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“Giochi a WoW? E allora qui non lavori!”

Il video qui sopra è abbastanza esplicativo (uno dei pochi senza bestemmie che ho trovato) dell’argomento del giorno, molto delicato.

E’ un remix, pure troppo sobrio, di alcune frasi del mitico Macignu. Vi ricordate, ne avevamo già parlato un’altra volta; si tratta di una webstar, involontaria che ormai credo ci marci un pochino nel suo “personaggio”. Si tratta di un tizio che “sbrocca” con i suoi compagni di gilda mentre gioca a World of Warcraft. Ma sbrocca proprio ragazzi ;) Inutile aggiungere altro, tanto sono sicuro che tutti voi sappiate di cosa io stia parlando, altrimenti fatevi un giro sul tubo.

Insomma, giocando a World of Warcraft si arriva a reazioni simili: mamma mia, che paura! Ma sarei veramente scemo, se attaccassi WoW da questo punto di vista, perchè, come dimostra pienamente questo altro mio post, anche Quake sembrerebbe avere effetti devastanti sulla psiche umana e siccome ieri ho professato il mio amore per i giochi simili… meglio non sputare nel piatto dove mangio.

Infatti credo che, quando succedono cose del genere e si da la colpa al mezzo anzichè alla persona, è evidente che si ha la coda di paglia o si è in malafede. Macignu non è colpa di WoW e il pazzo di Quake 3 non è colpa del capolavoro id Software. Il merito di questa “follia” va alle due persone citate che, anche e soprattutto per esibizionismo, sono volute passare alla storia come gente che sbrocca “in game”.

E’ come quando accusarono Marilyn Manson di essere “responsabile” di alcuni omicidi commessi da un suo fan: che colpa ne ha il reverendo se un folle si è sentito i suoi dischi?

Ma l’argomento di oggi è diverso da quanto detto fin’ora e dal titolo l’avrete capito; secondo quanto riportato in questo post da Boing Boing, è giusto discriminare i dipendenti se giocano o meno a World of Warcraft? Un’azienda americana lo fa e, nel colloquio per l’assunzione, chiede ai candidati se hanno un account nel mondo virtuale più famoso del Globo. Se si, non li assume, adducendo la semplice motivazione che “non potranno mai rendere al 100% sul lavoro, poichè con la testa da un’altra parte”.

Ora, chiaramente, voi vi aspettereste che io passi il resto del post a difendere il videogioco Blizzard e a smontare questa tesi, magari dicendo banalità quali “dipende da persona a persona”, oppure criticando l’operato di una simile azienda.

Invece no, sono completamente d’accordo con le parole di cui sopra. World of Warcraft, in maniera dissimile dai videogiochi tradizionali, non si spegne mai. Puoi uscire dal mondo solo quando hai cancellato il tuo account, altrimenti e lo vedo nei miei amici che ci giocano, non ne esci mai. Parli sempre di WoW, pensi a WoW, vivi in WoW!!! E’ un dato di fatto.

Un mio ex collega ha utilizzato una delle due settimane di vacanza estiva per rimanere a casa e comprarsi la mount, piuttosto che andare con moglie e figlio dai parenti. Scelta leggittima oppure forzatura del videogioco perfetto, quello che più ci giochi e più ne vuoi (tipo la droga ;) )?

Personalmente se criticassero me, perchè ho rinunciato ad una settimana per stare a casa a videogiocare, mi incazzerei. Eppure scrivo quanto ho scritto, perchè nel caso lo facessi io, probabilmente lo farei non per necessità ma davvero per divertimento e perchè mi è mancato il tempo durante l’anno di vivere un’avventura come Bioshock oppure Shadow of The Colossus. Mentre per i giocatori di WoW, effettivamente, sembra una necessità. E infatti la persona di cui sopra era assolutamente pentita della sua azione e quando è riuscito a smettere, ad uscire dal tunnel, si sentiva rigenerato.

Questo non significa che WoW sia “IL MALE” attenzione. Significa solo che, come detto sopra, se fossi io quel capo di quell’azienda preferirei un dipendente senza account ;)

Ora mangiatemi vivo, giocatori di WoW. Vi aspetto.

O siete troppo impegnati???

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38 Di risposte a ““Giochi a WoW? E allora qui non lavori!””

  1. Michele Loverre scrive:

    Maledetto Wow :D non l’ho mai provato e mai lo farò.

