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IVDC, dalle polemiche al successo: sono contento!

L’Italian Videogame Developer Conference (sito ufficiale qui) è un evento, una conferenza come dice lo stesso titolo, nata tra forti polemiche. Molte persone hanno criticato la scelta di Marco Accordi Rickards e Raul Carbone di creare un evento simile in Italia, luogo dove sembrerebbe abbastanza inutile parlare di sviluppo di videogiochi.

Io personalmente non ho espresso la mia opinione a riguardo perchè reputo sempre più intelligente parlare dopo e non prima, nonostante fossi anche io abbastanza scettico sulla base di partenza dell’evento: in Italia esiste una gaming industry che fa quasi ridere. E’ davvero utile organizzare una conferenza che si rifa addirittura al nome della ben più autorevole e famosa GDC?

AIOMI ci ha provato ed è finalmente il caso di dire: ride bene chi ride ultimo.

Io sono stato a Ludic@rena per altri motivi ed ero occupatissimo con le telecronache dell’Intel Friday Night Game powered by ASUS, le cui sfide sono state davvero bellissime, la presenza di pubblico invece non era quella delle grandi occasioni. Non ho potuto però fare a meno di andare a mangiarmi il mio rancio nella sala conferenze del Datch Forum, dove si stava svolgendo l’IVDC appunto. Con i miei occhi sono stato testimone di uno spettacolo incredibile.

Ho preso parte a delle conferenze in vita mia, come relatore e come spettatore. Ho parlato al Torino Share Festival, ho parlato l’anno scorso al Gamecon ecc. Lo dico senza nascondermi dietro al classico dito: il massimo pubblico sono state 10 persone (tranne ieri, sede della conferenza su “Professione Videogiocatore”: eravate almeno 20 ;) !!!).  A nessuno interessa la cultura del videogioco, la gente preferisce giocare e divertirsi, oppure andare a vedere le standiste.

La sala conferenze dell’IVDC, invece, era piena in ogni ordine di posto… ci saranno state almeno 400 persone (è un numero indicativo), molte delle quali in piedi, altre sedute per terra, altre accalcate all’uscita. Al microfono si sono avvicendate personalità importantissime dell’industria tra cui Andrea Pessino, un italiano che vive in California da circa vent’anni ed è a capo di Ready at Dawn Studio, Luisa Bixio, CEO di Leader, Alessandro Monopoli, Senior Rendering Engineer Codemasters (uno dei critici della manifestazione, poi convertitosi), Antonio Farina, il fondatore di Milestone e tantissimi altri.

Personalmente non ho mai visto una conferenza così ben oganizzata e di successo, dove i temi trattati sono stati tantissimi e si è cercato di avvicinare tantissima gente, tutti giovani, allo sviluppo di videogiochi in Italia. Il nostro paese va rilanciato ed un evento come questo è un passo nella giusta direzione. Nonostante sia chiaro come il sole che io e Marco Accordi Rickards siamo amici oltre che colleghi, volevo fare i complimenti a lui e a Raul Carbone per la passione, la voglia e la competenza dimostrata. Li avrei fatti a chiunque altro avesse organizzato l’IVDC in questa maniera.

Ma ovviamente non tutte le ciambelle vengono col buco. Qualcosa doveva andare storto… ovviamente. Sto parlando del silenzio agghiacciante e dell’assenza invisibile della stampa specializzata all’evento. Nessuno o quasi, nonostante le principali redazioni siano proprio a Milano, si è degnato di andare a dare un’occhiata alla IVDC. Lo stesso silenzio lo riscontro nei portali di informazione italiani (tranne www.everyeye.it che quindi linko!): nessun rappresentante di nessuno dei principali si è presentato. Invidia eh? Volevate organizzarlo voi l’IVDC e non volete parlare di qualcosa di successo creato da altri.

La solita Italia, se ci fosse stato uno sponsor che avesse pagato pagine pubblicitarie o banner tutti sarebbero a scrivere fiumi di parole. E invece quando il successo non è sotto il proprio tetto, tutti si tirano indietro.

Poco male, ci pensiamo noi blogger a dare la giusta rilevanza all’evento!

A questo link il post di Metalmark sull’argomento.

L’immagine l’hanno postata i ragazzi di www.gamescollection.it.

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Commenti

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26 Di risposte a “IVDC, dalle polemiche al successo: sono contento!”

