Perdere è un’emozione unica [reportage World Cyber Games 2009 – day 4]

Perdere è un’emozione unica [reportage World Cyber Games 2009 – day 4]

L’articolo di oggi dovrebbe essere un reportage sul primo giorno di World Cyber Games giocati, di Sport Elettronici all’ennesima potenza. Soprattutto dovrebbe essere un coverage sulla magra figura che i nostri primi tre cyber atleti in gara hanno racimolato nei loro gironi. Dont (Trackmania Nations Forever), Chimaera (FIFA 09) e Cloud (Starcraft) sono usciti dai loro rispettivi gironi e le speranze dell’Italia di agguantare una qualunque medaglia sono assolutamente appese ad un filo. Anzi ad una corda di chitarra virtuale visto che ci rimangono solo MetalSlayer e Lo7 di Guitar Hero.

Queste informazioni le potete trovare su Nextgame a questo indirizzo. Ora invece voglio parlare dell’emozione che si prova a guardar perdere un tuo connazionale che dimostra comunque di potersela giocare ai vertici mondiali: Carlo “Cloud” Giannacco di Starcraft.

Oggi infatti ho assistito ad un evento che non capitava dal 2001. Ho visto giocare sul palco, quello più piccolo, il player di Como contro il beniamino della folla cinese Toodming: il tutto è stato trasmesso su un canale TV nazionale (NeoTV) ed è stato seguito sicuramente da milioni di persone. Carlo era emozionato, rosso in faccia quando l’hanno brevemente intervistato prima della partita, ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto fare una bella figura, nient’altro, contro uno dei giocatori professionisti cinesi di Starcraft.

Io ero lì e mentre pronunciava queste parole insieme a Rev e a Chimaera tenevo un tricolore e strillavo, mentre con una mano reggevo la mia inseparabile telecamera per non perdermi un’istante. Sono andato a prendere i posti appena possibile, cioè subito dopo la fine della precedente partita sul palco minore: a momenti non ci riuscivo tale era la folla intervenuta a vedere il match.

Per me, campione italiano di Starcraft nel 2001, senza mai una speranza di fare bene in campo internazionale, è stata un’emozione unica tifare un italiano. Un italiano che ha dimostrato che anche in un paese come il nostro, impegnandosi fino alle estreme conseguenze di questo “folle” gesto, si può essere considerato tra i migliori giocatori europei e mondiali in una disciplina impossibile. Solamente con la propria forza di volontà.

Cloud veniva dal girone più difficile dei WCG mai estratto dalle urne coreane. Un girone dal quale era impossibile uscire per lui. Nonostante questo in mattinata io ho assistito dietro di lui alle prime due partite giocate, contro un peruviano fortissimo e contro un americano fortissimo, entrambe vinte. La seconda, lasciatemi bullare, stravinta. So che ciò che sto scrivendo interessa a pochissime persone che seguono Inside The Game e i videogiochi in generale: è una nicchia incomprensibile il netgaming. Ma se esistesse mai una dimensione “live” dei videogiochi, come esiste per la musica, quella più emozionante sarebbe un torneo e non una fiera come Gamescom. Questo perchè quando Cloud si è levato le cuffie dopo la seconda partita vinta di seguito ed ha ricevuto gli abbracci e i complimenti di noi altri italiani che lo stavamo seguendo sfoderando un timido sorriso, è stato un momento di condivisione che raramente i “solitari” videogiochi riescono ad offrire.

Mischiare le emozioni dello sport con i videogames è stata una grande idea ma questo sistema non si alimenta senza qualcosa da vincere o da perdere.

E’ per questo che la partita a senso unico che si è vista su querl megaschermo non è un male e non mi ha colpito negativamente. Toodming ha dominato Cloud in un Zerg vs Protoss giocato davvero male dall’italiano per un fantasmiliardo di motivi diversi. Uno di questi è che di fronte a lui c’era un giocatore pagato per passare ore e ore del suo tempo su Starcraft, ma non lo ritengo nemmeno il più importante.

Ciò che distingue questo WCG dagli altri è che ho visto un mio conoscente, un ragazzo come tanti netgamer che ho conosciuto, con una scintilla negli occhi che nessuno ha. Non si allena perchè spera un giorno di diventare famoso, di diventare un professionista, di vincere un torneo o dei soldi oppure per la fama. Si allena perchè il gioco l’ha rapito e lui ha rapito il gioco e l’ha portato con sè in Cina, facendolo suo e ammaestrandolo. Finendo terzo nel girone di fuoco che si ritrovava solamente perchè una partita dopo l’altra è comunque divertente ed impegnarsi fino a farsi mangiare le carne arrivando all’osso non è così inutile o faticoso come tanti miei connazionali ritengono.

Inferno eSports Cloud mi ha dimostrato che anche nel perdere si possono raggiungere dei risultati, uno di questi è trasmettere qualcosa agli altri, a noi che ci davamo il cinque ad ogni unità che gli avversari perdevano. Il nostro entusiasmo è scemato quando le sue possibilità di qualificarsi hanno toccato lo zero ma questo è un nostro errore e rappresenta comunque poca cosa rispetto al risultato raggiunto in precedenza.

Insomma Carlo mi ha dimostrato che perdere è un emozione. Chissà che questo non possa rappresentare, comunque, una vittoria.

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6 Di risposte a “Perdere è un’emozione unica [reportage World Cyber Games 2009 – day 4]”

  1. niccobricco scrive:

    ero al lavoro e stavo sempre incollato su wcg.com,gg.net e teamliquid.net per vedere i risultati in tempo reale. Peccato, ci avevo creduto nell’impresa. Noi player di starcraft siamo comunque fieri di aver un rappresentante del tuo calibro che fa bella figura in giro per il mondo. GJ Carlo! Ti vogliamo bene!!
    Peccato per chimaera e dont, speriamo che i chitarristi domani si facciano valere
    Ps spero che beta e haunt sukino alla morte !!!! :D

  2. Gnappy scrive:

    Da come hai scritto credevo che, grazie a quel game, il girone l’avesse passato toodming al posto di cloud. Invece è il tedesco ad aver beccato il 2° nel girone…

    btw bella pe’ carletto!

  3. vicious scrive:

    Cloud, onore a te.

    V.

  4. s3ccoR scrive:

    Bell’articolo, Cloud è ora di passare ad HoN! XD

  5. aNGeL scrive:

    Bella cloud! Peccato…era un girone troppo difficile. ci rivendiamo appena torni in italy :)

  6. rjT scrive:

    Come ho scritto su progaming Carlo ci rende orgogliosi di essere italiani e gicatori di starcraft!!!

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