Sappiamo tutti quel che sta succedendo in Iran: rivolte, morti, dopo le elezioni del 12 giugno e i brogli elettorali da parte di Ahmadinejad. Da quel giorno, molte vie di comunicazione interattiva e non, sono state bloccate, la libertà di comunicazione letteralmente spazzata via. Eppure il firewall iraniano non ha bloccato i videogiochi.
Fino ad adesso, gli utenti di Xbox Live o di giochi online come World of Warcraft hanno la possibilità di comunicare con il resto del mondo, tramite video chat attraverso il servizio Live della X360 o incontrandosi nelle terre di Azeroth per scambiarsi opinioni, comunicare con i propri conoscenti e spero anche cercare di divertirsi.
Pensandoci, non mi sembra proprio strano che questa via di divertimento (ma possiamo davvero chiamarlo così ormai?) elettronico, possa essere utilizzato per organizzare una nuova forma di protesta in Iran o informare chi sta fuori da quel che sta succedendo li. Ci tengo a precisare che preferisco mille volte che la politica stia fuori dai videogiochi (tutti ci ricordiamo dei manifesti elettorali di Obama in Burnout Paradise, no?) ma in questo caso sono davvero contento che un aggeggio (scusami X360!!) che mi fornisce ore di intrattenimento e anche un lavoro, possa essere d’aiuto in questa difficile situazione.
Onestamente, non so neanche io fino a quando questi servizi saranno attivi, ma sicuramente in questi giorni sono di importanza vitale per molti. Cosa mi aspetto adesso? Che tutti osannino i videogiochi per il loro aiuto, come dire, inaspettato? Non penso proprio, non cambierà nulla ma oggi, per me, la mia X360 è diventata adulta.




buongiorno
poasso avere il contatto della vostra redazione?
Ti ho risposto in mail luca
Non so come mai ma il filtro antispam aveva fermato questa e mail.