    • PilgrimJagger scrive:

      Raga state dicendo un mare di puttanate secondo me.
      Io sono un giocatore di wow e ci gioco massimo 2 ore al giorno ed ho 15 pg divisi in vari reami e gioco da meno di un anno…
      E’ vero si che spesso salire di livello oppure ottenere un pezzo di equipaggiamento o una mount o il semplice fare raid finchè non si riesce crea assuefazione, magari perchè si vuole raggiungere gli altri compagni di gioco o per diventare “Famosi” nel web ma non dimentichiamo che comunque giocare online ti diverte ti soddisfa e ti fa fare tante amicizie…
      Il fatto è si che wow crea dipendenza ma crea dipendenza maggiore su persone che il cervello di loro non lo hanno proprio!
      Io gioco ho la ragazza, ho una band, mi sto preparando per il conservatorio e l’università, ho tanti amici e vado in piscina …
      Quindi non diamo la colpa a wow ma diamola ai ragazzi che non hanno di meglio da fare che VIVERE di un videogioco e che non sanno passare il tempo se non in un altra maniera…

  2. niccobricco scrive:

    Odio wow!

  3. Arkhan scrive:

    certo se controllano questo ai loro dipendenti, dovrebbero controllare anche tante altre cose….ma intanto cominciamo da questo!! grandi! :evil:

    un gioco che è fatto per tenerti attaccato al pc il + possibile, pensando il meno possibile, non è certo di grande aiuto per la mente :|

    sono troppo d’accordo e troppe cose vorrei quotare di sto post akira, ma non sono d’accordo con una, e cioè "questo non significa che wow sia il male" e invece si, è il male! è un altro strumento del diavolo per rincoglionire le generazioni!!! :D

  4. AKirA scrive:

    LOL se Arkhan diventa presidente del consiglio la prima legge sarà la famosa 136 bis, altrimenti detta “Il demone WOW”. Si tratterà non solo di una messa al bando del gioco, ma conterrà anche provvedimenti punitivi (civili) in pecunia a seconda delle ore di gioco accumulate. Più hai giocatò, dirà un giorno il presidente Arkhan, e più sei colpevole :)

  5. AKirA scrive:

    Ci tengo a sottolineare comunque che non mi trovi d’accordo quando dici che ti fa pensare il meno possibile. In fondo, ripeto, non è il male: chi lo usa consapevolmente vive, secondo me, grandi momenti. Io preferisco altro sicuramente…

  6. rjT scrive:

    wow avvolge in un mondo tutto suo
    io ciò giocato per poco tempo, in tutto 4 mesi ma quando ci giochi alcuni giorni non te ne accorgi neanche ma usi ogni minuto libero per giocarci
    una droga

  7. templaR scrive:

    io non sono d’accordo e lo dico per esperienza personale: questa primavera io e un mio compagno di universita lavoravamo nella stessa azienda, lui giocava a wow e io a lineage, e lui rendeva molto di piu di me… e si parlava di giochi solo al termine delle ore di lavoro… ci si raccontava un po di cazzate su cosa avevamo combinato la sera prima, e stop… mattina uni o dormita, pomeriggio lavoro, sera gioco… e si andava avanti tranquilli… non vedo sti grandi problemi… poi se uno deve nerdare a tutti i costi chiaro che quelle 4-5 ore la sera non bastano, e allora o si licenzia o quitta da wow, palese… io con l2 ho smesso quando ho dovuto dare esami, se no stavo fresco.. è questione di conoscersi e di autocontrollo… perché alla fine se uno ha problemi puo anche smettere con il mmorpg e iniziare con qualsiasi altra categoria di gioco pur di sfuggire alla realtà, il risultato non è differente…

  8. Marioooo scrive:

    Finalmente! world of walking fa merda asd

  9. Maverick scrive:

    wow e feisbuck sono il male delle nuove generazioni, non sanno più cosa è la fica :D

  10. niccobricco scrive:

    io con feisbuk la trovo la fica

  11. Matt Brolyen scrive:

    Quoto templaR, alla fine secondo me è questione di autocontrollo… e è incredibile detto da uno come me, ma alla fine WoW è cmq "solo" un gioco.

    Io a WoW ho giocato 4 ore, poi l’ho chiuso e mai più riprovato, non mi è piaciuto per niente, nonostante i mmorpg mi piacevano assai quando avevo l’adsl e potevo ancora giocarci.

