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Un remake di Zelda non è possibile secondo Aonuma

Un remake di Zelda non è possibile secondo Aonuma

Eiji Aonuma è il creatore, o per lo meno il “regista” degli ultimi episodi della serie Zelda, compreso quello considerato il videogioco più bello della storia da più parti: Ocarina of Time.

Quella di Zelda è una saga mitica, mitologica direi, rimasta nella memoria di molti di noi. Nel mio caso non solo nella memoria ma anche nel cuore. Ho un aneddoto da raccontarvi a tal proposito: quando ri incontrai Fucktotum a poco più di 10 anni (LOL, fu davanti al cabinato di Golden Axe), era l’era del NES. Io avevo appena comprato la console, lui era già navigato: mi disse che per definirmi un giocatore serio avrei dovuto finire tre giochi: Kid Icarus, Metroid e Zelda. Con l’occasione mi prestò la sua cartuccia d’oro.

Tornato a casa fu amore a prima vista e da lì a un mese quel gioco mi catturò completamente.

Ricordo le sensazioni, le atmosfere, la difficoltà estrema. Non riesco a riuscirei a ricordare il gioco vero e proprio se non fosse che l’ho rivisto emulato, però ricordo cosa provavo. Ho anche un vago ricordo degli odori: ci giocavo in camera di mia nonna (buonanima) all’epoca e quella stanza aveva un odore particolare, diverso dal resto della casa. Questo per farvi capire quanto sono rimasto colpito da “The Legend of Zelda“, anche e soprattutto perchè era lo stato dell’arte dei videogiochi al tempo: un’avventura innovativa, geniale e trasportante.

Ora i tempi sono cambiati e, dispiace dirlo, non è più così. Nonostante la buona volontà e l’oggettiva qualità, altissima, della serie, l’ultimo episodio per Wii, The Twilight Princess non si può dire un videogioco epocale. Ecco perchè i fan invocano a gran voce un remake, con grafica migliorata, di Zelda: Ocarina of Time, il punto più alto dei videogiochi nella storia dell’umanità, almeno secondo decine e decine di classifiche.

Aonuma, però, utilizza l’estintore e spegne gli animi: non vedremo mai un remake di Ocarina of Time perchè “Quando si parla di remake bisogna pensare alla situazione, a quale periodo di tempo il gioco precedente è stato giocato ecc perchè certi giochi hanno elementi emozionali ai quali sono attaccati che risultano irripetibili”.

Il designer (purtroppo) ha ragione, non c’è che dire, ed ha dichiarato tutto quanto nell’intervista ad IGN che vi linko qui sotto (The Legacy of Zelda) dove dice tante altre cose sui prossimi episodi della serie.

In fondo la mia giovinezza e mia nonna non torneranno con un remake di un videogioco: ciò che abbiamo provato è stato eora rimane solamente un bel ricordo.

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8 Di risposte a “Un remake di Zelda non è possibile secondo Aonuma”

  1. Pablus scrive:

    "Un remake di Zelda non è possibile secondo Aonuma"… Molto più probabile un clone pixelloso in 3D Dot Game Heroes :D

  2. Daunt scrive:

    Concordo. Il discorso vale per Ocarina of Time (per definire il quale le lingue umane non hanno ancora creato un aggettivo all’altezza) e Final Fantasy 7, la grafica può essere poligonale quanto si vuole… ma non ha certo rappresentato un problema, e se qualcuno si mette a rigiocarlo non rappresenterà tutt’ora un problema.

    Io abolirei il concetto di remake da qualsiasi campo, dal cinema ai videogiochi.
    Soprattutto quando si parla di De Sica che vuole fare il remake di Amici Miei.

  3. Fucktotum scrive:

    @ Daunt: d’accordo, specie su Amici Miei che nessuno dovrebbe osare “remakare” ;)

  4. inskin scrive:

    Io non amo i remake, neanche quando sono qualitativamente eccelsi come Metal Gear Solid: Twin Snakes o Resident Evil su Gamecube.
    Questo perchè a mio personalissimo parere lo stile grafico e le limitazioni dell’hardware sono parte integrante di un gioco.
    E poi un remake di Ocarina potrebbe stupire a livello grafico, ma come per tutti i vecchi giochi potrebbe anche mostrare difetti e limiti nel gameplay che tutti avevano ignorato allora ma che oggi risulterebbero evidenti.

  5. Daunt scrive:

    al di là di limiti opinabili (avere una grafica poligonale non è tuttora un limite, e rigiocherei Ocarina of Time molto più volentieri di un Windwaker), un gioco rappresenta un’esperienza, e non è possibile replicare fedelmente le esperienze passate.

  6. Sheik scrive:

    Sono rimasto un po’ sorpreso nel sentire che Eiji Aonuma (com’è invecchiato) è stato il direttore di OoT, io ricordavo che per quel gioco si era occupato solo del design di alcuni dungeon… ma posso essermi sbagliato (oppure lui aver rivisitato un po’ la storia).
    In ogni caso, ha ragione! un Remake è davvero da evitare, la scelta migliore è sicuramente quello di riproporlo come stanno facendo ora sulla VirtualConsole… anche se onestamente farei qualche piccola aggiunta. Dando la possibilità di giocarlo esattamente come una volta, aggiungerei però nuove localizzazioni, perchè se una volta era la norma giocare in inglese (io preferivo il francese al tempo…) ora è un po’ diverso.
    Riguardo al fatto che OoT venga considerato ancora il migliore (non da me, che ritengo M’sM una spanna sopra) non penso che dipenda dai fattori che Aonuma cita. Il fatto è che hanno diminuito fortemente la curva della difficoltà, praticamente eliminato le sidequest e ridotto notevolmente la longevità. Propongono un mondo piatto in cui fare una rapida incursione, come ci si fa ad immedesimarsi?! per me è impossibile! lasciamo stare WW che è davvero una storia a se, ma Twilight Princess era sulla buona strada… peccato che sia solo una sveltina.
    Mi fa molto piacere sapere che il nuovo Zelda proverà a cambiare la formula "infilata di dungeon" speriamo solo che la nuova formula sia migliore e non peggiore. Comunque secondo me per tirare fuori un Nuovo Zelda bello il segreto potrebbe essere mandare in pensione Miyamoto, sicuramente è stato un grande (se non Il grande) ma ultimamente il suo stile sta cambiando e diventando qualcosa che non mi piace e che trovo parecchio distante da quello che faceva una volta. Che sia arrivato alla sua fase Michelangiolesca dei Non Finiti? Non so ma credo che senza la nuova politica "deve essere accessibile a chiunque" la serie ritornerebbe bella come una volta.

  7. Fucktotum scrive:

    anche io sapevo che l’odioso Anouma in OoT si era occupato "solo" dei dungeon.
    Ne ero a conoscenza per il semplice fatto che ho detestato il Water Temple che, pur essendo fondato su un’idea geniale, mi fece penare non poco: in sostanza volevo un bersaglio con cui prendermela :D :D

  8. inskin scrive:

    I "Director" di OoT erano ben 4, probabilmente divisi fra le varie sezioni del gioco:
    http://www.mobygames.com/game/n64/legend-of-zelda-ocarina-of-time/credits

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