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I dieci videogiochi più costosi della storia [Classifica Top 10 ]

I dieci videogiochi più costosi della storia [Classifica Top 10 ]

Ogni tanto i casi della vita mi stupiscono profondamente. Qualche sera fa mi è successa una cosa strana, per esempio. Ero con mia moglie e le ho fatto ascoltare una cover di Under The Milky Way eseguita dai Kill Hannah chiedendole se conosceva la canzone originale o meno. Il giorno dopo abbiamo visto una sola puntata di Prison Break (la serie che ora sto guardando… lo so arrivo in ritardo) e tra tutte quelle già viste o da vedere è capitata proprio una in cui, inizialmente, la colonna sonora era proprio Under The Milky Way originale!

Simpatico no? O quantomeno curioso. Ripeto: spesso mi succedono cose simili e sembra che i fili della vita non abbiano poi un destino così casuale. Ogni tanto certe cose sembrano “scritte” ;).

Molti a questo punto si chiederanno: “perchè ci racconta tutto questo?”.

E’ una bella domanda che ha una risposta molto banale: nel mio cervello, scrivendo il titolo di questa news, ho fatto questa curiosa associazione di idee: come è possibile che il primo e il secondo gioco più costosi della storia dei videogiochi siano entrambi degli acronimi con GT all’interno? :)

Ok, capisco il vostro stupore e capisco anche che molti di voi staranno dicendo: “Questo è pazzo”.

Me ne rendo conto e… lo accetto. In questo mondo essere normali è comunque la più brutta maledizione quindi non solo lo accetto, me ne vanto della mia pazzia ;)

Comunque sia, ripeto: non è strano? Il primo videogioco più costoso della storia ha un acronimo simile a quello del secondo. Cioè… si erano messi d’accordo prima? :) Direi di no. E allora vale il mio discorso: i casi della vita sono suptefacenti!

E detto questo ecco a voi la top 10 dei videogiochi più costosi (quelli col maggior budget) della storia di questa giovane industria e i relativi budget. Devo dire che da qualche posizione sono sorpreso… non pensavo che Halo 3 fosse costato così tanto (probabilmente molti milioni di dollari saranno spese di pubblicità e promozione). Inoltre è altrettanto sorprendente che nella classifica dei 10 giochi più venduti della storia non figuri nessuno di questi titoli quindi, probabilmente, il successo di un videogioco non è solo questione di soldi. Sarebbe interessante sapere anche quanto hanno incassato i seguenti titoli per vedere chi ci ha guadagnato (sicuramente GTA4) e che ci ha perso (Too Human).

10: Killzone 2 – 45 milioni di dollari
9: Final Fantasy XII – 48 milioni di dollari
8: LA Noire - 50 milioni di dollari
7: APB – 50 milioni di dollari
6: Halo 3 - 55 milioni di dollari
5: Metal Gear Solid 4 - 60 milioni di dollari
4: Too Human - 60+ milioni di dollari
3: Shenmue – 70 milioni di dollari
2: Gran Turismo 5 (GT5) – 80 milioni di dollari
1: Grand Theft Auto 4 (GTA4) – 100 milioni di dollari

Fonte: http://digitalbattle.com/2010/02/20/top-10-most-expensive-video-game-budgets-ever/

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26 Di risposte a “I dieci videogiochi più costosi della storia [Classifica Top 10 ]”

  1. Se erano i miei i 60 milioni di Too Human adesso la Silicon Knight era a spalare merda! :D

  2. Dopo averlo esplorato in lungo e in largo non posso che essere d’accordo, A SPALARE!!!

  3. Dexter scrive:

    Parole sante (e leggermente marroni:D) Frà!

  4. Dollmasterz scrive:

    secondo me gli 80 milioni di gt5 la polyphony se li sta sparando in coca e strappone, altro che gran turismo

  5. Taddeo scrive:

    concordo col buon Doll su Gran Turismo: ancora deve uscire, poveri fan della PS3, ahahahah!!!!
    Mi sembra impossibile che Too Human sia costato così tanto: qui qualcuno si è intascato il malloppo ed è scappato col bottino..
    Interessante comunque il fatto che siano quasi tutti giochi dell’attuale generazione di console…

  6. Marco scrive:

    Ecco il classico esempio di BRUTTO giornalismo videoludico.
    Un sito quasi signor nessuno pubblica un articolo del genere, pieno di falle ed imprecisioni e tutti a copiare.