    Per facebook invece non posso parlare, caz mi sto rendendo conto di non poterne più farne a meno.

  12. Fucktotum scrive:

    Purtroppo dobbiamo anche ammettere che i casi in questione, di gioco non ossessivo compulsivo, sono di certo una minoranza.
    Io l’ho provato WoW e non mi è piaciuto, o meglio non mi è piaciuta la mentalità Blizzard nella creazione dello stesso, così come quella di molti giocatori.
    Non è possibile che mi sia preclusa la possibilità di giocare un’ora o 10 minuti perchè per fare qualsiasi cazzatella ci vuole tempo!
    Non è possibile che si passi più tempo a cammminare qua e là che a giocare in senso stretto.
    Chi gioca a WoW in modo totalizzante smarrisce completamente il senso della misura: parla solo di quello, fa cadere tutti i discorsi in quello: in sintesi, ci sbomballa le palle sempre con questo gioco.
    Detesto anche la tanto decantata collaborazione tar personaggi, perchè magari volevo giocare solo per fare una quest al volo e scopro che la fallirò mille volte senza aiuti esterni.
    Detesto il mercato di oggetti e personaggi, degenerzione completa dei fini del gioco (come se io, che, lo ammetto, mi drogo con gli achievements dell’Xbox, pagassi chicchessia per farli al posto mio e ostentare una bravura artefatta…patetico no?).
    Ora gli obiettivo li hanno messi pure in WoW,così la dipendenza se no c’era prima arriverà dopo.
    Però chiediamoci anche come mai anche “videogiocatori seri” decidano di buttarsi solo su Azeroth per mesi: qualche merito, dato il volume di soldini che ci gira attorno, sto cavolo de gioco ce lo avrà no?
    Forse tutti noi con le nostre brevi esperienza non possiamo esprimere un giudizio completo, esattamnete come il giocatore “tossico” non avrà modo di essere obiettivo sulle sue “dosi” (ultima cosa: NESSUN giocatore di WoW si rende davvero conto del tempo che ci passa :D :D :D )

  13. Fucktotum scrive:

    Piccola aggiuntina: se una persona ha un account, non necessariamente è un tossico incapace di gestire un lavoro: attenti a queste generalizzazioni, sono le stesse che fanno cacciare a calci nel culo le donne che vorrebbero avere un figlio.
    Il colloquio anzichè essere una leccata di culo per mendicare i 4 soldi che ti verranno dati, dovrebbe servire a capire la professionalità dell’ ascoltato, non a decidere in base a un fattore estraneo alla sfera lavorativa le sue qualità.
    Non sono quindi minimanete d’accordo col “nel caso lo facessi io, probabilmente lo farei non per necessità ma davvero per divertimento e perchè mi è mancato il tempo durante l’anno di vivere un’avventura come Bioshock oppure Shadow of The Colossus. Mentre per i giocatori di WoW, effettivamente, sembra una necessità. E infatti la persona di cui sopra era assolutamente pentita della sua azione e quando è riuscito a smettere, ad uscire dal tunnel, si sentiva rigenerato.”
    Pensi che chi gioca a WoW, per quanto “tossico” non si diverta? Si diverte eccome e ne vuole di più, come a me che per svegliarmi la mattina devo dormire presto e rosico perchè devo smettere di crivellare gente sul Live.
    Il tuo collega (chiedo scusa in anticipo) è un folgorato che rinuncia a tempo da dedicare alla sua famiglia per una cazzata, ma non è che se anzichè farlo per WoW l’avesse fatto per Shadow of The colossus sarebbe meno folgorato: tutto il tempo che dedico ai vg è perchè lo voglio fare e posso (a volte no :( ) permettermelo, senza alibi di droghe o dipendenze: la colpa è solo di chi a Blizzard dà retta: il sogno di tutte le software hiouse credo prorpio sia quello di “intossicare” il mond coi propri prodotti no?
    Non mi piacciono le distinzioni tra videogiocatori, spaccano l’utenza e fanno tante piccole sette di nerd che criticano altri nerd perchè sono nerd diversi da loro. :D :D :D :D

  14. Fucktotum scrive:

    madonna che rompiballe che sono: ho scritto 2 temi SORRY :)

  15. PandreoL scrive:

    Ho giocato a WoW qualcosa come 230 giorni (effettivi) ho completato quasi tutte le instances/raids da 40/20 (lvl 60) e mi sono ritirato dopo essere arrivato al lvl 70 con TBC perché mi sono sentito preso in giro dal Reciclo e l’azzeramento di tutto quello che avevo fatto.

