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Atari Joyboard [Inside the Museum]

Atari Joyboard [Inside the Museum]

Guarda Mamma, senza Mani!” … Era questo lo slogan che campeggiava in bella mostra sulla scatola di cartone che ospitava il vetusto Joyboard della Atari.

Se nel contemplare l’immagine che ritrae questa periferica dovesse cogliervi un furente Deja Vu non spaventatevi troppo, la vostra mente non vi sta facendo un brutto scherzo… Detto gingillo in pura plastica era davvero un Wii-Fit ante-litteram che, usufruendo di specifiche tecniche pressochè analoghe a quest’ultimo, si riproponeva di “amplificare” il coefficiente di interattività dell’allora potentissimo Atari 2600.

Distribuito a partire dal 1982 – con circa un quarto di secolo di anticipo rispetto ai Signori di Kyoto – il Joyboard giunse sul mercato vantando aspirazioni piuttosto elevate,  le quali trovarono anche una certa concretizzazione nel corso delle prime settimane di presenza sugli scaffali. Grazie all’offerta bundle che lo vedeva abbinato a Mogul Maniac, un divertente simulatore di sci, esso divenne di fatti l’oggetto dei desideri di tutti i pargoli dell’epoca, molti dei quali non esitarono a torturare a morte i propri genitori pur di farselo regalare.

Disgraziatamente, questo boom sarebbe durato ben poco. Anzi, per essere più precisi, il fenomeno si estinse subito dopo che i rispettivi produttori si resero conto che quella specie di “bilancia elettronica” con tanto si sensori di movimento annessi, non avrebbe trovato facilmente ulteriori applicazioni in ambito video-ludico.

joyboard 2

In altre parole, i tempi e le risorse tecniche in forza alla console firmata Atari,  erano tutt’altro che maturi per  garantire un adeguato supporto della periferica, e così il progetto finì per essere prima “congelato” e poi del tutto abbandonato col subentrare del leggendario Atari-Crack.

Ovviamente, non è un caso che sia proprio  il Joyboard a battezzare la nascita della prima Retro Rubrica di Inside The Game. La triste vicenda di questo  pioniere dell’Home Entertainment ci rammenta in effetti una legge di profilo storico, che trova un grande riscontro proprio nel nostro settore e cioè  che, a conti fatti, nessuno inventa nulla e che, spesso, il successo di un’ iniziativa si riduce ad una semplice questione di tempi e di luoghi.

Ah, dimenticavo… Welcome Inside Our Museum!

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  1. […] che nel tempo ci ha fatto spendere i nostri sudati risparmi per gli accessori più strani (come l’Atari Joyboard ricordataci da Mossgarden) tutti accomunati dal funzionare da poco e […]


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