Categorie | PS3, Recensioni, Xbox 360

[Recensione] James Cameron’s Avatar: Il Gioco

James Cameron's Avatar The Game

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: Ubisoft / Lightstorm Entertainment / 20th Century Fox
  • Software House: Ubisoft Montreal
  • [Recensione] James Cameron’s Avatar: Il Gioco

    Storicamente apostrofati come mera fuffa commercialoide da cui stare sempre alla larga, i Tie-In hanno reuperato di recente una certa credibilità grazie al varo di una  filosofia concettuale che tende ad inquadrarli come progetti complementari ai film da cui sono tratti. Piuttosto che limitarsi a riproporne in chiave virtuale le sequenze cruciali, essi diventano così una realtà pressoché autonoma che, approfondendo le tematiche principali delle pellicole originali ed espandendone di riflesso la cosmologia, finisce spesso e volentieri col conferire ulteriore spessore all’opera primaria.

    Per volere dello stesso James Cameron, il videogame ufficiale di Avatar aderisce in toto a questo particolare approccio creativo, riproponendosi quindi di svelare ai giocatori preziose informazioni supplementari sulla natura di Pandora, sugli interessi politico-economici che hanno spinto i nostri consanguinei a colonizzarla e, manco a dirlo,  sul complesso rapporto vigente tra esseri umani e popolo Na’vi. Giusto in proposito, i giocatori avranno modo di scegliere più o meno da subito a quale delle due fazioni aderire, prendendo una decisione che andrà peraltro ad inlfuire sensibilmente sull’esperienza di gioco proposta.

    Nel tentativo di riflettere al meglio l’approccio bellico che contraddistingue i due popoli in lotta, gli sviluppatori hanno  elaborato due differenti ordini di gameplay: il primo orientato a proporre una classica formula da Third Person Shooter; l’altro volto invece a sfruttare dinamiche care al mondo degli Hack ‘n Slash di matrice Platform. Rispettivamente dedicate alla campagna umana e a quella Na’vi, entrambe le formule di gioco propongono elementi di interesse, pur non offrendo alcuno spunto strutturale particolarmente innovativo.

    AVATAR I

    Delineandosi a tutti gli effetti come una rilettura light di titoli alla Gears of War, la sezione Shooter si presenta alla prova del pad ripronendo con una certa nonchalance tutti i topos del genere: il nostro alter ego avrà, in pratica, un vasto arsenale su cui fare affidamento per superare ogni ostilità, come pure una discreta serie di abilità speciali da sfruttare al momento del bisogno, tra cui si segnalano un abozzo di Bullet Time e la possibilità di creare campi di forza anti-accerchiamento. Agile e reattivo, il sistema di puntamento abbinato all’uso delle armi si rivela generalmente preciso e facile da padroneggiare, mentre i movimenti del nostro alter ego  rispecchiano con sufficiente efficacia routine di animazione ottenute tramite Motion Capture.

    Come anticipato in precedenza, la campagna Na’vi si sviluppa invece su trame dinamiche molto più decise, pensate espressamente per esaltare le straordinarie capacità fisiche dei Nativi di Pandora. Sebbene il reiterato uso dell’arco potrà rievocare spesso l’anima shooter alla base della sezione Space Marine, va pertanto ribadito che in questo contesto l’esperienza proposta ricalcherà molto più da vicino atmosfere platformeggianti, esaurendosi infine nell’ambito di una formula Hack’n Slash piuttosto ordinaria. Senz’altro meno efficace della sezione sparatutto, quest’ultima evidenzia sbavature tecniche più invadenti, che si riflettono principalmente nelle imprecise collisioni riscontrabili tra le armi da taglio in forza al nostro Avatar e le rispettive vittime.

    AVATAR III

    Dal punto di vista tecnico, ci troviamo di fronte ad una produzione senz’altro curata che sfrutta a proprio vantaggio le prodigiose risorse del Dunia Engine: un motore grafico particolarmente adatto alla progettazione di ambienti naturali di ordine Open World, che molti amanti degli FPS hanno giò avuto modo di apprezzare in Far Cry 2. Supportato  in termini di fisica  dall’ormai indispensabile tecnologia Havoc, esso garantisce una riproduzione capillare della flora e della fauna di Pandora, trasformando le sue intricate giungle nell’elemento più affascinante dell’intero gioco. Favorita da un discreto coefficiente di interazione con gli scenari, la fase di esplorazione del territorio – con tanto di Pandorapedia aggiornabile a portata di mano – consente infatti di apprezzare in modo ancor più completo l’universo elaborato da Cameron. Un processo, quest’ultimo, che sarebbe altrimenti risultato compromesso da una trama portante piuttosto sfilacciata, la cui durata complessiva (e cioè comprensiva di entrambe le campagne) non dovrebbe superare le 12 / 14 ore di gioco.

    Nel rilevare la presenza di un comparto sonoro capace di rovinare quanto di buono accumulato in termini melodici ed effettistci con un doppiaggio italiano non esattamente all’altezza della situazione, segnaliamo l’integrazione di un pretestuoso mini-game di ordine strategico accessibile presso determinate postazioni di ricarica sparse sul territorio (nient’altro che una sorta di blando risiko virtuale, NdR) e, sopratutto, la possibilità di godersi il gioco in Total 3D previo supporto di occhialini e TV predisposto. Tutte feature che arricchiscono, almeno sulla carta, un progetto ben assemblato che, pur non eccellendo in nessuna delle sue variegate caratteristiche, risulta comunque godibile.

    Consigliato in particolar modo a chi è rimasto stregato dai panorami di Pandora e non vedeva l’ora di esplorarli in prima persona.

    Inside The Game

    • Ambientazione estremamente curata
    • Gameplay agile ed intuitivo
    • Modelli poligonali, texture ed animazioni di contorno generalmente convincenti.

    Outside The Game

    • Doppiaggio italiano piuttosto scadente
    • Sezione Na'vi strutturalmente inferiore alla sezione Umana
    • Alcune sbavature tecniche di minor entità.
    Voto:

    Interessante

    Come valutiamo i giochi

    Questo post è stato scritto da:

    - ha scritto 37 articoli su Inside The Game.

    Contatta l'autore

    Commenti

    Commenti

    Rispondi