  1. Alex2 scrive:

    Wow, io sapendo che la fiera stava per arrivare davo per scontato che fosse stata voluta invece e non avevo proprio sentito delle critiche… meglio così, me la sono goduta anche di più perchè è stata una sorpresa piacevole sotto tutti i punti di vista. Su Gamescollection ho scritto un piccolo speciale sulla manifestazione, chiunque volesse leggere e commentare è ben accetto :D

  2. Marioooo scrive:

    di cosa si è parlato in particolare?

  3. templaR scrive:

    interessante, ho letto un paio di articoli e direi che tutto sommato le prospettive non sono così tetre… il problema italiano cmq sono i curricula universitari e ancor di più i contenuti dei corsi stessi che sono antiquati.

  4. raz3r scrive:

    Non vedo l’ora di reggere il resoconto su GamePro allora :D Comunque è vero non ne ha parlato nessuno :(

  5. Eldacar scrive:

    Simone, io dico solo che prima di parlare di invidie varie, di mazzette, di sponsor, di questo, di quello, dovresti conoscere, uhm, un paio d’anni di retroscena almeno. A prescindere da IVDC e fiere varie. Specie parlando di tetti propri, italianità e tutto il resto

    Dai retta ;)

  6. Metalmark scrive:

    Simone, grazie dei complimenti all’evento, che in effetti è venuto proprio bene. Il merito è soprattutto di tutti i ragazzi e i developer che ci hanno dato fiducia. Il segnale è confortante: l’Italia del videogioco c’è e comincia ad alzare la testa.

    Era ora!

  7. AKirA scrive:

    Boh Eldacar… non so perchè non potrei parlare di invidie. La mia era solo una “provocazione”, senza un vero indirizzo in verità se non la stampa specializzata. Io ho semplicemente visto una conferenza davvero ben riuscita e pochi, davvero pochi articoli sull’argomento che a occhio e croce mi sembra importante (e pochi colleghi della stampa specializzata… alla fiera ho visto giusto Paolo Cupola, grandissimo come al solito). Ho pensato di postare proprio per colmare questa lacuna… al di là del fatto che posso giudicare poco cosa si sia detto (non ero presente), sicuramente la gente ha apprezzato. Poi forse mi sono lasicato andare ma… era solo per scherzare e fare una battuta “politica”. Invece non ti ho capito su “tetti propri” ? A cosa fai riferimento? Non capisco neanche gli “anni di retroscena”… forse dovrei leggere di più :)

  8. Eldacar scrive:

    Chiaro che era una provocazione, dico solo che alcune provocazioni è meglio evitarle, sennò finisce che qualcuno le raccoglie e finisci per fare del male a chi/cosa in realtà volevi pompare e/o, giustamente, mettere in risalto, perchè poi finisce che non è sempre tutto rose e fiori come sembra. Il discorso sui tetti propri (o cazzi propri, che magari è più comprensibile seppure "tera-tera") ci rientra in pieno perchè TUTTI si fanno i propri affari. Poi è chiaro che il fine giustifica i mezzi per molti e specie quando si tratta di lavoro. Io ho ancora un’impostazione più "samurai" della faccenda. Ma del resto, considerando che i samurai si sono estinti, forse è un problema mio (che però come ti raccontavo in mail, comincia a seccarmi quindi ora vedo di cambiare approccio, con tutte le conseguenze del caso)

    Gli anni di retroscena non si leggono da nessuna parte ;)

    E Cupola si, eroico, ma credo che fosse li per Gazzetta non per Sprea. Anche perchè il media partner di Ludica era Master e il fatto che un editore non parli di un evento per evitare di mettere in risalto un altro editore, ci sta anche. Master, si spera, dell’evento parlerà ;)

  9. AKirA scrive:

    Giusto… non ci avevo pensato (ultima frase). Ora ho capito tetti propri… certo speravo più in tette a sto punto!!! ah ah ah

  10. raz3r scrive:

    La dura legge della concorrenza :roll:

  11. raz3r scrive:

    Più che altro mi sorprende che anche EuroGamer.it non ne abbia parlato, e dire che tra i vari progetti di EuroGamer quello che reputo più riuscito è proprio GamesIndustry.biz :)

  12. ViewtifulMee scrive:

    sono decisamente contento per quello che, con la giusta cura, potrebbe diventare un momento interessantissimo della vita videoludica (o morte videoludica, per ora…) italiana, stracomplimenti!!
    detto ciò, vanno bene le tette proprie, ma forse so meglio le tette altre, secondo me :D

