Ormai è fatta: tra un paio di giorni Dante’s Inferno sarà sugli scaffali dei vari negozi di videogiochi, pronto a soddisfare le violente e sangunarie pretese dei suoi acquirenti.
Sappiamo bene che di realmente dantesco c’è ben poco, se non l’abilità nello sfruttare qualche frase ad effetto e il pantheon creato dal caro e vecchio Sommo Poeta.
Tutti coloro che a scuola aspettavano l’ora di italiano come una tortura, si sono improvvisamente scoperti cultori dell’idioma italico e fanno a gara nel ravvisare citazioni e rimandi vari: i mostri vendono sempre bene e la Divina Commedia ne era gremita, quindi evviva la cultura!
La macchina del marketing EA si è mossa da tempo, al pari di quella delle sterili polemiche relative allo spot tv da trasmettere durante il Super Bowl, che “osava” contenere l’immonda frase ” Go to Hell” , agitando non poco i vertici CBS.
Ma il vero colpo di genio che ha fregato molti portali è il finto spot (infatti rimandava a Dante’s Inferno per lanciare il video “Dante’s Heresy”) di un gioco incredibile, Mass: We Pray, “simulatore di cristianità” per Wii. Vi lascio con questa presa in giro virale, l’unico aspetto davvero geniale di tutta la faccenda.




AHah purtroppo visti i tempi non penso venderebbe molto questo gioco