    Nn credo sia giusto nn assumere perché si ha un Account a WoW ma nn perché e WOW (o un videogioco MMORPG, ce ne sono altri che piu o meno hanno lo stesso impatto in termini di tempo speso) ma perché qualsiasi tipo di discriminazione e sbagliata…specialmente se ti preclude delle possibilità (come il Lavoro…la base nella nostra Esistenza…sembra…purtroppo) ma sarebbe più opportuno valutare l’operato e poi decidere se prenderti a calci nel culo perché nn produci.

    Concordo pero con l’articolo e con le motivazioni, posso parlare per esperienza personale: e difficile distogliere il pensiero dal Raid fatto il giorno prima, o dal Purple dove hai biddato e che aspettavi da mesi, quindi se nn passi parte della tua giornata lavorativa (e anche "straordinari") giocando (e io l’ho fatto) magari passi quelle ore di "produttività" su http://www.wowwiki.com a studiare tattiche o su http://wow.allakhazam.com/ o http://thottbot.com/ a vedere che pezzi ti mancano, come prenderli e quando CAZZO droppano!

    Pero e una questione personale nessuno ci forza (ha forzato) a giocare tanto anche quando nn dovevamo (o parlarne con gli altri SEMPRE), e criticare il gioco per questo nn e giusto. La struttura: Guld, Quest, Asta, Fazioni, PvP, Armi, Armature, Mount, Locations, Raid, Dungeons, Comunity, Itmes (potrei andare avanti per ore) e qualche cosa di Spettacolare e forse la più completa di tutti, ho giocato (penso) quasi tutti i giochi possibili e l’unico che all’età di 30 anni mi ha dato quelle sensazioni che avevo a 6/9 anni e stato WoW. Ancora oggi sono in contatto con persone che abitano dall’altra parte del pianeta (ci scambiamo auguri e "doni" di natale) ed ho avuto la possibilità di conoscerli grazie a WoW, il perche prende cosi tanto e dovuto anche a questo. Demonizzare il gioco perché uno nn si vuole prendere le proprie responsabilità e una stronzata, e bisogna giocarci per capire realmente che cosa e nn fermarci a criticare per fare la voce fuori dal Grp.

    I miei 2 Cents, bell’Articolo Simó me sei piaciuto :_) (e ricordare WoW mi da sempre Piacere :_P )

    /Salute

  16. PandreoL scrive:

    …a dimenticavo: FOR THE HORDE!!!!

  17. AKirA scrive:

    @Fucktotum: Ovviamente sono belle le opinioni diverse ma, probabilmente, non hai capito il mio punto di vista.
    La mia non è una distinzione tra giocatori, ma tra richieste che il gioco fa agli stessi. Io nella mia vita di giocatore mi sono trovato nella stessa situazione che descrivo come “necessità” nel giocatore di WOW e che volevo dimostrare essere diversa dal “divertimento”. Quando giocavo in maniera competitiva a Starcraft c’erano giorni che accendevo il PC e mi loggavo per ore e ore facendo magari qualche partita solo per tenermi in allenamento o stare con gli altri online. Quando giocavo a WC3, era ancora peggio, mi loggavo, non parlavo con nessuno e ladderavo per 4 ore di seguito per poi sentirmi svuotato. E la motivazione, ancora una volta, non era il divertimento ma il “tenermi in allenamento”. Ora… c’è un abisso tra questo e le motivazioni che spingono un giocatore di WOW a rinunciare alle vacanze per la mount ma il “senso” è simile. Io non credo sia così divertente reiterare le stesse azioni migliaia di volte per avere più exp, più gold, 3 de tutto… lo si fa per un altro motivo e cioè per “stare sulla cresta dell’onda” per rimanere in contatto con questa vita virtuale che WOW ti offre. Ovviamente poi uno si sente ripagato e appagato dall’esperienza ma perchè scatta un meccanismo mentale molto sottile del tipo “vojo avè tutto verde” oppure “vojò avè la mount speciale” ecc ecc. Il sistema che il cervello usa per renderci “felici” quando videogiochiamo forse è lo stesso, ma la motivazione che perseguiamo, mi sembra differente. E poi tutti gli altri videogiochi finiscono mentre wow è na spirale. Poi per carità, le discriminazioni sono sempre sbagliate ma questa non è una “discriminazione”: non è che chi gioca a wow è una “razza” diversa. E’ semplicemente troppo preso dal suo gioco (nella media) e quindi renderebbe poco sul lavoro. Io personalmente tutti quelli che conosco che giocano a WoW effettivamente sul luogo di lavoro non sono così “concentrati”. C’era un altro collega qui che giocava a wow e quando passavo dietro al suo pc … stava sempre a vedè oggetti sul sito blizzard o cose varie. Non mi sembra “discriminazione” da parte di un datore di lavoro se tutti i punti convergono verso questa soluzione.
    @Pandrel: TVB ;)

