Salve a tutti.
Sono tornato!
Wow, manco fossi Obama. Due righe per scrivere 5 parole, me la tiro vero? Beh in fondo il momento è importante, almeno per me. Non mi riferisco al mio matrimonio, ci mancherebbe, quello è un achievement da poco conto
Più che altro per la prima volta da quando Inside The Game è nato il suo “creatore” è stato lontano e non ha scritto alcun post per ben tre settimane. Ventuno e più giorni di silenzio. Una bella vacanza, sicuramente me la sono meritata e mi ci voleva.
Ora però sono tornato e sono pronto a rocckeggiare ma volevo però sottolineare l’ottimo lavoro svolto da quello che ormai non è più uno “staff” su queste pagine ma un vero e proprio cuore pulsante. Una vera e propria parte per il tutto. Sono stato davvero onorato, e non scherzo, di vedere Inside The Game vivere anche dai Caraibi, prima parte del mio viaggio di nozze e poi dalla Florida, da New York, da Toronto, da Washington DC ecc ecc. Onorato e contento, perchè mi sono informato, mi sono divertito, mi sono incuriosito ecc. Cioè qualcuno ha raggiunto gli obiettivi che, giornalmente da due anni, cerco di raggiungere io. Questo mi fa davvero ben sperare per il futuro e vorrei nuovamente ringraziare i ragazzi inside il muretto.
Detto questo che dirvi, scommetto che molti saranno comunque incuriositi di sapere qualcosa sul mio viaggio, sul mio matrimonio, vorreste vedere foto ecc. E invece no! Niente! Nonostante un blog debba essere sempre specchio delle persone che lo scrivono io non volterò spalle alla prima regola sacra dei blog: non tradire i propri argomenti. Quindi niente racconti di caraibiche avventure (anche perchè sarebbero abbastanza noiose: sole, mare e ristorante) o di terre lontane, ma torniamo a bomba sui videogiochi. A cosa ho videogiocato in questi giorni?
Innanzitutto su cosa ho videogiocato in questi giorni. Semplice, sull’iPhone e sono sempre più convinto delle sue fantasmagoriche potenzialità. Ho giocatoa Zenonia e quel capolavoro incontrollabile che è Puzzle Quest a cui, probabilmente, si è drogata più mia moglie che io
Di Zenonia parlerò in una recensione futura mentre di Puzzle Quest sarebbe meglio parlasse Fucktotum che l’ha “scoperto” e spaccato su Xbox, io lancio invece una critica all’App Store.
Avevo deciso di prendermi questo titolo fin da subito ma, inizialmente, ho preso solo Zenonia perchè ero indeciso tra le due versioni presenti e commercializzate sul negozio online di Apple. C’era Puzzle Quest Chapter 1 (capitolo 1) e Puzzle Quest Chapter 1 & 2 (cioè capitolo 1 e 2). La seconda versione, però, aveva un prezzo pari a più del doppio del primo. Ho rosikato, come si dice a Roma, ed ho preso la prima anche e soprattutto perchè volevo provare il titolo prima di spendere tutti i soldi necessari. Inutile dirlo ma mi sono totalmente incastrato, il puzzle creato da Infinite Interactive per la prima volta su PSP è semplicemente una droga. L’ho finito e ora vorrei comprare il capitolo 2, perchè altirmenti il mio livello rimarrà cappato a 25 e non potrò andare avanti con l’avventura. Pongo quindi a voi, prima che ai geni dell’App Store, questa domanda: come diavolo faccio???
Ma siamo all’asilo? Mi volete inculare col trucco più vecchio del mondo? Non commercializzate il capitolo 2, ma solamente l’1+2 per farmi comprare sia l’1 che l’1+2? Ma volete davvero rubare a casa dei ladri?
E soprattutto, chi mi assicura che il mio personaggio verrebbe importato? Maledetti bastardi, avete praticamente ammazzato Kenny!
L’altra cosa videoludicamente rilevante che mi è successa è che, come l’anno scorso, ho incontrato un personaggione del netgaming mondiale, praticamente il più famoso commentatore professionista di Counter strike cioè Jeffrey “Smeagol” Dickinson (un’uomo che è stato chiamato in Corea del Sud per telecronizzare 6 volte, vi basti sapere questo!). Insomma se nel post relativo alle mie vacanze dell’anno scorso chiamato AKirA Goes to America vi portai una foto con il mitico DjWheat, quest’anno ho quella con Jeffrey che, ci tengo tantissimo a sottolinearlo, è stato fantastico e mi ha fatto veramente provare l’ospitalità americana.
In English: mate, i will never forget what you did and the time spended together. Washington DC is OAUEsome and you are the real face of America.
E con questo che altro dire? Rock and Roll never dies va bene?
Preparatevi a qualche post bollente che se quest’estate non avesse ancora toccato i 40 gradi… allora lo farà su queste pagine!






bentornato Akira!
Non posso dire altro dato che non ho l’iPhone e di conseguenza non ho mai provato l’Apple Store ma corro a scaricare la versione di prova di Puzzle Quest per 360
Bentornato!
Trovato il Big Whoop?
sentirti parlare di moglie mi suona stranissimo!!!!
Colonia here we come!
ancora una volta, welcome back, ancora una volta, non riesco a fare una battuta-con-citazione-di-Monkey-Island perchè qualcuno lo fa prima di me, che palle