Quando un simpatico giovanotto del videogioco incontra un anzianotto come quelli che girano da queste parti, due concetti si scontrano: da una parte fioccano le leggende su quanto i videogame fossero più difficili, su quanto servisse per arrivare alla fine senza guide, siti internet etc…; dall’altra invece ci si chiede come sia stato possibile ridursi a soli 30 anni a rimpiangere la pixellosità e la mancanza di profondità, riducendosi a vecchietti che rinvangano i giorni più belli.
La verità è che eravamo più ingenui e di bocca buona, pronti ad accettare livelli tutti uguali pur di vedere un boss colorato diverso, che si giocava per “vedere che succede alla fine”, come se fossero tutti brevi film d’azione.
Insomma, era più facile venderci della spazzatura, bastava dargli una veloce ripulita e il più era fatto: prendete ad esempio i Gig Tiger.
Ecco, credo che almeno alla domanda su come abbiamo potuto ridurci così ora abbiate avuto risposta: grazie a spot come quello in alto!
Vorrei fissare la vostra attenzione su due particolari francamente esilaranti: il primo è come venivano immaginate le console portatili, dei mega accrocchi da portare addirittura in spalla…
La seconda è il parco titoli, che andava da Mega Man 2 a Double Dragon, Altered Beast e Castlevania 2: Simon’s Quest… sostanzialmente i giochi che andavano per la maggiore all’epoca, con solo “minimi” aggiustamenti causati dall’esagerata potenza dei mitici scacciapensieri!






Ho il GiG Tiger di Simon’s Quest vicino al Wii e alle console HD.
Non c’è che dire, era proprio un’altra epoca.
NNNNOOOO ne avevo un paio di GiG Tiger!!! Maledetta ingenuà età preadolescenziale…chissà dove sono andati a finire
Speriamo sepolti MOOOOOLTO a fondo
Bello!!!!
ne avevo 2 anche io!!!!
e poi.. vogliamo parlare del Game Boy!!!!!
ehehehe il Gameboy ha cresciuto una generazione, se non altro però era bellissimo!!!
Già solo il fatto che si potessero cambiare i giochi per me fu una novità incredibile!!!!
Be’ il Game Boy è stata una piccolo rivoluzione per i vodeogiochi , la possibilita’ di cambiar giochi , di farseli prestare ( e come i libri non si dovrebbero prestare , vanno persi
) , poi ricordate vero la possibilità di giocare in due col GB .
ah i tempi andati …… il GB lo ho ancora e a Parigi trovo in negozi specializzati vecchi titoli che volevo giovare e li porto alla fine con piacere…..
e poi uscivano nuovi giochi continuamente…una leggenda