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Sacred 2: Fallen Angel e le lezioni di Blizzard [recensione]

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: Atari
  • Software House:
  • Sacred 2: Fallen Angel e le lezioni di Blizzard [recensione]

    Dal giorno dell’uscita del primo Diablo, l’intero genere degli hack ‘n slash con pesanti elementi dei giochi di ruolo non è che si sia poi evoluto di molto. Semplicemente, gli inventari sono diventati vastissimi, poteri magici e non divampano in tutti i giochi e classi e razze bizzarre infestano il genere.
    Sacred 2: Fallen Angel prende molto del buono delle lezioni impartite da Blizzard, ma pecca sotto parecchi punti di vista, alcuni dei quali fondamentali, correndo il rischio di rovinare ai giocatori l’esperienza complessiva.

    Ancaria è una terra piena di segreti e creature bizzarre, peccato che entrambi siano abbondamente già visti in decine di altri prodotti simili…

    Al di là della trama comune a tutto il genere fantasy (vagare come ossessi dal punto a al punto z, salvo passare per tutte le lettere dell’alfabeto e, alla fine, salvare il mondo per il rotto della cuffia), elemento da cui non ci si può quindi aspettare la minima innovazione, bisogna dire che di carne al fuoco ne è stata messa davvero tanta, forse troppa. La mappa di gioco è davvero immensa, piena di posti da scoprire alla ricerca di quest secondarie (sono più di 500) e mostri da debellare.

    Le varie classi (ne ho provate tre: Serafina, Guerriero Ombra e l’insulso Guardiano del Tempio, una sorta di Dio Anubi cibernetico…puah!) si differenziano per equipaggiamento utilizzabile e abilità, ma sembrano abbastanza equilibrate tra loro: è apprezzabile l’idea che ognuna prenda le mosse in un punto diverso della mappa, un po’ come funziona in World of Warcraft.

    L’inventario è assolutamente sterminato, ma pessimamente gestito: una serie di utilizzi o di categorie di oggetti è spiegata in modo approssimativo e sbrigativo, creando confusione eccessiva anche per chi conosca a fondo le meccaniche dei giochi di ruolo. Questa è una pecca imperdonabile, perchè spinge il giocatore a ignorare completamente alcune possibilità, solo e soltanto per la pochezza della fase esplicativa.

    Il gameplay è abbastanza semplice, composto da fasi di esplorazione, di raccolta delle misisoni secondarie e, ovviamente, di combattimenti. Questi ultimi sono un po’ banalizzati, perchè a parte la conoscenza delle varie abilità è richiesta solo la pressione continua dei pulsanti dedicati agli attacchi fisici o magici: considerato che si tratta di un titolo da almeno (stando stretti) 40 ore, ben presto si avrà la tendenza di evitare quelli meno essenziali, privilegiando la perlustrazione all’azione più becera.

    Tecnicamente non vedrete nulla di sensazionale: Ancaria è il tipico mondo fantasy (deserto, prati, paludi, isole…), reso con colori molto sgargianti e afflitto, soprattutto in città, da fastidiosi caricamenti (e installare su HD non cambia nulla ). Purtroppo le animazioni dei personaggi sono abbastanza limitate e vi troverete a uccidere strani sgorbi senza sapere di cosa si tratti, così come l’esplorazione sarà bloccata da paletti invisibili e percorsi obbligati.

    Tutto ciò non toglie che in Sacred 2 ci sia qualcosa di additivo per chi apprezzi (e riesca a capire) le sue meccaniche: il potenziamento delle abilità è affare che porterà via molto tempo, così come anche solo cercare di vedere tutto in mondo; aggiungente una modalità cooperativa locale (a due giocatori) o online (fino a quattro) e già la musica è diversa.

