Sotto halloween la penuria di giochi horror di valore su console next gen si fa sentire un po’ di più, catalizzando l’attenzione degli appassionati sul genere. Inevitabile quindi l’ennesima notizia riguardante uno dei titoli più attesi degli ultimi tre anni: Alan Wake.
Il gioco per Xbox 360, da tempo in lavorazione arriverà nei negozi nel primo quarto del 2010, e nel frattempo per il bene di tutti, Matias Myllyrinne, managing director di Remedy mette le mani avanti riguardo al problema spoiler.
“Stiamo essendo Vogliamo essere incredibilmente cauti sul rivelare i dettagli riguardo alla storia. Discuteremo con i nostri amici di Microsoft addirittura sulla possibilità di inserire o meno il finale nelle copie di preview, io vorrei toglierlo, così da non anticipare a nessuno le scene finali.
“La dichiarazione potrebbe essere solo una trovata pubblicitaria, ma potrebbe essere interpretata anche come un modo per evitare che il gioco possa arrivare nei servizi di peer to peer prima dell’uscita ufficiale nei negozi, il problema si pone anche nei termini di rapporto della software house con la stampa, ovvero su quanto impatto possa avere sulle eventuali recensioni l’avere un prodotto più o meno mutilo nelle sequenze finali (presumendo che venga tagliata una buona parte della trama, quella che porterebbe al finale).
Si vedrà.






O prima, o poi finirà sulla grande rete. Se uno è appassionato di quel gioco lo acquista.
La trovo solo una grande trovata pubblicitaria.
P.S.: sono io che non conosco più la mia lingua o l’espressione ‘Stiamo essendo incredibilmente cauti…’ è un pò inusuale? O.o
E’ assolutamente inusuale ma… corretta… credo
O almeno spero! Luca??? A rapporto
inusuale, sì, desueto, in effetti, ma corretto grammaticalmente, dal momento che il gerundio ben si sposa con il verbo "stare", come in "stiamo aspettando" o "stiamo mangiando", al fine di formare una perifrasi progressiva; il cui scopo è più o meno quello di specificare un’azione dandole un preciso contesto temporale. Nel caso specifico "siamo" sarebbe andato ugualmente bene, sul momento ho pensato che "stare essendo" desse un maggiore senso di "hic et nunc". Ora che mi sono ufficialmente salvato le chiappe, ammetto candidamente che in effetti suona cacofonico…..ma assolutamente corretto
Rincaro la dose: da "La Crusca risponde", Firenze, Le Lettere, 1995:
"(…) stare + gerundio è ben radicato e abbastanza antico nella nostra lingua."
Lo scrittore aggiunge ALTRESI’ che in teoria persino "stare stando" è grammaticalmente corretto
AHAHAHhA sempre in tema di crusca, devo dire che "staessendo" in effetti fa…cacare

Però è corretto, e il sito dell’Accademia mi sta salvando le giornate!