  13. Eldacar scrive:

    raz3r Eurogamer.it è il media partner di Gameland che è in diretta concorrenza con Ludica. Ti dovresti sorprendere che Eurogamer.it ha un editore che si chiama E-Publishing che ha acquisito per l’Italia i diritti per Game Developer, la rivista da cui nasce la GDC che in teoria era lo sponsor di questo evento. Ma E-Publishing non è stata invitata. Sorprenditi di questo magari ;)

    GameIndustry è un’altra cosa e arriverà a suo tempo

    Ciup

  14. chicco scrive:

    @AKirA: Evidentemente se sono usciti pochi articoli e se i media non erano presenti, come speravate, alla manifestazione forse a livello organizzativo qlk ha fatto acqua. Suppongo che per organizzare un evento del genere gli addetti si siano appoggiati ad una agenzia di comunicazione, o ad uno ufficio stampa…la domanda a questo punto è..chi era responsabile ha fatto bene il proprio lavoro? E ancora, la stampa è stata realmente invitata o, era presente solo chi faceva comodo? Le risposte sono scontate se consideriamo che Game Developer non ha ricevuto l’invito (Metalmark sul suo blog si è in qualche modo giustificato dicendo che la notizia del lancio della rivista gli era arrivata a due giorni dall’evento, cosa non vera, perchè noi utenti e non addetti, lo sapevamo da almeno 20 gg e trovo ancor più assurdo, che sia una redazione a dover chiamare per farsi invitare ad una manifestazione, come ha precisato in una risposta), quindi mi viene da pensare che tanti altri, magari perchè scomode presenze, non sono stati volutamente considerati.

  15. raz3r scrive:

    @Elda: Si sapevo che è il media partner di Gameland, la seconda cosa che hai detto comunque mi lascia sorpreso eccome, stento a capirne i motivi ma purtroppo sono niubbo in materia :(

  16. Eldacar scrive:

    Per quello dicevo a Simone di non partire a cannone con conclusioni che sembrano ovvie e che invece ovvie non sono per niente :)

  17. AKirA scrive:

    Chicco quello “speravate” era riferito a me? No perchè non sono organizzatore di IDVC e non speravo un bel nulla. Sono solo contento che ci fosse tanta gente.

  18. Davide scrive:

    Mica solo everyeye ha parlato dell’ivdc:

    http://www.gamesource.it/eventi/IVDC-2008/Articolo/15/Tavola-rotonda-finale-1.html

    Forse sarebbe l’ora di considerare anche i portali emergenti invece dei soliti 3 o 4.

  19. Andrea scrive:

    Sì avevo notato anche il l’articolo su Gamesource, una ricostruzione abbastanza accurata della tavola rotonda, io ero lì e posso dire che è stato interessante…
    Shame on you a tutti quelli che non sono venuti!

  20. AKirA scrive:

    @Davide: ma dai Davide, che polemica inutile mi fai??? Sapevo benissimo che tanti altri portali hanno parlato e GameSource, ovviamente, è uno di questi. Mi dirai che però innanzitutto che io ho scritto “i principali” e inoltre non direi che un sito nato da 3 mesi è “emergente”, al limite è neonato. Va bene cazziare i blogger se scrivono qualcosa che non va però quel “Forse sarebbe l’ora di considerare anche i portali emergenti invece dei soliti 3 o 4″ mi sembra davvero esagerato.
    @Eldacar: mi permetto di riaprire la polemica… o almeno una finestra su essa. Ora, al di là di giochi di potere, media partner di concorrenti ecc, la confrenza mi è sembrata talmente importante (ed ha portato in Italia personalità talmente rilevanti) che anche se non invitati, anche se concorrenti, anche se con l’amaro in bocca era un evento necessario da coprire. Cioè, io se non fossi stato a Milano non ci sarei andato… ma io non ho un portale di informazione videoludica: ho un blog. Gli altri forse, per una cosa simile, avrebbero dovuto correre a vedere che succedeva e sperare di essere i primi a parlarne.

  21. Filippo scrive:

    @Akira: Bisogna distinguere bene tra nascita e pubblicazione. Alle spalle possono esserci anche anni di lavoro, e la pubblicazione è solo uno dei tanti passi che un sito EMERGENTE affronta. 3 mesi o 1 anno, non sarebbe stato comunque considerato: non si chiama everyeye o spaziogames; però la tua polemica alla fine è rivolta a tutti, perchè gli invidiosi non ne hanno voluto parlare. E dire che qualcuno organizzava il proprio staff per poter correre tutti a vedere

  22. Eldacar scrive:

    Simone, ti invito sempre a pensare a quello che sembra e a quello che è. A prescindere dal fatto che "l’anche se" non è relativo (perchè nel nostro caso c’è un contratto, per esempio), non è esattamente come dici tu. Mi spiego: fare a cazzotti per essere il primo a coprire un evento ben fatto ma rivolto, fidati, a molto molto pochi, qualcuno magari l’ha ritenuto anche sconveniente.