  18. Fucktotum scrive:

    Vedi io percepisco “il male” anche nell’allenamento forzato da te descritto, ma qui torniamo alla diversità delle vedute.
    Io gioco per divertirmi, appena non mi diverto più non gioco più.
    Non esiste che esco svuotato (semmai stra-fomentato)da 4 ore di gioco, magari con gli occhi purpurei e il cervello bollito, ma è una visione totalmente e assolutamente personale.
    Puoi aiutarmi però su una cosa che ignoro: quando facevi altro pensavi alle imprese del giorno successivo e questo ti rendeva meno concentrato? Perchè questo a me capita, così come capita di prendermi una pausetta dal lavoro per scrivere questo commento o buttare un’occhio sull’achievement guide di questo o quel gioco.
    Penso che la soluzione per tutti (bimbiminkia esclusi ovviamente) sia quella di affrontare le proprie responsabilità vere (dal lavoro alle vacanze coi figli a, perchè no, una sana trombata senza faccelibro,obiettivi e mondi da salvare: solo parti intime che si incontrano :shame: ) in modo un po’ più maturo, perchè saremo domani quello che seminiamo oggi: perdere l’occasione di fare un castello di sabbia stra cazzuto col proprio pargolo non vale il fottersene di due numeretti che salgono e un ciuffetto di pixel colorati?

  19. AKirA scrive:

    Chiaro che mi veniva in mente che tattica usare e dove avevo sbagliato. Cazzo ogni tanto mi ritrovavo davanti la macchinetta del caffè all’università a pensare “Ma perchè ieri non gli ho fatto wraith a quello stronzo che vincevo sicuro?” e così via fino quasi all’esasperazione. Però, ripeto, è veramente diverso, diversissimo, da WoW giocato senza competere ma solo in cooperazione o PvE. Al di là delle persone che uno conosce dall’altra parte del mondo (però quello ogni gioco online sociale ti permette di farlo… quindi alla fine aggiungerlo come “+” a wow non è proprio esatto: è un qualcosa di tutto l’online) allenarsi ad uno Sport Elettronico per competizione porta tanti altri vantaggi. Io sono quello che sono grazie alla mia vittoria alle eliminatorie WCG del 2001 e anche se non avessi vinto, dalla competizione di quel tipo si impara tantissimo, ti si sveglia il cervello, direi. Poi ognuno, come hai detto, sceglie il suo personale “male” però questa cosa te la critico: in finale io stavo all’uni e, + o -, potevo permettermelo di fare le 6 di mattina su SC, come poi il fatto che dall’università sono uscito l’abbia dimostrato. Se fossi rimasto senza Laurea per SC allora sarebbe stato “il male”. Al momento, con 3 lavori da seguire e tante altre cose per la testa, non posso permettermi il netgaming competitivo ad alti livelli, soprattutto perchè voglio giocare anche ad altri giochi a cui sennò dovrei inevitabilmente rinunciare… e a quel punto chiudere il blog ;)

  20. Fucktotum scrive:

    ovviamente è un discorso con moltissime sfaccettature, tutte diffcili da prendere in considerazione.
    Non volevo ovviamnete dire che un qualunque vg sia il “male”, ma per me è male, e male vero, non predersi responsabilità vere piuttosto che virtuali nella propria esistenza.
    In fondo, al di là della tua personale esperienza, tutti gli studenti universitari cercano di barcamenarsi tra studio e esigenze diverse (nel tuo caso SC, per altri gli aperitivi e le seratine danzanti o quel che sia).
    La laurea alla fine con un po’ di serietà arriva.
    Il castello di sabbia di cui sopra con tuo figlio lo puoi fare in poche occasioni (perchè prima o poi ti sfanculerà per andare a drogarsi con gli amici :D ), perdere un bel momento di vita VERA per stare appresso a una mount (mi riscuso, non voglio accanirmi col collega e lo uso solo come esempio eh! :D ) o a un rush di wraith è una stra-cazzata, nessuno mi convincerà del contrario (sennò il nostro amico comune L. che perde il rinnovo contrattuale perchè sorpreso a giocare a Trackmania a lavoro sarebbe un paraculo: invece è un pollastro ;) ).
    Il buon Pandreol mi ha pure raccontato di un DIVORZIO causato da eccessivo WoW tra i suoi conoscenti…Non ho parole!