    A proposito di musica, per fortuna i Blind Guardian hanno collaborato alla colonna sonora con tutta la loro epicità, finendo addirittura catapultati su Ancaria per una delle quest più divertenti che abbia visto; la ricompensa dopo avergli dato una mano sarà questa:

    Nonostante qualche difetto anche grave, primo fra tutti la derivazione dei controlli dal pc, che porta gravi limiti alle abilità selezionabili di volta in volta (per fortuna ci sono le macro a salvare la situazione), Sacred 2 è un titolo che sarebbe potuto essere imperdibile se non fosse lacunoso in termini di rifiniture; più chiarezza e pulizia nei testi insieme a qualche limatura nel gameplay, lo avrebbe di certo favorito perchè quando Diablo 3 sarà fra noi, non ci sarà più spazio per nessuno in questo genere.

    Inside The Game

    • Lunghissimo e pieno di opportunità

    Outside The Game

    • Su console controlli mal gestiti
    • Inventario caotico
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    11 Di risposte a “Sacred 2: Fallen Angel e le lezioni di Blizzard [recensione]”

    1. deLa scrive:

      mai giocato seriamente a sacred. L’ho sempre considerato come la brutta copia di Diablo :)

    2. Fucktotum scrive:

      in effetti + più o meno così.
      Anche se questo, solo in termini di feature disponibili, a molte più opportunità di Diablo 2 e usa anche qualcosetta di WoW.
      E’ ovvio che quando uscirà Diablo 3, pochi si ricorderanno del povero Sacred ;)

    3. Taddeo scrive:

      L’ho provato ma francamente non mi ha entusiasmato… L’ho trovato anche piuttosto ripetitivo e poco profondo dal punto di vista della storia in generale, ma anche delle quest secondarie. Però i Blind Guardian sono fantastici, il gioco andrebbe comprato solo per loro!

    4. Daunt scrive:

      il primo sacred è stato qualcosa di grottesco a dir poco, con il multiplayer più buggato della storia (alcuni personaggi venivano visualizzati come delle pozioni giganti che si muovevano…).
      Chissà perchè non ho una gran voglia di comprare il seguito :D
      (oltretutto l’inclusione di quel gruppo la dice lunga sul target)

    5. KrycekITA scrive:

      Invece io l’ho apprezzato parecchio Sacred 2 su 360, sopratutto per il lavoro di trasposizione controlli che a mio parere è riuscito veramente bene, per il resto è un hack’n'slash classico con un bel mondo vasto da tagliuzzare e picchiare.

    6. deLa scrive:

      vabè ma se dobbiamo comprare un gioco solo per avere un mondo vasto da tagliuzzare e picchiare a sto punto comprati Diablo II che, nonostante gli anni, è ancora un SIGNOR giocone!

    7. AKirA scrive:

      @Dela: si ma mi diceva Fucktotum che Sacred 2 è tipo il quadruplo di Diablo 2 (addirittura è TROPPO vasto)… il che è tutto dire!

    8. deLa scrive:

      bhe se vogliamo trovare il pelo nell’uovo….
      Sacred 2 avrà pure un mondo vastissimo ma se veramente il gameplay e la storia sono così come le ha descritte il caro fucktotum allora rimango del parere che diablo II (e a questo punto ci butto in mezzo anche Oblivion, Morrowind e Fallout 3) rimangono la scelta migliore!

    9. deLa scrive:

      ho appena trovato la frase che concluderà questa discussione:

      [Fucktotum] ho appena scoperto che a Sacred 2 per xbox non c’è modo di mettere pausa durante il gioco: ahi ahi ahi Deep Silver!!!!

      vi dice niente?! :D

      Un gioco così io lo lascerei sullo scaffale

    10. Fucktotum scrive:

      in effetti questa cosa è incomprensibile: scorrere i menù e equipaggiare oggetti NON sospendono l’azione.
      A me è capitato più volte di essere nel bel mezzo di un delirio di combattimenti, col telefono che squilla: bene le alternative sono o morire per rispondere, o ignorare la chiamata (puntualmente importante).
      Una pecca seria, anche se va in capo a Ascaron (developer)e non a Deep Silver (publisher): quindi faccio pubblica ammenda…del resto gli ho anche scroccato una cena a DS :D :D :D :D

    11. deLa scrive:

      asd veramente una pensata geniale XD

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