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Il male non muore mai; e le idee di Resident Evil?

Il male non muore mai; e le idee di Resident Evil?

Da ieri è disponibile su PsNetwork e Xbox Live la demo di Resident Evil 5, attesissimo nuovo capitolo di uno dei marchi più conosciuti e amati tra le miriadi sfornate dalla mai troppo lodata Capcom. Lodata si, amata pure, però questi elementi non devono inficiare il giudizio sui suoi lavori. Questo perchè la casa nipponica è davvero quella che più di ogni altra (Nintendo a parte) si dimostra in grado di inventare nuove saghe dal successo stratosferico, ma che, troppo spesso, prima di cambiare davvero le meccaniche di un suo prodotto lo copia e lo ricopia fino allo stremo.

Questo è il vero motivo dietro alle modifiche di gameplay apportate col sontuoso quarto capitolo: Resident Evil concepito con le telecamere fisse e gli enigmi da quattro soldi aveva fatto il suo tempo già dopo il secondo, gli altri episodi si erano trascinati stancamente come zombie che, per inciso, erano stati travolti dall’ansia del rinnovamento, sostituiti dagli sboccati “mutanti” visti su GameCube, Ps2 e Pc.

Nella demo sono presenti due lunghi estratti del gioco, che mostrano chiaramente che al momento dell’uscita (13 Marzo) ci sarà di che parlare ampiamente.

Questo perchè le meccaniche stesse del gioco sono rimaste pressocchè inalterate, lasciando un po’ di amaro in bocca in chi attendeva qualche novità: stesso equipaggiamento base, pistola e coltello, stesse modalità di utilizzo. Nel primo dei due livelli di prova le somiglianze col villaggio dei ganados del quarto episodio sono notevolissime: da infiltrati si assiste ad un’esecuzione solo per essere scoperti e assaliti da una copiosa folla (multietnica dopo le accuse di razzizmo) che cerca di farci la pelle irrompendo nel nostro nascondiglio. Anche qui si può fuggire di casa in casa cercando di tenere gli avversari a distanza di sicurezza, almeno finchè un boia armato di ascia gigante non si unirà alla festa solo per raggiungere all’inferno i suoi compagni. Insomma, un momento molto intenso che va gestito con attenzione, ma in questo stralcio è un po’ latente il contributo della bella Sheva, che sarà utilizzata dall’ IA se non avete un amico disponibile a un sano co op: la fanciulla può curarvi o aiutarvi a scrollare di dosso gli avversari più insistenti, oltre ovviamente a fornirvi un buon supporto di fuoco. Si può tranquillamente dire che l’unica novità di rilievo è proprio la presenza di un compagno giocabile, cui segue l’introduzione del comando “aiuto” con cui invocarne il supporto.

Il secondo spezzone è più interessante e dinamico, dato che mostra un po’ di sana iterazione tra i due protagonisti: anche qui però gli utilizzi sembrano limitati a un farsi la scaletta o aiutarsi nell’arrampicata, un po’ come succedeva nel quarto capitolo con la smorfiosa Ashley e il titanico Leon.

Le sezioni in cui è necessario separarsi sanno anch’esse di già visto: mentre uno dei due provvede ad aprire un lucchetto, l’altro ha modo di difenderlo massacrando da distanza di sicurezza ogni minaccia che si presenta.Chiude il tutto un sano scontro con il solito tizio-motosega, davvero tosto da abbattere e determinato più che mai a ridurvi a una poltiglietta rossa e informe.

In conclusione, direi di prepararci a un bel mare di polemiche tra fanboy e non, perchè il titolo ha tutto quello che serve per piacere ai primi e tutti i motivi per deludere i secondi: quel che è certo è che alla fine uno dei più grandi survival horror di tutti i tempi esce pienamente dalla categoria perchè troppo affollato, poco pauroso e troppo user friendly (tradotto: TROPPE munizioni).

Mancando lo straordinario effetto novità dato dal precedente episodio, il rischio di ricevere maree di critiche è più che una possibilità…

Il video è una parodia di Resident Evil 4 e forse non c’era bisogno di dirlo ;)

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12 Di risposte a “Il male non muore mai; e le idee di Resident Evil?”

  1. niccobricco scrive:

    una serie rovinata!

  2. s3ccoR scrive:

    Il 4 non sno riuscito veramente a giocarlo, tra i crash del single player e la grafica orripilante (il porting è uno dei peggiori mai visti su pc) l’ho disinstallato prima di finire la prima parte.

    …Mi manca il primo RE, con poche armi, poche munizioni, pochi zombie, trama intrigante e ambientazione da panico.

  3. Peppe scrive:

    tristemente concordo….e voglio sapere cosa è successo a Jill!

  4. Maverick scrive:

    Io ho giocato solo a RE 3 Nemesys, appena risolvo i problemi con l’account xbox live scarico questa demo

  5. Pablus scrive:

    Personalmente il quarto episodio per me è stato splendido.
    Un gioiellino su GameCube.
    Per non parlare delle modalità disponibili una volta finito il gioco.
    Il 5 mi attira molto per la modalità cooperativa…
    Incrocio i diti ;)

  6. AKirA scrive:

    Il quarto episodio è un capolavoro! Concordo in pieno! :)

  7. Fucktotum scrive:

    @ Pablus non temere: la modalità mercenari sarà inclusa anche in questo 5!

  8. DiVoL scrive:

    non mi ha preso il commento?O_o

  9. DiVoL scrive:

    pd pd…va beh, lo riscrivo :D il 4 capitolo è stato bellino dai, un po troppo facile ma finalmente qualcosa di diverso. A mio giudizio, il 1 rimane il migliore di sempre…ma forse il giudizio è dovuto a 2 motivi: era il primo gioco per playstation che vedevo e non avevo neanche 14 anni…le emozioni che mi ha trasmesso quel gioco, sono state veramente uniche! Questa saga è l’unica che ogni volta mi obbliga a comprarmi una console nuova per permettere di giocare all’ultimo titolo rilasciato. Ovviamente lo comprerò appena sarà in commercio e in ogni caso sono sicuro che mi piacere parecchio! ps avrei un video di risposta a quello da te pubblicato. Ogni volta che inserisco il link nel commento, non me lo pubblica. ergo, te lo passo su msn se vuoi segnalarlo tu, altrimenti np :D

  10. AKirA scrive:

    Maledetto filtro antispam :(

  11. Super-Toad scrive:

    Ehi Akira! Gran bel post, però mi aspettavo un tuo commento riguardo il Wesker-Neo che si vede in uno degli ultimi trailer. :D

  12. Killy77 scrive:

    Io sono dell’idea che noi videogiocatori di vecchia e media data, dobbiamo abituarci a un semplice ragionamento legato al mercato, ovvero che la recente esplosione numerica dei videogiocatori, porta a una considerevole utenza che magari non ha mai giocato a un Resident Evil giusto per fare un esempio, ma sono sicuro che altri titoli non sfuggono alla regola. Penso siano passati almeno 4 anni da RE4, ma da allora i videogiocatori nel mondo sono almeno triplicati e dunque questa considerevole percentale, si troverà davanti a un gioco per loro nuovo, ma per noi hardcore game, copiato dal precedente episodio.

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