  21. PandreoL scrive:

    Okio pero perché la notizia sembra essere differente:

    http://forums.f13.net/index.php?topic=15577.0

    Pero la "conversazione" nel Blog ci stava tutta! :_)

  22. AKirA scrive:

    Azz… okkio al link di Pandreol! La mia fonte, Boing Boing, uno dei blog più importanti del mondo, sembrerebbe non essere tanto attendibile se quanto scritto nel forum citato dovesse rivelarsi vero.

  23. Fucktotum scrive:

    Nella lista noi non ci siamo però (meno male che nn leggono l’ita):D :D :D :D

  24. Killy77 scrive:

    Fondamentalmente sono d’accordo con la discriminazione fatta. Non perche’ abbia qualcosa contro WoW, ma solo perche’ come per alcool e droga, si tratta di un qualcosa che crea dipendenza e che dunque mina la produttivita’. Siamo in un mondo del lavoro estremamente competitivo, dove nessun candidato puo’ lasciare nulla al caso e aspettare sempre "la prossima occasione". Per di piu’ siamo anche in crisi e le opportunita’ lavorative sono drasticamente ridotte.

  25. io scrive:

    No, con calma: quello di Quake è solo un adolescente in calore a caso, Quake è assolutamente marginale, poteva essere una partita a calcetto ed era uguale.
    E’ Macignu che è inquietante.

  26. paolo scrive:

    coglioni quelli che dicono che WoW è un bellissimo gioco…ho visto amici miei talmente rimbecilliti per quel gioco da trascurare la propria igiene personale, le relazioni con i propri amici e la propria/il proprio ragazza/o. WoW non è tuo amico, WoW è il nemico numero uno di tutti noi, è un gioco creato apposta per distruggerti, per farti ingrassare,ammalare, perdere il cervello, impazzire, dimenticare di VIVERE. WoW ti odia, mentre tu lo ami. E un vero amore non è mai a senso unico.

  27. AKirA scrive:

    Wow che commento Paolo. Ce l’hai proprio a morte con wow :)

  28. Mau scrive:

    Mamma mia oh come siete critici tutto dipende dalle persone non usiamo questi assoluti non è vero che tutti sono nerd che si rovinano la vita si ammalano,che nn hanno vita sociale dai un pò di buon senso certo ci sono le menti non ancora sviluppate di bambini.
    conosco persone che pur giocando a wow hanno un lavoro,una famiglia, una vita sociale e non la trascurano tipo me

  29. Fucktotum scrive:

    nessuno ha detto che sono tutti così.
    Per me chi è così è un coglione punto.
    Chi gioca e si diverte, a prescindere dal gioco, è sempre da rispettare.
    Chi boicotta l’esistenza vera per un drop è un nerd e conosco più gente che cade in questo tipo che nell’altro.
    Ciò non toglie che penso WoW sia un bel gioco, come credo emerga chiaramente in ogni post in cui ne ho parlato ;)

  30. Sephirietta scrive:

    Io a wow ci sto giocando da 4 mesi. mio fratello me lo ha installato. un server gratuito non ufficiale
    e posso esprimere un parere obiettivissimo

    Si, è una droga. Grazie a Dio c’è l’università. mi butto in facoltà e li rientro nel mondo normale ma..è sempre più difficile. o meglio va a periodi. a volte la controlli meglio di altre.

    Ci son mesi in cui con uno scatto di reni in tempo di esami ero tutto il giorno in facoltà e non lo usavo mai. non ce la facevo propio e poi dopo una settimana ho smesso di sentirne il bisogno. altre volte, è vero pensi solo a wow parli solo di wow e mentre cercavo di seguire topografia pensavo se fosse meglio mettere leatherworking o alchemy al mio personaggio…

    è assurdo. sono dipendente da un videogioco on line. non posso più dire che non mi sono mai drogata e non date retta a chi dice che se ne esce facilmente. c’è bisogno di aiuto. una cosa che sia molto più importante. oddio…credo che ci siano persone che smettono. che controllano ma basta davvero nulla per ricaderci.

    il fattore drogante di warcraft è il fatto che sia online. il fatto che combatti contro altre persone. se fosse un gioco normale, in cui giochi solo contro il pc, nessuna droga. ho giocato per taanti anni ai videogame. se spegnevo, spegnevo. e la testa c’era tutta. questo è diverso. molto.