    ET costò nel 1983 125 milioni di dollari (oltre 250 milioni di dollari odierni).
    Final Fantasy IX bene 40 milioni di $ nel 1999 quindi 50 milioni di $ odierni.

    I 70 milioni di Shenmue sono riferiti all’intero progetto, non al singolo gioco.

    Etc.

  7. @Marco, wow che bel commento “in gamba tesa”. Mi spiace sentire che ci sono falle e imprecisioni in quella lista e mi spiace sentirmi chiamato “signor nessuno” (forse dovresti vedere in basso a destra chi scrive in questo blog…). Eppure la fonte è abbastanza autorevole: Edge Magazine (sito online) ripresa anche da http://www.digitalbattle.com/2010/02/20/top-10-most-expensive-video-games-budgets-ever/ . Certo poi se metti in dubbio i dati che da una delle pubblicazioni più autorevoli del mondo in materia di videogiochi… e i tuoi dubbi costituiscono una realtà conclamata beh, bene. Abbiamo delle informazioni in più e siamo contenti di leggerle.

    Magari saresti potuto essere solamente un po’ meno “aggressivo” non ti pare?

  8. Marco scrive:

    Ecco, io mi riferivo con ‘sito quasi signor nessuno’ a Digital Battle. Pensavo fosse la fonte originaria, invece è addirittura EDGE, il che fa assumere contorni ancor più drammatici alla vicenda.

    Pubblicazione autorevole?
    Guarda, io con tre secondi di ricerca su Google posso cercare le falle di questa classifica.

    Ma una cosa è ancora più spaventosa: la pochezza dell’articolo (parlo della fonte): non si fa distinzione tra costi di sviluppo e produzione e costi di marketing e pubblicità.
    Quindi si ha una classifica con un Halo 3 che presumibilmente è contato coi costi di promozione (perché appunto Halo 3 costò 30 milioni di $) insieme a Final Fantasy XII con un budget, così scritto, al netto della pubblicità e del marketing.
    Bella merda, eh?

    Se una rivista così ‘autorevole’ commette questi passi falsi, non so più cosa pensare.

    E’ una classifica da integrare, Final Fantasy IX, E.T., Modern Warfare 2, e chissà quanti altri ancora (i nomi da me ora citati li ho trovati cercando un po’ online in 4 nanosecondi).
    La cosa bella è che testate come questa prendono tutto per oro colato senza verificare un minimo… Eh beh, l’ha detto la fonte autorevole, allora!

  9. Marco scrive:

    Aggiungo un’altra cosa.

    In questa classifica non è stato tenuto conto del fattore inflazione: un gioco di 15-20 anni in valori assoluti può essere costato così poco da non entrare in classifica, salvo poi diventare uno tra i più costosi aggiustandolo con l’inflazione.

    E poi non si tiene conto del diverso valore che i costi hanno nei vari territori, in questo caso America/Europa e Giappone.
    40 milioni spesi per un videogioco in videogioco NON SONO gli stessi spesi per un gioco in Occidente, questo perché il valore degli stipendi è diverso, ma non solo.

    Insomma, un articolo superficiale, che non dice nulla di nulla perché non poggia su basi solide.

  10. Marco scrive:

    Nessuna risposta?
    Basta così poco per smontare un articolo del genere?

  11. Ehi, ciao Marco.

    Sincerametne non avevo neanche notato i tuoi nuovi commenti.

    Che dirti… le tue critiche ad Edge, a mio avviso, lasciano abbastanza il tempo che trovano. Premesso che tutti possono sbagliare, anche loro o Famitsu, si sta parlando della più importante rivista di videogiochi occidentale quindi permettimi di dire che io le loro news le riporto praticametne “ad occhi chiusi” (e non mi vergogno ad ammetterlo).

    Ovviamente sarebbe sempre meglio cotnrollare col proprio naso, piuttosto che pedissequamente rifarsi ad un articolo, seppure autorevole. Direi che quasi sempre lo faccio, questa volta non ho controllato.

