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Prototype vs inFamous [recensione doppia]

Prototype vs InfamousHo postato la video recensione di inFamous e poi ho messo online la video recensione di Prototype. Ho finito il primo e da poco il secondo: mi sembrano entrambi ottimi titoli, quindi ho deciso che oltre i video mi sarebbe piaciuto condividere alcune mie impressioni in maniera scritta su questi due titoli molto simili che, curiosamente, escono insieme.

Allora è vero che le stesse idee girano allo nello stesso momento, non è una leggenda metropolitana.

Entrambi i titoli infatti sono due “simulatori di super uomini” free roaming con ambientazione urbana. Inoltre sia nel titolo Sucker Punch (inFamous) che in quello Radical Entertainment ( [Prototype]) c’è un epidemia che si sta diffondendo in Empire City e a Manhattan (New York) rispettivamente. Con “Super Uomini” intendo super eroi, cioè gente capace di fare cose assurde e devastanti. Non ho voluto però usare la parola “eroi” perchè, ancora una volta in maniera simile, in tutti e due i giochi si possono volgere i propri poteri al male. In inFamous ci sono però delle scelte morali e si potrà finire il gioco da buoni o da cattivi. In Prototype invece Alex Mercer è abbastanza cattivo di natura o comunque non fa molto caso a non uccidere gli innocenti nella sua furia vendicativa.

Al di là di queste “apparenze” però, l’impianto ludico dei due titoli mi sembra molto diverso. inFamous è più dolce, meno frenetico. Il gameplay scivola davvero sotto i polpastrelli. I nuovi poteri si imparano piano piano e quasi ognuno permette di sbloccare luoghi prima inaccessibili o sconfiggere particolari mostri. La sorpresa più grande della produzione Sony per me è stata la trama e la narrazione della stessa. Gli stilosi fumetti che accompagnano le imprese di Cole Mac Grath sono davvero dei capolavori e le scelte registiche per raccontare la trama durante queste cut scene a fumetto lasciano davvero a bocca aperta.

Diciamo che vedo molte più contaminazioni culturali in inFamous che in Prototype e citazioni di opere di altri super eroi. Il richiamo al Batman di Tim Burton è evidente: sia nel film che nel gioco ci sono dei palloni aereostatici che disperdono una tossina. Sucker Punch ha anche citato Cristopher Nolan: il cattivo di turno costringe Cole a una scelta tra Trish e dottori in una parte avanzata del gioco; impossibile non pensare alla scelta tra Harvey Dent (Due Facce) e Rachel Daws a cui Joker costringe l’uomo pipistrello nell’ultimo film su Batman, lo stupendo The Dark Knight. Questo puntare in alto a livello culturale si vede anche nei bellissimi titoli di coda e in una meta-medialità molto spinta: alcune foto nel mondo virtuale 3D sono disegnate a fumetto e le varie televisioni che svelano a Cole pezzi del puzzle in stile apocalittico sono una vera genialata. Concludo affermando che mi è anche piaciuta la trama e non mi aspettavo il finale. Davvero bell’esperienza insomma.

Stranamente però tra i due giochi inFamous è anche quello con più difetti. Se si esclude il lato tecnico di Prototype, naturalmente inferiore visto anche l’hardware (inFamous è un esclusiva PS3 mentre Activision ha prodotto ovviamente un multipiattaforma: Xbox 360PS3 e PC), ci sono particolari negativi inspiegabili. Non è stato riprodotto nessun interno e al giocatore non viene data la possibilità di vedere nemmeno un hangar da dentro, mentre la curiosità era tanta. Il sistema di controllo spesso fa le bize e inoltre il titolo soffre del grande difetto che attanagliava Assassin’s Creed: le missioni secondarie sono praticamente tutte uguali solo che aumenta la loro difficoltà.

Prototype questi problemi non li ha e punta comunque ad assomigliare ad un film d’azione con forti tinte horror piuttosto che ad un fumetto dello stesso genere. Ecco perchè il maggior richiamo ludico del titolo è Dead Rising, non qualche free roaming sparso che ho letto in giro accostato alla produzione Activision. L’imponente numero a schermo di nemici e l’enorme quantità di poteri devastanti di cui è dotato Alex Mercer allontanano la noia data da una certa ripetitività dell’azione perchè il giocatore non ne avrà mai abbastanza nel tentativo di vedere tutto. Il design delle varie missioni è sempre stimolante e anche i punti di interesse secondari svolgono a dovere il loro mestiere e si lasciano giocare con molta più voglia rispetto a quelli presenti in inFamous. Perchè? Soprattutto perchè non hanno uno scopo ma sono una continua prova per i poteri e per il corpo del Prototype, con annessi record, medaglie ed achievement collegati.

Tornando alle ispirazioni contenutistiche, invece, come ho detto poche righe sopra Radical ha cercato molto di più di dare in mano ai giocatori un film d’azione interattivo che non lasciasse nemmeno un attimo di tregua al giocatore. Gli echi di V For Vendetta (la versione cinematografica, non quella fumettistica: due opere molto diverse che mi sento di consigliare a tutti) sono evidenti e l’ombra della cospirazione, ma anche la poca “umanità” del protagonista, rendono perfetto lo stile “frammentario” e schizofrenico della narrazione. Il gioco infatti si racconta tramite piccoli o lunghi filmati appresi tramite il consumo di alcuni cittadini o soldati “chiave”: tutti questi indizi mnemonici andranno a costruire il disegno completo di ciò che è successo e vengono forniti ad un ritmo incalzante al giocatore. Trovo lo stile degli stessi azzeccatissimo: in un gioco che mischia tanti generi (tra cui l’action alla God of War e lo stealth) i filmati sono un “mash up” di foto, spezzoni di girato cinematografico, disegni, artwork e computer grafica. Tanto per ribadire il concetto che il videogioco può elevarsi sopra ad ogni altro media perchè può contenere tutto, senza far sfigurare niente.

Concludendo questo lungo pezzo non posso che dire che è inutile prendersi in giro: Sony e Activision ora faranno lo scalpo a queste due serie e prenderanno possesso di due nuove IP abbastanza senza precedenti (se si esclude l’ispiratore Crackdown, dove però non si impersonava un super eroe). Preparatevi a vedere annunci di un seguito di entrambi quanto prima o di qualche spin off per portatili perchè le buone idee, nei videogiochi, si riconoscono semplicemente se non rimangono al capitolo “1”. Crogiolatevi però col fatto che, tra vent’anni con l’Xbox 1046 e la Playstation 4 e mezzo (stranamente simile ai miei voti in Latino), quando l’operazione nostalgia tornerà in voga, e rifaranno un Prototype “evolution” o un Infamous “anniversary” voi potrete non spendere i soldi del gioco: tanto l’onnipotenza l’avete già assaggiata nel 2009.


P.S. Questa era la column che stavo scrivendo per il numero 28 di Game Pro e che non vedrà mai la luce su una rivista ma che posso “regalare” a tutti i lettori qui, su internet.

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2 Di risposte a “Prototype vs inFamous [recensione doppia]”

  1. inskin scrive:

    Gran bella analisi (e ottimo epitaffio per GP, sigh!), mi riservo di tornare a commentare quando avrò provato a fondo anche inFAMOUS.

  2. Demetrio scrive:

    "Allora è vero che le stesse idee girano allo nello stesso momento, non è una leggenda metropolitana."

    Tu dici che un altro ha scritto un’altra cacata su qualche altro blog? Ora vado a controllare va XD

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