  31. player wow accanito scrive:

    beh io mi sn letto sta discussione e devo pur dare una mia opinione:
    Io gioco a wow da 1 anno, anche di meno.Naturalmente partendo da questo punto di senti un pò sfigato, al posto di aavere come obbiettivo il 60 hai l’ 80 e questo posso ammetterlo ti scoraggia. Tuttavia WoW lo riconosco come mio nemico, ma non posso smettere!!! fin da quando ero un stupido al lv 12 che non capiva nnt ad adesso che faccio tutti i raid e boiate possibili. Tuttavia 3 settimane fa mi si è rotto il computer. Sono rimasto x queste 3 settimane senza WoW.(pure senza Xbox) All’ inizio è stato difficile, sentendo tutti i miei amici parlare, ma dopo una settimana mi sono sentito come liberato. Adesso che ho ricevuto il mio computer sono indeciso se installare wow o lasciare così. I vostri consigli saranno scontati : “VENDI L’ ACCOUNT E BUTTA TUTTO NEL CESSO”, ragazzi non è così facile come sembra se proprio devi dare un’ opinione simile, ragiona e immedesimati nella situazione mi ao di altra gente. Io vivo in wow, io non sono un ragazzo sono un Night ELf druido, io sn dipendente da wow.

  32. Il_maca scrive:

    Salve, ho letto per caso questa discussione e mi ha particolarmente interessato visto che anch’io sono un giocatore di wow. Volevo solo dire che ci si sta accanendo troppo su questo game, ma che in realtà un pò tutti i game online hanno lo scopo di tener l’utente attaccato alla macchina, detto questo ci tengo a precisare che dipende davvero da caso a caso…all’inizio si, ti prende in modo particolarmente ossessivo, ma già dopo alcuni mesi (gioco da meno di sei mesi) il gioco , parlo per me, è cominciato a diventare noioso…non lo cancello perchè ci gioco con degli amici (amici reali, che conosco di persona e non) e ogni tanto ci butto lilì un’oretta, massimo due in un giorno, nemmeno tutti i giorni. Ovviamente tutto dipende dalla forza di volontà della persona….e perdonatemi, ma se gente adulta, con un lavoro, con una famiglia, viene completamente inglobata da un gioco, manca completamente di forza di volontà…

  33. othna6166 scrive:

    salve gente,
    sono stato anch’io come voi un wow-dipendente; passavo un po’ del mio tempo attaccato al computer ad uccidere mostri, personaggi etc..

    comprendo a fondo chi testimonia che ormani non riesce piu’ ad uscirne, anche se ci gioca un paio di orette al giorno ma non riesce a smettere.

    a questi vorrei dire una cosa: in questo momento siete dentro una specie di tunnel buio dove pochi riescono ad uscirne;
    sapete, anch’io ero come voi, un paio di orette al giorno ma non riuscivo mai a smettere. Come un fumatore che fuma 2 sigarette al giorno, ma quelle due sigarette le deve fumare a tutti i costi.
    Credo che non ci siano parole per convincere un wowplayer a smettere; certo, gli si può ripetere molte volte che è una droga, che lentamente brucia il cervello, (che è la verità) ma non basta.
    Tutto dipende dalla nostra forza di volontà che tutti hanno dentro se stessi.

    L’anno scorso ho provato a chiedermi se giocare a wow avesse uno scopo, un beneficio. Dopo alcuno giorni di riflessione la risposta è stata assolutamente negativa e ho cancellato l’account per sempre.

    Bisogna essere forti; capire che la nostra vita è preziosa e non può essere spesa davanti un videogioco anche se è apparentemente bello.