    Ora tornando alla “superficialità” del mio articolo o della fonte beh… permettimi di dissentire. Qui al limite è “superficiale” secondo te. Sarebbe stato oggettivamente superficiale o da additare come brutto giornalismo se avesse cotnenuto errori o inesattezze… ma non è così.

    Penso questo: io o EDGE non abbiamo dato alcun numero sbagliato e tutto ciò che è espresso in questo articolo al limite non è “ben” specificato seguendo i ragionamenti che hai fatto tu nei tuoi due commenti (inflazione, costo della vita nelle varie parti del mondo, budget differenziati tra produzione e marketing, ecc).

    Non puoi però mettere in croce nessuno come stai facendo, direi, semplicemente perchè si è arrivati fino a 10 ma bisognava invece spingersi oltre, verso 11, 12 e 13. Nononstante sia lodevole e obiettivo di tutti, in questo blog, tendere al 20 ;)

    Personalmente non posso certo criticare EDGE se non ha fatto queste distinzioni anche perchè comunque, nonostante siano tutte sacrosante verità, non cambiano di certo la sostanza della cosa. Se un prodotto ha budget X milioni di dollari… ti potrei dire che non sta scritto da nessuna parte che va distinto in alcun modo. Nel mio lavoro, quando vendiamo un progetto ai clienti, possiamo vendere a più prezzo il marketing piuttosto che la produzione piuttosto che la redazione: ma sempre quel tot guadagnamo e lo guadagneremmo anche in un altro paese (anche se potrebbe valere di più / di meno ) quindi continuo a non capire il “tono” dei tuoi commenti (allarmismo totale e accuse di brutto giornalismo, addirittura) per qualcosa che non è “sbagliato” ma al limite incompleto secondo logiche da te fornite.

    Ti ringrazio comunque di aver puntualizzato e commentato immagino che i lettori come te alla ricerca di un’informazione stra completa avranno sicuramente beneficiato delle informazioni da te aggiunte che forniscono comunque un nuovo e intelligente punto di vista alla questione.

    Ecco io la vedo così: un blog (ed Inside The Game soprattutto) è un luogo per dialogare e discutere e se qualcuno ha qualcosa da aggiungere ecco qui che le informazioni acquistano corpo anche con l’aiuto di voi utenti e dei vostri commenti.

    Sempre seguendo, ovviamente, il rispetto reciproco e le normali regole di buona educazione.

    Quindi… perchè no, dialoghiamo :)

  12. Marco, ecco un classico esempio di BRUTTA interazione e comunicazione tra individui umani.
    Onestamente mi trovo a pensare che nessuno ti abbia puntato una pistola alla testa e ti abbia costretto a leggere Inside the Game.
    Peraltro trovo che chi critica una professionalità o un’altra (che si tratti di Edge o di noi) con tanta asprezza quanta mancanza di argomenti dovrebbe quantomeno portare un esempio positivo, che, si badi, non deve essere necessariamente il proprio, ma dovrebbe quantomeno indicare l’obiettivo virtuoso a cui si aspira, pena il decadimento dell’argomentazione tutta.
    Resta in ultimo luogo il solito teorema del tempo a disposizione, che si esplica più o meno così: il tempo impiegato in ciò che non piace è evidentemente direttamente proporzionale al tempo che si ha da perdere. Il fatto che poi le persone preferiscano impiegare quel tempo in qualcosa di piacevole viene di solito considerato indice di buon senso.
    Sarebbe forse anche il caso di porre l’accento sulla totale mancanza di riferimenti relativi a te, non per altro ma solo per dare una sorta di identità a chi commenta, ma non mi sembra il caso di mettere dita nella piaga.
    Mi sembra doveroso aggiungere che qualunque risposta volta solo ad alimentare la polemica, no, in effetti non avrà un seguito caro Marco, e magari sì, questa affermazione ti valga come giudizio personale aprioristico sulla tua replica: se riconoscerò lo spazio di manovra per intavolare un dialogo costruttivo anche e volentieri tra parti avverse, allora ci sarà seguito e dialogo; se avrai detto una stronzata, ti basti il silenzio per capire cosa ne avrò pensato.
    Saluti

  13. Marco scrive:

    Rispondo a tutti, non vi preoccupate.

