
Anche Inside The Game e i suoi blogger, interessati NON ALLA POLITICA ma ai videogiochi, protestano con un giorno di sciopero e ben due foto da imbavagliati contro il DDL Alfano che limita la libertà in rete.
No bavaglio per i blog! No alla censura! No al bavaglio! Libertà, sempre!
Oggi sono due foto per protestare. Domani sarà un video. Politici italiani attenti perchè in futuro potrebbe essere qualcos’altro di molto reale, poco virtuale e molto doloroso.
Si ringraziano Dela (Vasco) per la prima foto e Sheik per la seconda.





sti infami dopo aver messo le mani su tutto il resto vogliono ficcare le loro schifose appendici tattili anche su internet!
…e allora diciamoglielo che sono diventati dei ridicoli! Diciamoglielo che ci vergognamo di avere gente come loro al governo. Diciamoglielo che quando faccio le pracc non posso dire che sono italiano sennò gli avversari quittano…vittime anche loro delle idiozie che spara questo governo! (-__-’ è vero)
…finiremo come i cinesi sta a vedere
vergognoso.. ha ragione di pietro
LA DEMOCRAZIA IN ITALIA E’ IN PERICOLO
ma onestamente, voi trovate che porterà grossissime differenze? ed una protesta che non porta reali disagi ha possibilità di essere ascoltata?
al momento (faccio un esempio) se Akira&co. stroncassero un gioco su queste pagine e i produttori non gradissero potrebbero già intimargli di rimuovere il contenuto perché ritenuto diffamatorio (non esiste solo la diffamazione per mezzo stampa). se lui si rifiutasse si finirebbe comunque con una vertenza legale. ma a prescindere dal fatto che si abbia ragione o meno, una controversia con avvocato ha costi e tempistiche assurde che pochissimi blogger sarebbero disposti a sostenere e che difatti non sostengono, rimuovendo comunque il contenuto.
alla fine mi sembra che l’obbligo di rettifica non farebbe altro che legittimare una situazione che è già un dato di fatto, e che si è lasciato diventare un dato di fatto.
A volte si combatte per vincere, altre per resistere.
E’ ovvio che uno sciopero vero e proprio funziona quanti più problemi vengono creati ai datori di lavoro, è vero che a nessuno sarà cambiato nulla.
Ma intanto ci si schiera e, come nel nostro caso, ci si confronta: piccoli passi, ma è con essi che comincia un lungo viaggio!