    Si puo’ smettere anche domani, tutto dipende da noi

  34. save scrive:

    Io in quanto giocatore di wow ti dico che hai ragione è assolutamente da drogati buttare nel cesso le proprie ferie per giocare a wow ma sbagli completamente quando dici che il problema del tuo amico drogato che a 40 anni si mette a giocare a wow con moglie e figli e ne diventa pure dipendente. I suoi problemi derivano da tutt’altra parte non da wow, lui gioca come un drogato a wow solo perché è l’unico modo che trova per sfogare tutte le sue turbe psichiche che si tiene dentro è il veleno che la nostra società innietta direttamente nell’uomo comune che troppo debole per resistere cerca una via di fuga, cioè il mmorpg. Quindi signori non additiamo subito la causa più evidente come si fa con i criminali dicendo buttiamoli in galera, togliamogli wow e gettiamo via la chiave, bisogna risolvere tutti i problemi che affliggono la loro debole psiche. Io ho giocato per 2 anni a wow un bel giorno ho deto basta mi ha stufato ed è da 6 mesi che non ho più rinnovaato l’abbonamento, certo che se wow diventa l’unico scopo della propria vita è impossibile abbandonarlo. E poi non esageriamo rigenerato.. ma rigenerato da cosa?? Da un lavoro che sicuramente non gli piace una situazione familiare e finanziaria che non si aspettava o dei finti amici che lo circondano con cui esce il sabato sera per fare qualcosa di cui non ne riesce a cogliere il significato.. quindi vi chiedo.. ma dove è la grande bellezza del vostro mondo “reale”??? Chi è veramente padrone della propria vita nel mondo reale come in wow??? Meditate…

  35. gbot scrive:

    “L’anno scorso ho provato a chiedermi se giocare a wow avesse uno scopo, un beneficio. Dopo alcuno giorni di riflessione la risposta è stata assolutamente negativa e ho cancellato l’account per sempre.”

    assolutamente giusto. questo è l’unico modo per smettere. mentre si gioca (parlo da ex giocatore) si deve pensare a cosa si sta facendo. la risposta sarà una: sto perdendo tempo in una cosa inutile. non dite che non è una droga.. quando giocavo tentavo di convincermi che non era una dipendenza, ma solo quando ho smesso ho capito davvero che è stata la piu grande perdita di tempo della mia vita.

  36. Painlessx scrive:

    Haha..cazzo fate quasi ridere :D
    cioè ho letto il commento di un invasato che ha detto che wow è uno strumento del Diavolo…e già qui mi sono cadute le palle…ma per favore…Wow è un relax, un hobby, l’equivalente di giocare a calcio, a basket, a golf, o sparare in un poligono…L’unica differenza (che non è da poco, lo ammetto) è che non c’è movimento non si allena nulla se non il gioco di squadra o l’agilità mentale in alcune occasioni…Chi ne abusa fino ad arrivare a rinunciare alla moglie/figli per giocare…bhè…è semplicemente frustrato…se non ci fosse stato wow avrebbe bevuto, giocato a carte, o andava a puttane…Demonizzare fa sempre comodo vero? specie per i credenti bigotti…

  37. Alex scrive:

    Oggi stesso ho cancellato i miei due personaggi all’80 e sinceramente mi dispiace. Però non mi importa, faro qualcos’altro come ho sempre fatto; gioco ai videogame da quando avevo 3 anni (Sonic the Hedgehog vi dice qualcosa?), adesso ho 20 anni e non credo che smetterò di giocare ad un buon videogame perchè mi sono sempre piaciuti e sempre mi piaceranno, diciamo che è la mia passione.
    Il fatto è che World of Warcraft non è un gioco ma un mondo completo in tutto e per tutto e dal momento che si fa il log in ci si catapulta in questa REALTA’ che di virtuale ha solo il software; World of Warcraft ti dà tutto quello che un videogioco potrebbe offrirti sotto qualsiasi aspetto: Banca, Asta, Dungeon, Raid ecc..ecc…ti ritrovi a pensarci e a parlarne nei momenti meno opportuni senza che te tu ne accorga. Diciamocelo è un gioco veramente pericoloso il quale ti prende in modo totalmente diverso da qualsiasi altro VG e lo dimostra il fatto che l’unico modo per non giocarci è di cancellare l’account e tagliare ogni contatto con il game stesso.
    Il male aleggia intorno a noi e la nostra società ci costringe ad una resistenza continua (Stupido esempio: l’alcool alla portata di TUTTI), sta al player decidere se il gioco al quale sta giocando è un passatempo o un lavoro, una seconda vita.

    Vi saluto con una perla di saggezza di un mio amico di università: World of Warcraft ha un solo difetto…è troppo bello.

    Ciao Ciao, Alex

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