Il mondo dei videogiochi non è nuovo alle polemiche e agli attacchi, motivati e non; quella però che sta accadendo in Giappone dopo il caso Rapelay (affrontato da AKirA qualche tempo fa nel post: Rapelay uno scandalo mediatico senza senso) assume i contorni di una vera e propria tempesta.Anche dopo che le acque internazionali sembrano essersi calmate, grazie al “bando” del gioco in vari territori (in cui non era mai stato pubblicato, ma tant’è), in Giappone l’isteria non accenna a diminuire: è di oggi la notizia che il sito web della Minori, una delle più grandi software house di giochi erotici è stato chiuso ai “gaijin”, i visitatori non giapponesi.Raggiunto dall’ Italia (come dall’America etc…) il sito presenta nella home page solo un disclaimer che suona più o meno (nell’immagine la versione giapponese)
Sito Ufficiale della Minori.Questo sito non può essere visitato al di fuori del Giappone.
Sembra che alcuni stranieri provino antipatia nei confronti degli EROGE.Perciò abbiamo proibito l’accesso al sito, per proteggere la nostra cultura.Siamo spiacenti per i fan che vivono all’estero.
Minori Inc.
Al di là del giudizio morale, trovo che una simile situazione dia molto da pensare, a una serie di differenze culturali tra l’occidente e l’oriente, e in secondo luogo, a considerazioni di ordine squisitamente economico.Ma cominciamo con una premessa sui cosiddetti eroge, ossia gli erotic game (videogiochi porno o erotici), ultimamente tanto bistrattati in casa e all’estero.In Giappone la cultura dei videogiochi, come anche quella degli anime e dei manga, deve moltissimo a un particolare fenomeno: la produzione, o meglio l’autoproduzione, di opere amatoriali. Ogni saga che si rispetti, che sia in forma cartacea piuttosto che videoludica prima o poi ottiene la sua parodia amatoriale, molto spesso virata verso il piccante, e tali opere sono talmente istituzionalizzate e importanti da avere due festival annuali (il Comic Market estivo e invernale) e un largo spazio in qualunque negozio. Tanto per intenderci le stesse CLAMP sono nate come circolo amatoriale, e alcune produzioni importanti e famose (una su tutte Fate/Stay Night, di cui esistono ora manga, serie tv e videogiochi) nascono proprio come eroge. Possiamo quindi dire che il settore dei videogiochi erotici costituisca uno dei maggiori settori videoludici giapponesi, con un fatturato annuo di svariati milioni di yen.
Tutto questo discorso era per arrivare a farvi capire quanto sia istituzionalizzato questo ramo del mercato e da quanto tempo, assurdo quindi pensare che determinate associazioni lì come qua non sapessero dell’esistenza di determinati prodotti. Mi preme anche di comunicarvi che ottima parte di questi videogiochi propone almeno una situazione di violenza sessuale, questo, al di là di qualunque valutazione morale, permette di capire da quanto tempo tutto ciò sia normale e radicato nel paese del Sol Levante.
A questo punto potrei aggiungere che il Giappone è uno dei paesi che paradossalmente ha meno stupri (reali) nel mondo, ma prendete quest’informazione così com’è, non ho intenzione di discutere o anche solo azzardare collegamenti tra i due fatti.
Altra notizia interessante: dopo l’ “affaire Rapelay” sono state imposte alcune limitazioni ai contenuti e ai termini considerati “accettabili” nella produzione di un videogioco per adulti; tali limitazioni possono essere considerate facilmente piuttosto draconiane, arrivando a lasciare spazio solo ai rapporti etero e omosessuali “senza fronzoli”, eliminando rappresentazioni di feticismi di ogni tipo.
Ciò che viene spontaneo chiedersi a questo punto, sempre al di là della liceità o meno di una censura così pesante su un prodotto esclusivamente indirizzato agli adulti, è il perchè i legislatori giapponesi si siano sentiti in dovere di adottare una simile misura proprio ora, una misura che si pone come impopolare tra i fan e, ed è questa la cosa fondamentale, che va a castrare (è il caso di dirlo;)) un redditizio settore dell’economia nazionale, specialmente in un periodo di crisi come questo. Personalmente credo che la risposta sia da ricercare nell’eco internazionale che ha avuto l’episodio di Rapelay: è la prima volta che un eroge giapponese viene considerato (e bersagliato) dalle critiche internazionali. Così come è la prima volta che un sito internet di una software house chiude i battenti al mercato estero…..riuscite a vedere i punti di connessione?
Credo che in patria le critiche di questi giorni non siano scivolate facilmente come in occidente, ma anzi siano state viste come un importante incidente diplomatico internazionale; tanto importante, evidentemente, che per risolverlo è stato considerato non troppo svantaggioso il tarpare le ali a un intero settore dell’industria. Culturalmente è conosciuta la “timidezza” dei giapponesi, per cui lo spiccare dalla massa, e soprattutto l’essere additati per un comportamento originale e universalmente disapprovato viene visto forse come la più grande delle umiliazioni; e quale sfera è più personale di quella sessuale?
Quello che potrebbe essere successo, insomma è che un intero popolo sia stato additato e giudicato (indipendentemente dal fatto che gli eroge, per quanto importanti, siano comunque un settore di nicchia, e un gioco che si orienti solo ed esclusivamente sullo stupro sia la nicchia nella nicchia) ed essendo tale popolo quello giapponese la vergogna sia stata così tanta dal decidere di prendere misure drastiche svantaggiose persino per la propria situazione economica…..o la borsa o la faccia, come dire.