    Innanzitutto, vorrei chiarire, la classifica contiene ERRORI, oltre a molte LEGGEREZZE. E questo è un dato di fatto.
    E queste cose cambiano la resa finale perché danno un’idea DISTORTA del tema. Insomma, passa il messaggio che al giorno d’oggi i videogiochi costano un botto, mentre una volta capitava una volta ogni tanto.
    Cosa falsa; o meglio, è vero che IN MEDIA ora i videogiochi costano di più, ma è anche vero che non è necessario spendere 60 milioni di $ per un videogioco, basti vedere Gears of War, gioco considerato AAA, di punta per il 360, che è costato ‘solo’ 10 milioni di $.

    Inoltre il fatto che in quel pout-pourrì di giochi ci siano sia i budget dello sviluppo+promozione che i budget del solo sviluppo da un’idea fuorviante della posizione dei giochi stessi; è come se io facessi una classifica dei migliori film dell’anno e nel valutarli considerassi anche l’incasso al botteghino! Non ha senso, in questa maniera si fa una graduatoria di cose DIVERSE fra di loro.
    Ad esempio, Halo 3 non è costato 60 milioni di $, o meglio, quella cifra l’ha raggiunta con la pubblicità ed il marketing.
    Cosa voglio dire? Che se Halo 3 fosse stato considerato ALLA STREGUA degli altri giochi, non sarebbe nemmeno entrato in classifica! Questo perché è costato 30 milioni di $.

    Inoltre, una cosa come l’inflazione è importante da considerare.
    Shenmue nel 1998 costava quella cifra? Bene, ora varrebbe ben 91.000.000 di $! E questo discorso va ovviamente fatto per tutti i giochi. Sempre tenendo conto che quei 70.000.000 di $ sono riferiti al PROGETTO, non al singolo gioco (sempre il discorso della classifica fatta con soggetti diversi, il che non è corretto).

    A me dispiace MOLTO vedere cose del genere, ci si lamente del giornalismo di Mediaset, del fatto che ogni tanto scappa fuori una notizia di allarmismo sul mondo dei videogiochi, e poi si è i primi che il giornalismo lo si fa copiando in maniera pedissequa gli articoli da fonti ritenuti autorevoli (mi spiace, ma EDGE online ha proprio toppato questa volta, ma di brutto) senza controllare un minimo, ripeto, io per verificare i dati che porto ho fatto una ricerca di tre secondi su Google e non sono né un informatico né un giornalista né un addetto di chissà quale azienda.

    Io non voglio far passare questi episodi perché ODIO LA DISINFORMAZIONE, e questa lo è.
    La disinformazione la si vede un po’ ovunque, anche su Repubblica a volte pubblicano delle notizie allucinanti, cose come il nuovo studio XXX fatto con statistiche improbabili, è una cosa comunissima e non c’è bisogno di giustificarsi. EDGE ha sbagliato (ma poi chi ci crede che Grand Theft Auto San Andreas sia costato così poco da non entrare in classifica?) ed è evidente, è un articolo superficiale che per voler giungere ad una conclusione ‘voluta’, non ha verificato le basi.

    Ed il fatto che nessuno mi abbia minacciato per leggere il blog, non mi impedisce di dire la mia, ma soprattutto di dire le cose come stanno. Io spero vivamente che qualcuno mi legga e che capisca che invece di leggere e prendere per oro colato tutto ciò che passa in siti come questo, sarebbe meglio verificare da per sé le cose, con i mezzi che abbiamo al giorno d’oggi lo si fa in un batter d’occhio.

  14. Gran bella discussione, davvero.

    Però Marco tu non parli delle tue fonti, potresti essere uno che lavora in Bungie e magari rivelarci altre cose sul costo di Halo3 o potresti essere uno che ha semplicemente il browser aperto, quindi un signor nessuno che si atteggia a difensore dell’onestà e dell’informazione. Non ti accorgi che la classifica parla di budget totali assegnati ai singoli progetti e infine non prendi in considerazione che di costi reali nessuno ne sa davvero abbastanza, se non chi apre il portafoglio.

    Con queste cifre indicative ci si può discutere allegramente, ed è quello che avremmo voluto fare. Se tu vuoi aprirci gli occhi prima presentati, poi parla di fonti e infine scendi dal piedistallo.