    Game Developer che noi abbiamo rilevato, in Italia c’è già stato (ce lo aveva Play Press quando ci lavoravo ancora). Di quella rivista si usavano 4 pagine al mese perchè delle restanti 92 non fotteva niente a nessuno. E’ sempre molto bello, in teoria. Poi c’è la pratica. E noi GD, anche se sarebbe bello piazzarlo in edicola, non lo metteremo. E GD, per noi, è bello perchè si attacca ad altre cose che stiamo facendo (come la GDC, la formazione e via dicendo). La rivista, l’argomento, senza essere accompagnato da altro, non è rilevante.

    Tra l’altro, tornando alla conferenza, la vera novità sono stati gli internazionali, Pessino. Il resto pur essendo interessante è tutto già visto, non è un inedito (poi non dirlo a me, visto che per metà si trattava di persone con cui ho lavorato 3 anni, che l’anno scorso ho spostato a Napoli e che quest’anno, nonostante tutto, avrei finito per spostare li se avessi cambiato lavoro durante l’organizzazione di tutto l’ambaradam. I nostri interventi, Leader/BB sono sempre stati gli stessi per anni)

    Poi il problema è sempre lo stesso: si dovrebbe parlare dei concorrenti tranquillamente ma è un concetto troppo distante dal nostro modo di intendere le cose. E la famosa cultura non può esserci senza fare tutto il lavoro che c’è prima

    E basta parlare di invidia che non c’entra un cazzo e potreste rimanere terribilmente sorpresi di tanti retroscena che stanno bene li dove stanno. Se pensate che dei network tipo quelli nominati siano interessati (intendo ad altri livelli) a cose così tanto da "non parlarne" siete totalmente fuori strada ;)

  23. AKirA scrive:

    @Filippo: la polemica sui siti è rivolta solo ai grandi network: comunque sia non è che una conditio sine qua non per dire che un sito o buono o cattivo. Non è che non leggerò più un portale di livello se non ha parlato di ivdc. Semplicemente ho detto che non molti hanno coperto una cosa, secondo me, molto importante.
    Il problema è tutto qui, in quel: “secondo me”. Per molti, probabilmente, non è poi così interessante per i lettori o per l’industria e hanno scelto di non parlarne. Non mi sono scagliato facendo dei nomi, ho solo dato una motivazione provocatoria alla mancanza degli esponenti della stampa specializzata. Era una domanda quell: “invida eh”, ci sono i punti interrogativi. Non ho accusato e non intendevo accusare nessuno. Quindi polemica anche un po’ inutile, mi sembra che le mie parole un po’ siano state travisate.
    @Elda: respect!

  24. Eldacar scrive:

    Ao, intendiamoci: niente polemica eh, infatti.

    La domanda è legittima da morire e stragiusta, per quel che riguarda noi, situazione un po’ "particolare" questi sono stati i motivi

    In linea di massima comunque, quando un evento non "esce" salta l’ufficio stampa (e lo dico avendolo fatto negli ultimi 3 anni. Tanti giornalisti portati, sei bravo. Zero giornalisti portati, non lo sei. Facile facile)

    :)

  25. AKirA scrive:

    @Eldacar: per quanto ne so l’ufficio stampa per IVDC è lo stesso che usa Progaming.it. Nel secondo caso mi sembra stia funzionando a meraviglia con la stampa generalista. Negli ultimi eventi, cioè da quando lavora con noi, abbiamo avuto un sacco di coperture televisive importanti e articoli di giornale. Poi…boh :)

  26. Eldacar scrive:

    Onestamente non lo so (e nemmeno mi interessa, diciamo per una questione di stima che di certo non nutro per determinate persone)

    Però Progaming è una cosa che va con le sue zampine da un sacco di tempo

    IVDC era una cosa da lanciare

    Un po’ come quando fai il PR con la specializzata: non sei bravo se fai la cover di un gioco che vogliono tutti e tiv engono a chiedere, sei bravo se riesci a fare la cover di un gioco che non si caga nessuno finchè non ti imponi tu e non li obblighi a starci dietro ;)

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