserva?). i politici non sanno nemmeno cosa siano i nuovi media (penso siano rimasti alle radio con le valvole…o nel caso di Silvio alla TV), i consulenti di immagine si.
    Comunque per me Obama non è che abbia detto un eresia. i videogiochi, quelli belli almeno, tendono un po’ a farti perdere la concezione del tempo. chi di noi non passerebbe buona parte della giornata a giocare? non sono i soli, anche i libri (quelli belli) creano dipendenza, la tv (con film, telefilm e cartoni animati) i fumetti e anche internet tra blog, forum e chat è molto assuefacente. nella giornata di un ragazzo che studia cedere troppo alla tentazione significa inequivocabilmente sottrarla allo studio e far calare il rendimento (non è una gran scoperta). possiamo però dire che i videogiochi siano quelli più diffusi tra i ragazzi (una parte per il tutto: parli di videogiochi ed intendi l’investire il tempo in attività amene), quindi è normale che vengano additati come un ostacolo…ma dopo che i genitori hanno controllato i compiti la console può anche prendersi una boccata d’aria.
    Obama ribadisce l’ovvio, la regola del carosello c’è l’avevano già i nostri genitori, aggiornando solo il mezzo di intrattenimento.
    …ma dato che gli americani non sono "bamboccioni" e dato che l’invito si rivolge ai genitori che controllino i loro figli… quelli che verrebbero colpiti da questa ideologia, in teoria, non hanno ancora la facoltà di votare…ma forse possono dire la loro sui sondaggi Xbox.

  8. AKirA scrive:

    Io difendo comunque la mia posizione… E’ chiaro che se fossero costato 50€ o 30€ o 2€ sarei stato più contento. Dico però che lamentarsi per i prezzi dei videogiochi è abbastanza “italiano” (faccio una citazione da Boris). Cosa voglio dire? Gli italiani sono famosi in tutto il mondo proprio per il continuo dire che tutto non va bene (ed effettivamente non hanno poi tutti i torti). Io credo che, per un divertimento pari ad almeno 20 ore, 70 euro sono assolutamente un investimento ECONOMICO. Un cinema mi costa 7 euro e dura due ore. Una partita a calcetto dura un’ora e costa 5 6 euro. Vedere una partita in TV costa 6 euro per 1 ora e mezza. Un’ora di nuovo molto di più e potrei continuare all’infinito. Tutto “l’entertainment”, anche allargato, ha ormai prezzi non certo popolari, se comparati al tempo che dura. Un videogioco, che abbia magari il multiplayer, può durare ben più di 100 ore. Un mio amico sul live ha giocato a COD4 per un tempo di circa 24 giorni (facendo due calcoli 24×24 fa 576 ore). Questo significa che a 70 euro lui ha pagato 0,121 euro all’ora. E non ho calcolato il single player e la qualità dell’esperienza. Inoltre i costi di produzione sono altissimi e i videogiochi, soprattutto quelli per console, difficilmente si riciclano (un film prima esce in sala, poi in dvd, poi in tv); detto questo, ripeto, difendo il mio punto di vista. Secondo me i videogiochi sono un passatempo “economico”, se si prende in considerazione il rapporto costo/ora.

  9. raz3r scrive:

    Questa mossa di Obama mi ha fatto piacere perchè dimostra di essere al passo coi tempi proponendo una campagna elettorale moderna. Ma soprattutto perchè questo dimostra la grande potenzialità mediatica dei videogiochi, non è una cosa tanto da ridere, se ragioniamo su questa notizia ci rendiamo conto che gli analisti della campagna di Obama hanno fatto bene i conti e hanno saputo sfruttare questo fenomeno. Poi magari questo influirà dello 0.00001% sui risultati, ma il solo fatto che ci abbiano pensato deve essere motivo di vanto per noi videogiocatori ;)

  10. FrantZ scrive:

    come si fa a vantarsi della presenza della politica anche nei videogiochi? non c’entra nulla con il contesto del gioco ed è assurdo pagare egualmente un titolo con inserzioni pubblicitarie e propagandistiche, indipendentemente dalla qualità del gioco; chissà se faranno edizioni premium per bypassare la pubblicità in futuro!

  11. Fucktotum scrive:

    Io sono d’accordo con FrantZ: è fuori luogo ed è un pessimo segno dei tempi.
    Mi sembra assurdo che per comprare i voti dei giovani americani si cerchi di sparpagliare immagini che poco hanno di ludico in un contesto distante da quello di intrattenimento.
    Se è vero che la pubblicità a bordo campo in un gioco di calcio è "utile" ad aumentarne (ahimè) il realismo, questa iniziativa è un’abilissima mossa dei geni dietro il buon Barack per pubblicizzarne ancor più l’immagine.
    ora ci toccherà McCain in COD 6 che si libera dalle corde e, armato di stuzzicadenti e acqua ossigenata fugge massacrando campogiani qua e là…E ce lo meriteremmo ;)

  12. Fucktotum scrive:

    (ovviamente erano CamBogiani :D :D )

  13. Sheik scrive:

    nooo McCain è troppo occupato ad apparire sulle confezioni di patatine surgelate!

  14. Maverick scrive:

    Ma McCain che la fa a fare la pubblicità, perde palese e lo sa pure lui

  15. AKirA scrive:

    Non credo che la situazione sia così sicura Mave…

  16. raz3r scrive:

    Precisiamo, non ho detto che mi fa piacere la pubblicità, ho detto che mi fa piacere il fatto che si siano accorti della potenzialità mediatica dei videogiochi. Poi tra parentesi non è che ci veda chissà cosa di male, alla fine su tantissimi videogiochi ci sono cartelloni di pubblicità finte o fittizie, se al posto di quelle ci mettono qualcosa di reale non è che cambia tanto a noi videogiocatori ^^

  17. Pabluz scrive:

    Io proporrei invece che le faccine dei simpatici candidati una bella Playmate patinata…
    Ovviamente cartellone in curva…

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