    AUGH!

  15. Marco scrive:

    Esatto, io apro semplicemente il browser e faccio la mia ricerca.
    Ad esempio, il budget di Halo 3 è spiattellato qui http://www.cbsnews.com/stories/2007/10/17/tech/gamecore/main3377433.shtml?source=RSSattr=GameCore_3377433 ed in ogni caso, anche coi costi di promozione si arriva 40 milioni di dollari, non 55.

    Non è che mi atteggio a difensore di chissà cosa, ma qui siamo di fronte palesemente ad un articolo di giornalismo basato sul nulla.

    Riguardo ad esempio Final Fantasy IX, lo stesso Sakaguchi parlò dei 40 milioni di $ di budget: http://squarehaven.com/news/2000/07/29/NTV-Tokyo-Interviews-Hironobu-Sakaguchi/ che ora sono oltre 50 milioni di $.

    Qui invece Yu Suzuki conferma che Shenmue è costato 70 milioni di $ ma come PROGETTO e non come singolo gioco http://www.youtube.com/watch?v=mmXVco0Bkyk (quindi non ha senso metterlo nella classifica quando si parla di singoli giochi).

    Ubisoft parla di un budget di 50 milioni di $ per il prossimo gioco del brand Tom Clancy http://xbox.joystiq.com/2008/03/21/tom-clancy-based-mmo-coming-50-million-budget/ un MMO a quanto pare, titolo che nella classifica non vi è, quando il range va dai 100 milioni di $ ai 45.

    E via dicendo.
    Di costi reali nessuno ne sa davvero abbastanza? Bene, non se ne faccia un articolo del genere, perché così si fa disinformazione.

  16. Guarda Marco / Electroplancton … ho letto quanto hai scritto anche in questo tuo ultimo commento.

    Siceramente ciò che mi spiace è aver fatto la figura di quello che “leggere e prendere per oro colato tutto ciò che passa in siti come questo, sarebbe meglio verificare da per sé le cose, con i mezzi che abbiamo al giorno d’oggi lo si fa in un batter d’occhio.”

    Davvero, non sono così. Tu non sai, ogni volta che scrivo un pezzo o una recensione, quante volte vado a controllare su wikipedia o incrocio con altre fonti per evitare di scrivere cazzate e, sinceramente, in 2 anni e mezzo è la prima volta che, a parte refusi o errori, qualcuno mi sta praticamente quasi convincendo che io abbia commesso uno sbaglio.

    Dico questo con la massima sincerità e effettivamente “mi pesa” ;) Nel senso che effettivamente tu non hai tutti i torti.

    L’unica cosa su cui però continuo a dissentire e a non concordare è il discorso della “brutto giornalismo” dell’articolo in linea generale.

    Sai cosa, anche dal tono che ho usato… non è che ho preteso di aver messo in piedi una giuria internazionale fatta di giornalisti videoludici d’inchiesta in modalità “insider” che vanno a leggere tutti i twitter di tutti gli sviluppatori del mondo dei videogiochi per cercare informazioni sui budget di ogni singolo modello 3D usato per sviluppare il gioco.

    Quindi, ripeto il mio concetto: a mio avviso quei numeri sono numeri “VERI” e inattaccabili… a cui però manca ovviamente qualche finezza per essere significativi! :)

    Ecco, probabilmente questo articolo non è significativo, te lo concedo, anzi… sono ben contento di dirlo. In fondo uno deve ammettere i propri errori.

    Però dai non me lo puoi paragonare alla DISINFORMAZIONE, mi sembra eccessivo (soprattutto in Italia, purtroppo… dove i numeri a volte sono usati dai giornalista per dire esattamente il contrario di ciò che dovrebbero significare).

    Detto questo però voglio comunque spezzare un’altra lancia in tuo favore. Edge ha eliminato il suo articolo dal sito ;) Questo era il link: http://www.next-gen.biz/news/gta-iv-named-most-expensive-game.

    Credo che, se hanno fatto una cosa del genere, un motivo serio ci sarà e l’unica cosa che posso pensare è che anche loro si fossero accorti di aver pubblicato qualcosa di poco rilevante, soprattutto per le pagine dove veniva scritto.

