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Rock Band Unplugged e il digital delivery

rock band unplugged psp digital deliveryQuando la settimana scorsa ho acceso la mia PSP e mi sono fatto il mio giretto su PSN ho trovato una cosa interessante: Rock Band Unplugged.

So che non si tratta esattamente di una “breaking news” e immagino che in molti abbiano già un’idea sul gioco; fatto sta che me lo sono ritrovato a 3,50 Euro e me ne sono stupito.

La maggior parte di voi saprà bene della furbata di Sony, ma la riassumerò per comodità: Rock Band Unplugged è scaricabile per il prezzo di un pacchetto di sigarette, ha 5 canzoni, ogni altra traccia è scaricabile a parte, per 1,49 Euro l’una.

Che dire, il sottoscritto c’è caduto con tutte le scarpe: ha acquistato la versione “base” e si è messo a sfogliare il catalogo (per ora, in effetti piuttosto scarno) alla ricerca delle proprie canzoni preferite (Per ora “Here comes your man” dei Pixies e “De-luxe” dei Lush).

Da questi dati nascono due linee di pensiero: La prima, più ottimista, riassumibile in “ottimo, potrò così scaricare solo le canzoni che mi piacciono!” Il che, in effetti è vero, “all killer, no filler” come suol dirsi. La seconda linea di pensiero è un pò più articolata, e nasce da una semplice constatazione; vogliate seguirmi.

Partiamo dal presupposto che il gioco su UMD costa più o meno 45 Euro (faccio una media di vari prezzi) e contiene 41 tracce. Se io prendessi la versione in download per arrivare ad avere il gioco “completo” spenderei 54 Euro per 36 canzoni più 3,49 per il pacchetto base; totale: 57,49 Euro.

Vi ho già detto che per ora le canzoni scaricabili da store sono (mi sembra, qui ammetto di andare a memoria) 49? 41 delle quali già presenti sull’ UMD?

Al di là delle conclusioni economiche, che sono palesi, credo ci si debba porre delle domande riguardo al perchè una tale operazione sia stata messa in atto. Non dubito che in effetti la formula starter set+espansione sia la più indicata per un gioco del genere, assolutamente (anche se il prezzo è altino), il discorso è secondo me che con Rock Band Sony tenta di infliggere la prima stoccata al mercato “fisico” di videogiochi, proponendo una “prima uscita” in offerta e di fatto evitando che l’acquirente anche dopo essersi reso conto dell’affare svantaggioso rimedi comprando il gioco su disco; funziona così: io compro la versione da 3,50 Euro e le tre quattro canzoni che mi piacciono, dopodichè mi rendo conto di aver sbagliato, che faccio? Con un investimento alle spalle mi ricompro un gioco per cui ho già speso  10 Euro per avere tre canzoni doppie? Naturalmente no.

Sony è il male? Assolutamente no, anche perchè il merito di aver creato un ambiente consono a un gioco del genere ci sta tutto; quindi qual’è la conclusione?  Una via di mezzo: il metodo di distribuzione è geniale, ma il prezzo è maggiore e non è per ora giustificato da una quantità di tracce tanto ampia da permettere una customizzazione totale dell’ esperienza (anche considerando la qualità altalenante dei brani dal punto di vista del gameplay).

Anche in questo caso il tempo ci saprà dire, per ora resta la sensazione che per una demo 3,50 Euro siaparecchietto”, e che comunque il punk nella tracklist dei vari Guitar Hero e Rock Band sia ben poco rappresentato, lo so, questa è una considerazione personalissima; ma mi brucia, ecco.

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4 Di risposte a “Rock Band Unplugged e il digital delivery”

  1. Pinolo scrive:

    D’accordissimo con la quasi mancanza totale del punk rock in questi giochi. Una sola canzone dei NOFX e qualcosina dei Rancid non bastano. Voglio Guitar Hero: Punk Rock Edition!!! :D

  2. ViewtifulMee scrive:

    a voja Pinò, e poi Dropkick Murphys, Dwarves, Oxymoron e chi più ne ha……… :D

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