Grazie a ViewtifulMee per la segnalazione, anche se ormai è di “dominio pubblico”. In verità avevo questo articolo in caldo da venerdì, ma volevo postare Fallout e quindi molti altri blog e network mi hanno preceduto. Tuttavia a mio avviso non è una gara a chi posta per primo; piuttosto a chi blogga meglio…
Entriamo nel vivo del post da subito dando a tutti un ammonimento: il gioco qui sopra (basta clikkare sull’immagin per giocarci) contiene scene che, per gli stomaci deboli, forse possono risultare scioccanti. Spero leggiate queste righe prima di aver fatto una partita; comunque sia niente di trascendentale, in fondo si tratta di un videogioco e ne avete viste di cotte e di crude (questo è il caso di dirlo!). Solo che qui si rappresenta la realtà.
Avete presente Cooking Mama di Nintendo per DS e Wii? Beh, immagino di no; voi siete hardcore gamer!!! Invece trovereste i due titoli molto divertenti e dal concept davvero bizzarro: cucinare. Non si tratta di ricette di cucina narrate dalla console (è arrivato anche questo signori, purtroppo) bensì di un gioco di abilità, velocità e precisione dove bisogna preparare deliziosi manicaretti virtuali.
La PETA, People for the Ethical Treatment of Animals (l’associazione mondiale per i diritti degli animali), ha proposto una sua versione.
Si tratta di un videogioco “parodia”, dove però si ride molto poco. Al posto di cucinare ingredienti animali, in Mama Kills Animals bisogna proprio procurarseli alla fonte, questi elementi. A partire dal tacchino per il giorno del ringraziamento, che bisogna prima spennare, poi svuotare delle interiora, ecc…
Cosa significa questo videogioco? Innanzitutto è una mossa di comunicazione alquanto riuscita: ne stanno parlando tutti e tutti lo stanno giocando. E cosa intende comunicare? Che la barbarie sugli animali, utilizzati per saziare i nostri stomaci alla stregua di oggetti, deve finire. Ci deve essere un modo più etico e moralmente più accettabile di mangiare.
Personalmente mi sento di sposare in toto l’iniziativa della PETA: sono un animalista convinto e provo orrore nel modo in cui vengono trattati polli, maiali, orsi, cani per il puro fine di riempirsi la pancia. Anche io, tramite questo blog, voglio unirmi all’urlo di Mama Kills Animals: una straziante verità, narrata tramite un videogame, che ciu racconta quanto siamo infami. Una volta chi aveva un maiale o i polli, ci teneva a farli vivere in un ambiente più sano e, perchè no, il più felice possibile: al momento di mangiare i propri animali era quasi logico ammazzarli nel modo più indolore, in fondo li si vedeva crescere per anni.
Purtroppo però da parte mia non riesco di certo a seguire fino in fondo i dettami animalisti della PETA che, a quanto mi sembra, non propone un’alternativa se non il vegetarianesimo. Personalmente non è questa la mia strada anche se da una parte la vorrei intraprendere: semplicemente sono troppo debole, non ce la faccio, adoro la carne. Ho il massimo rispetto per i vegetariani anche se, come si dice spesso, Hitler era uno di loro (così come Gandhi, però, cioè uno dei miei idoli), però non ho mai pensato di trasformarmi in uno di loro.
Questo mi rende addirittura colpevole verso le barbarie che gli essere umani commettono? Io spero davvero di no, PETA mia. Spero che questo non sia un messaggio contro chiunque mangi la carne. In fondo c’è anche il consumo critico, che dovrebbe essere esercitato ogni volta che si spende un euro. Io ad esempio cerco di comprare polli ruspanti e non di allevamento, preferisco prosciutti e salami italiani artigianali piuttosto che industriali e nella vaschetta ecc.
Chiaro che questo sia comunque un discorso davvero troppo complesso, non esauribile in un post e di cui, sinceramente, non sono neanche adatto a parlare. So molto poco dell’argomento, non sono un esperto.
Mi piacerebbe solo non venire a conoscenza che da qualche parte nel nostro fottuto mondo c’è un posto dove si torturano per anni gli orsi per trasformare la loro bile in un profumo. Oppure credere che i polli possano vivere in un recinto di 3 metri per 4 piuttosto che in una gabbia di 20 cm quadrati la loro intera vita. Vorrei solo liberarmi dal peso di sapere che gli esseri umani non sono peggio delle bestie.
E invece non è così, anzi: la realtà è sempre più brutale di ogni incubo videoludico. Anche di questo.







invece credo che sia proprio così, il gioco spinge e cerca di convincere a diventare vegetariani… alla fine si vede benissimo.
Cmq a mio parere non cambia moltissimo la loro povera sorte in base alle loro condizioni di vita… dato che alla fine in ogni caso per gli animali che mangiamo c’è la morte certa.
Purtroppo è così, e ci sono davvero pochissime persone che si pongono questo tipo di problemi.
Io ci ho pensato molto già dai tempi in cui ho smesso definitivamente di andare dal dannato mcdonald e simili, però alla fine è troppo, troppo difficile diventare vegetariani.
Forse riuscirò a diventarlo in futuro, dato alla fine ho pur sempre solo 18 anni, anche perchè avevo letto sempre in giro per il web che diventare vegetariani non fa bene solo ai poveri animali ma anche a noi per quanto riguarda lo stress, la salute ecc….
ecco, seguite il mio esempio! alle finali eps mangiate anche voi hamburger senza l’hamburger!
invece de parlare de sti peti vogliamo il tuo parere sulla chiusura della CGS!!!!
Eh la chiusura delle CGS è un duro colpo al nostro adorato netgaming. Pensavo sarebbero durate in eterno e avrebbero fatto crescere il mercato … e invece
Probabilmente il mondo occidentale non è ancora pronto.
Il video finale è allucinante.
)?
Non credo che non "cambi proprio nulla" a seconda del modo in cui li si uccide: allora i criminali nazisti potevano essere smembrati in piccoli pezzettini (per carità, anche si, ma non dimentichiamoci l’umanità
Se proprio bisogna farlo, non sarebbe meglio farlo nel modo più indolore?
C’è la necessità di farli vivere in 100000 in pochi metri quadri?
O ti ammazzare le balene e le tigri per cercare di farlo intostare ai giapponesi?
O di ingabbiare e mutilare gli orsi per i profumi?
O di testare le stronzate per togliere le rughe a mia madre su conigli, scimmie e altri?
tagliare le pinne di pescecani ancora vivi e ributtarli in acqua verso morte certa?
Non è questione di diventare o meno vegetariani, ma di smettere di pensare che gli animali siano meri strumenti di cui poter disporre a nostro piacimento (ci metto in mezzo pure zoo e circhi).
E mò basta sennò me incazzo davvero
Quoto Fucktotum in toto. Molte frase mi hanno anche toccato.
E’ da qualche anno che mangio solo bio e solidale, acquistato direttamente dal produttore tramite cooperative per il commercio equo.
Che dire, si spende praticamente lo stesso (veramente poco di più, a meno che non facciate la spesa nei discount peggiori di caracas) e si mangia non 10, 100 volte meglio!
Informatevi, cercate una cooperativa nel vostro quartiere (a Roma ce ne sono tantissime e sono in espansione, così come la coltivazione e l’allevamento bio) e reagite!
Daje Secco! Bravo hai dato il “la”: il consumo critico esiste, usiamolo: agiamo!!! Rock and roll!!!!!!!!