Che aggiungere, la storia avrà senz’altro il suo seguito, ma l’idea che nella “terra dei videogiochi” bastino le proteste di una qualunque associazione genitori occidentale per ottenere ripercussioni così gravi sul settore da sicuramente da riflettere; su come sia considerato con serietà questo media, nel bene e nel male, e su come, per una serie di circostanze, a volte basti una palla di neve per creare una valanga.






A me sembra giusto chiudere un sito di un gioco di stupri! Ok che i giapponesi sono diversi ma da questa parte del mondo certe cose sono viste proprio male (o non vogliono essere viste) quindi deve essere impossibile andare a vedere screen o robe su stupri o roba varia. Bel blog. Ciao.
beh, non era un sito di giochi di stupri, era un sito di una SH che faceva anche eroge, i quali poi in realtà non vertono TUTTI sugli stupri…:) Grazie del complimento, ciao!
da donna occidentale, conoscitrice per traslato dle mondo dei giochi, mi sento di dire:
additiamo alcuni eroge perchè giocati sullo stupro ma in rete spopolano multyplayer bellici che sull’individuo hanno un potere galvanizzante e di identificazione secondo me maggiore. Cosa si stigmatizza, il fatto culturale, il fattore condizionamento dei più giovani, la scelta estetica, l’etica del gioco?
Mi sembra ci sia quanto meno una incongruenza che, come in ogni campo, prepara il campo alla semina della convenienza
@Alexa… che bello avere una lettrice donna ma sei l’alexa collega?
Beh ti rispondo dicendoti che almeno io non sono molto d’accordo con te. Cioè un conto è un simulatore bellico e un conto è uno di stupri (sempre che la parola simulatore sia appropriata). Nella guerra, almeno quella virtuale, il cattivo è tale e c’è un motivo (abbastanza “giusto”, tutto è relativo però) per uccidere il prossimo. Per stuprare non c’è mai un buon motivo. Inoltre l’azione dell’uccidere è sempre e comunque una reazione “umana”: cioè, non voglio dire che potrei mai un qualche giorno togliere la vita ad una persona, però non posso sapere come reagirei a determinate situazioni estreme come “umano”… invece la pulsione per lo stupro mi sembra solo disumana. Non potrei mai pensare di stuprare nessuno.
@Hell Lord: io sono contro la censura praticamente in ogni caso. Certo che la mia moralità comunque non si spiega perchè a qualcuno dovrebbe piacere un videogioco simile ma… il mondo è bello perchè è vario?
Non sono riuscito a trovare il sito Minori, chi può suggerirmelo? Grazie.
Sono in accordo con alexa. Lasciamo stare i giochi bellici ma ce ne sono altri che mi fanno investire la gente con la macchina, sparare alle persone innocenti, far parte di un’associazione mafiosa, chiedere il pizzo, spaccare le teste con una mazza da baseball, squartare la gente con un coltello.
Qual’è la risposta dei giocatori quando si alzano le voci contro i giochi violenti? "E’ solo un gioco!"
In linea di principio è la stessa cosa, no? Ma potrei sbagliarmi.
Beh, in linea di principio potrei darti ragione….in realtà poi credo che ci sia una differenza di sensibilità per cui la rappresentazione (dettagliata) di una violenza sessuale comunque riesce più indigesta di un omicidio etc. azioni che peraltro nei giochi che tu intendi sono spesso "collaterali" piuttosto che centrali. Certo che poi in realtà si scade nel discorso di cosa sia lecito o meno rappresentare in un prodotto per adulti con personaggi di fantasia, quindi inesistenti….ma questo è un discorso morale talmente ampio che non finiremmo più;)
NEWS: il messaggio sul sito della minori è cambiato; a quello vecchio si è aggiunto il seguente:)
per c hi volesse vedere di persona la schermata bianca, questo il link http://www.minori.ph/
Why minori blocking foreign accesses?
We are little perplexing now because we received a lot of response about this issue from foreign people.
Now we will tell you the short detail about the reason why blocking you to this website, because of we, all Japanese EROGE makers were facing at the problem, the crisis of “Freedom of speech”.
Currently, The bill that allows to limiting the content (It is censorship. Isn’t it?) to all EROGEs is being discussed in the Diet because intellectuals and politicians said “Japanese EROGE were being problem and troubled with the foreign country. Therefore we should make EROGE hidden away from foreign country, and also its content should be limited and censored”.
Okay, now we trusted the word what they said at once. So we blocked you to make stay away from the trouble.
…Do you like that?
If not, please tell your idea directly to Japanese government and politicians.
(For example, you can write the letter to the administration of Japan directly from here.)
(If you can comprehend Japanese…There is information of the politicians in Japan.)
Otherwise, you just can talk your idea about this issue at your blog or other media to inform the existance of this problem to the public. It would be very helpful for us.
If you do so, we might be able to recover the “Freedom of speech” and the barricade lying in between us would be taken away.
Please help us.
We hope this separation would be only for short moment.
Sincerely.
@akira
caro akira collega, non stabilivo una gerarchia o un collegamento tra spinte criminose di tipo diverso (siceramente vedo tutto in termini di reato, tanto l’abuso sessuale quanto l’uccisione di un altro essere umano), parlavo semplicemente del potere galvanizzante di alcuni videogiochi e del potere di identificazione che essi esercitano sui giocanti. Mi sembrava di poter vedere negli eroge null’altro che un riflesso di una cultura come quella nipponica, che di hentai manga e simili ha sempre fatto un uso piuttosto sereno e abbastanza lontano dalla pornografia…ma il discorso è lungo e l’ora tarda. A presto!