    Ma mi piace però sottolineare la differenza sostanziale tra il giornalismo di EDGE e il nostro.

    Io quest’articolo e questi commenti non ho la benchè minima intenzione di cancellari :) E’ giusto che tutto stia alla luce del sole!

    Anzi, se mi aiuti possiamo pure scrivere insieme una classifica realistica usando tutti i dati in nostro possesso da te evidenziati ;) Chissà cosa ne esce fuori! ;)

  17. Marco scrive:

    Mi scuso se ‘brutto giornalismo’ ti possa aver offeso in qualche modo, il punto è che io mi riferivo alla fonte originaria (pensavo fosse Digital Battle, invece è addirittura EDGE) non al tuo articolo, che però io comunque ritengo superficiale e basato, appunto, su un articolo per me di poco valore informativo.

    Vogliamo decidere che quei numeri sono ‘veri ed inattaccabili’?
    Bene, in ogni caso la classifica è sbagliata perché come ti ho potuto dimostrare (e le mie fonti sono le aziende produttrici dei giochi, per parola di Sakaguchi, Suzuki, il CEO di Ubisoft, etc.) ci sarebbero dovuti essere anche altri giochi, che avrebbero spinto fuori Killzone 2 ed altre posizioni.

    Il punto è che quelle che tu consideri FINEZZE per me sono proprio errori pessimi, da evitare quando si scrive un articolo che di certo si prende sul serio e pone un obiettivo di veridicità.
    E’ come se io facessi la classifica delle città dove si vive meglio poi per qualcuna, a caso, non tengo conto del fattore inquinamento, per un’altra considero il centro urbano e per le altre l’area metropolitana, per una non faccio riferimento che a due passi c’è una discarica… E’ come mettere insieme cose diverse tra di loro, budget per lo sviluppo, budget per la promozione, 3 giochi in uno (poi Shenmue 3 non è uscito ma il progetto lo considerava) e via dicendo.

    Sempre tenendo conto che E.T. per Atari 2600 costò nel 1983 ben 125 milioni di $ e sarebbe primo anche senza l’aggiustamente dell’inflazione…

  18. Marco scrive:

    Ah, riguardo la classifica da noi creata, ci stavo pensando, sto raccogliendo un po’ di fonti in un altro forum, vediamo cosa ne esce fuori.

  19. Però su E.T. fai un po’ il furbetto :) La licenza del film, solo quella, costò ad Atari 25 milioni di dollari non credo andrebbe calcolata nel budget di produzione.

    Devo dire però una cosa… mi sembra così strano che un gioco famoso come ET (che sta su qualunque libro dedicato ai videogiochi come primo “iniziatore” della crisi del mercato visto che fu un super flop) non fosse primo in questa classifica.

    Non stiamo parlando di un gioco semisconosciuto… e non stiamo parlando di un magazine fatto da 2 imbecilli.

    Perchè EDGE non l’ha messo? Al di là della motivazione “perchè è una rivista poco autorevole e superficiale”, che non mi sembra giusto affibire solo per un errore, ci deve senz’altro essere stato qualche altro motivo.

    Cioè, mo quasi divento antipatico ma in sostanza sto dicendo di credere più alla classifica di EDGE che all’evidenza. Nel mio cervello l’idea è la seguente: “Se loro che sono così bravi e così autorevoli hanno fatto così un motivo ci sarà… chi sono io per criticarli?” ;)

    Boh, magari sto “sragionando” però comunque sia mi sembra così strano che non abbiano citato et…

  20. Secondo me è tutto frutto di una marchetta di DIgital battle ripresa con superficialità da Edge, che accortosi delle inesattezze ha tolto ogni riferimento… ma magari sò sospettoso io!

  21. Marco scrive:

    No, aspetta, io non faccio il furbetto: E.T. costò 125 milioni di $, e per la gran parte questi furono per la licenza (25 milioni di $, appunto), che è come dire che Grand Theft Auto IV costò 100 milioni di $, qualcuno dei quali per pagare i diritti delle musiche utilizzate, o Gran Turismo 5 tot. milioni di $ che sono serviti anche per le licenze delle vetture.

