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Ecco a voi il primo MMO dedicato ai city builder! Riuscirà a farci dimenticare Sim City 4? [Recensione Cities XL]

CitiesXLResident Evil, Metal Gear Solid, Fable, giochi i cui titoli riempiono la bocca e che ogni volta che si affacciano sul mercato vendono le loro vagonate di copie, questo però non li rende le uniche stelle a brillare nel mondo dei videogiochi. Esistono tanti generi diversi, meno popolari, ma comunque in grado non solo di avere un enorme seguito, ma anche di sviluppare una vera e propria community di appassionati.

Questo è il caso dei city builder, un genere ricco di sfaccettature il cui esponente più famoso risponde al nome di Simcity, il classico creato da Wiil Wright e la sua Maxis nel 1989. Per gli appassionati riuscire tramite questi giochi a sviluppare una metropoli da zero, funzionale malgrado i suoi milioni di abitanti, è pura goduria, una soddisfazione primordiale finalmente libera. Peccato che negli ultimi tempi, escludendo il malandato Simcity Societies, di grandi novità non ce ne siano state, almeno fino all’avvento di Cities XL.

Sviluppato dalla francese Montecristo questo nuovo titolo promette niente di meno che una rivoluzione, sia scardinando le regole del gioco di Wright sia inserendo nella sua complessa struttura un’interessante componente multiplayer. Cities XL d’altronde è un progetto dedicato ai veri appassionati, al punto che per essere pienamente apprezzato è necessario pagare un abbonamento mensile esattamente come in un World of Warcraft qualsiasi.

Al prezzo di circa 5 Euro al mese i giocatori potranno fondare e sviluppare cinque diverse città in uno dei server disponibili (rappresentati da veri e propri pianeti), commerciare con le città degli altri utenti e scaricare gratuitamente i numerosi pacchetti aggiuntivi che verranno presto rilasciati con cadenza mensile. Naturalmente è possibile giocare anche senza pagare alcun abbonamento, ma al momento questa opzione è alquanto limitante, sopratutto per quel che riguarda il commercio di materie prime che in questo caso avverrà solo tramite la malvagia Omnicorp, megacorporazione controllata dall’IA che compra a poco e vende a tanto, impedendo di fatto al giocatore di sviluppare una metropoli degna di questo nome.

Il commercio pcitiesxl2.jpger Cities XL è essenziale, ogni mappa infatti avrà a disposizione solo una, massimo due risorse da sfruttare. Non tutti i terreni infatti sono abbastanza fertili per sviluppare una comunità agricola, molti meno saranno quelli che nel sottosuolo nasconderanno petrolio o acqua potabile, o che avranno la fortuna di essere turisticamente appetibili, in modo da lasciarci costruire resort ed economici ostelli. La chiave in questo caso è soddisfare il bisogno interno e vendere il surplus, in modo da garantirsi in ogni momento un buon introito, ovvero la via più semplice per il successo.

Oltre alle eclatanti novità Cities XL si differenzia da Sim City anche strutturalmente. Nel caso del gioco della Montecristo sarà per esempio necessario dividere le zone in classi sociali, mentre questo aspetto in Simcity è gestito automaticamente in base ai servizi offerti. Questa differenza sostanziale però non porta solo nuovi problemi ma anche dei benefici, aiutando per esempio il giocatore ad avere più controllo sullo sviluppo della città.Potere alle strade

Se la gestione delle arterie stradali lascia a bocca aperta in quanto a opzioni e complessità lo stesso non si può dire per il trasporto pubblico, al momento completamente assente. La Montecristo ha rivelato che per gennaio gli utenti abbonati potranno finalmente snellire il traffico delle loro città grazie all’ausilio di autobus, ma per quel che riguarda treni e altre forme di trasporto (comunque annunciate) non ci è dato sapere ancora nulla.