    In ogni caso, il fatto che non ci sia è un altro errore palese, ma probabilmente anche voluto: l’articolo voleva andare a parare sul fatto che solo al giorno d’oggi si spende molto per sviluppare il che non è vero.

    Secondo me si parte un po’ con l’idea sbagliata che EDGE sia la Bibbia, sia autorevole, sia incriticabile.
    E’ una rivista fatta da gente cresciuta a videogiochi come noi (io sono giovane ma comunque ho iniziato presto), gente che probabilmente ha spesso le stesse tendenze fanboystiche (passatemi il termine) dell’ultimo sciacquetto del forum, quindi non ci vedo nulla male, tra l’altro l’articolo era sul sito e non sulla rivista.

  22. Marco scrive:

    Scusatemi, non ci vedo nulla di male nel fatto che sia un articolo completamente cannato, ed il fatto che sul sito non ci sia più la dice lunga. Peccato che OGNI network l’abbia copiato ed incollato ed ora la frittata è stata fatta.

  23. Marco scrive:

    Scusate, devo correggermi ancora :D
    Io penso che questo articolo sia pessimo e quindi sia ‘male’.
    Non ci vedo nulla di male nel fatto che queste possano capitare, nel senso che mi sembra una cosa anche piuttosto comune.

  24. Allora, Marco, parliamone…accolta pienamente l’obiezione su Shenmue, che a valore di denaro al momento non entrerebbe neanche nella classifica, essendo 20 milioni di dollari allora per il primo episodio, considerando un discorso di inflazione/deflazione la cifra sarebbe circa da duplicarsi per quanto riguarda lo yen del 1999.
    Altro punto da prendere in considerazione è sicuramente quello di FFXII, il cui dato (viene detto espressamente) non considera le spese di marketing; non ci è dato sapere se le altre entry li considerino, voglio sperare di no. Trovo ozioso l’indugiare su ET che ha una storia diversissima, sicuramente è stato il peggior flop della storia del gaming, tuttavia io credo che nei 125 milioni oltre ai 25 di acquisto della licenza vadano considerati i costi di marketing etc. etc. insomma, come nell’esempio shenmue anche su et si parlerebbe di costo del progetto, e mi sembra di capire, che con tutte le storture possibili (parlo della classifica) comunque et non ci potrebbe rientrare, se non altro per la mancanza specifica di dati oggettivi. GTA4: è vero, c’è in mezzo il costo delle licenze della soundtrack, ma non si tratta di sforare: in questo caso la licenza non è una spesa a priori e distinguibile dal budget di sviluppo come nel caso ET, ma l’acquisto delle licenze arriva a progetto avviato e perciò vale ai fini della stesura di un budget, penso che il dato da considerare sia questo.
    Fondamentalmente che succede: la classifica in se non è particolarmente faziosa o problematica; la vera critica che si può muovere è nella metodologia (ossia il considerare il costo del gioco come “budget stanziato” per lo sviluppo) che non tiene ovviamente conto di spese di marketing, di acquisto licenze e quando queste spese vengonon fatte e come rientrano in un budget organico. Altra pecca, ma assimilabile in realtà quasi al solo discorso Shenmue (che perlaltro è gravato da un errore di fondo) è il discorso inflazionistico che porti tu: è ovvio che le cose siano cambiate parecchio, tuttavia, c’è da dire a discolpa di chi lo ha scritto, che comunque Shenmue rientrerebbe pienamente nel discorso, pur forse non occupando quel posto (ad occhio sarebbe da spostare un po’ più verso i primi posti, ma è un analisi oziosa e con dati approssimativi).
    Che ti devo dire, sicuramente non è il miglior esempio di giornalismo io possa immaginare (e lavorando nella “vita vera” in un ambito pericolosamente vicino al giornalismo d’inchiesta ti assicuro che mi baso su fatti abbastanza concreti), tuttavia non ha gli errori madornali che tu citi. Il vero e grave problema è stato che EDGE non ha premesso la metodologia utilizzata nell’analisi con dovizia di particolari, cosa sacrosanta; il che a sua volta ha portato a far scricchiolare tutto l’impianto.
    A presto

  25. ozodohanuu scrive:

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  26. ashun scrive:

    comunque, kill hannah <3

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