Le potenzialità di Cities XL sono enormi, solo che al momento la Montecristo offre troppo poco a chi decide di abbonarsi e toglie fin troppo a chi invece preferisce evitare pagamenti extra. L’arrivo di nuove features come le GEM (veri e propri mini gestionali da costruire in città sotto forma di impianti sciistici, zoo e così via) e la possibilità di collaborare con altre città per la costruzione delle opere più imponenti rendono il futuro di questo titolo indubbiamente interessante, sopratutto per gli appassionati del genere a cui non possiamo che consigliare l’acquisto, ma tutti gli altri farebbe bene a guardare oltre, almeno per il momento.

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10 Di risposte a “Ecco a voi il primo MMO dedicato ai city builder! Riuscirà a farci dimenticare Sim City 4? [Recensione Cities XL]”

  1. Jabaskunda scrive:

    Nel frattempo oggi ho scoperto di essere stato scelto per la costruzione della Cattedrale di San Basilio (quella bellissima che spicca nella Piazza Rossa di Mosca per intenderci).

    Naturalmente ho accettato con grande entusiasmo anche se al momento ho solo le risorse necessarie per iniziare a gettare le fondamenta.

    Lo scopo ora è racimolare in tempo il combustibile e i materiali industriali necessari per la seconda fase dei lavori.

    Mi servirà l’aiuto dei miei vicini per riuscirci!

  2. AKirA scrive:

    Sembra una figata sto gioco :) Fossi un tuo vicino ti aiuterei… per la piazza rossa, questo e altro ;)

  3. Daunt scrive:

    Il mio prossimo acquisto, decisamente!

  4. AKirA scrive:

    Daunt = giocatore col palato fino ;)

  5. Daunt scrive:

    diciamo che lo voglio prendere sulla fiducia. Mi piace moltissimo l’idea della scarsità di risorse che faccia in modo che uno debba costruire la città per trarre vantaggio da ciò che offre il territorio, piuttosto che avere tutto in casa.

  6. AKirA scrive:

    Si beh, comunque il mio era un complimento e ;) Anche se a volte i “palati fini” schifano giochi che magari meriterebbero perchè sono troppo esigenti ;)

  7. Daunt scrive:

    sì sì l’avevo capito, ti ringrazio :D
    non so a cosa ti riferisci, ma se intendi che molti giocatori storcono il naso davanti a giochi single player che chiamerebbero "unskilled", o robe del genere, allora sì sono d’accordo. D’altronde, un libro lo finisci anche se non sei bravo a leggere, ma ti offre un’esperienza dall’inizio alla fine… stessa cosa succede per certi giochi.
    In questo caso io davo per morto il genere dopo Sim City Societies (una cosa letteralmente atroce, troppo facile e stupido anche per un bambino), ma spero vivamente di essermi sbagliato

  8. bos7on scrive:

    lol,carino!!

  9. Andrea scrive:

    E’ semplicemente ridicolo pensare di poter gettare al vento il sistema delle zone di simcity4, non penso sia possibile bilanciare manualmente popolazione e offerta lavoro senza zone, o comunque di va incontro a grandi sprechi.
    Comunque è una vera razzia pagare 5 euro (come la xbox live, per interderci, dove però puoi giocare a tutto quello che vuoi) mensili per un PC game. Apparte il fatto che il gioco manca di tanti aspetti come per esempio le fermate autobus, a pagamento da scaricare… E’ ovvio che qui i francesi vogliono farci solo che i soldi.
    Sì, quando si tratta di diritti civili i francesi mi stanno simpatici, ma diffidate da tutto il resto :) .

  10. Guarda, il sistema non a zone funziona molto bene. Al momento gli autobus sono gratuiti per gli abbonati alla cosiddetta PO (Planet Offer). Il gioco continua quindi a migliorare ma effettivamente, come ricordato nella recensione, ciò che viene dato a pagamento è troppo poco e ciò che viene tolto nella versione gratuita è semplicemente troppo.

    Secondo me ci sono buone probabilità che a metà 2010 si ravvedano.

    Ad ogni modo EA non ha nessuna intenzione al momento di sviluppare Sim City 5 :(

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