Alcuni l’hanno vissuta, altri no e nemmeno lontanamente se la immaginano… parlo dell’epoca vissuta nelle BBS, con fischiettanti modem e più avanti con protocolli mostruosi come il Trumpet Winsock, dei primi esperimenti Telecom fatti attraverso quella macchina infernale che era il Videotel e dei primi raduni hacker. Roba primitiva, roba che però è rimasta impressa indelebilmente nella mente di chi, come molti di noi, amava viaggiare in quel futuro fatto di baud e manciate di kilobit. Di notte perchè le tariffe diurne della cara vecchia SIP segavano le orecchie, di notte perchè tutto sembrava così intimo, così speciale.
Digital: A Love Story è un gioco molto particolare che cerca con ottimi risultati di farci rivivere i “bei vecchi tempi andati che poi a pensarci bene così belli non erano”. Lo fa attraverso una finestra che è anche un viaggio nel tempo, monitor di un computer antelucano dotato del minimo indispensabile per affrontare una realtà ben diversa da quella che oggi conosciamo. Ed è così che ci immergiamo in un mondo fatto di monocromatiche chat, numeri di telefono da usare per collegarci su BBS specializzate, personaggi che vanno e vengono, esattamente come Digital: A Love Story. La cosa migliore di questo titolo è proprio il suo rimanere nell’aria, potrete tranquillamente tenerlo in background mentre lavorate, tornarci di tanto in tanto per immergervi nuovamente nella sua pecualire atmosfera.
L’unico difetto per l’Italiano medio? Il gioco è tutto in inglese ma è facile da capire, non demoralizzatevi. Digilital: A Love Story è disponibile su Pc, Mac e Linux, considerando che è completmente gratuito non ci sono proprio scuse per non provarlo!
Il sito ufficiale dove potrete scaricare Digital: A Love Story è http://scoutshonour.com/digital/






Veramente carino… ora lo provo ^^
Sip e Telecom nei tag? XD
LOL
Notevole, anche se non è per tutti: ci vuole un coefficente di nerdaggine abbastanza alto e datato per apprezzarlo.
Io l’ho apprezzato
HEhehehe… forse dovevo scrivere “Sippi” come la chiamavano tutte le nonne dell’epoca!
Crash, sì, bisogna essere davvero dei Meganerd ma il mondo ne è pieno, anche casa mia visto che pure il mio gatto lo è.
Ci fa piacere sapere che hai apprezzato!
Se non si è refrattari all’aspetto ed alle meccaniche datate del gioco, è veramente un bel viaggio nel passato. Il “freeze save” è un’aggiunta indispensabile per goderselo come si deve, e personalmente il sample dell’handshaking vale da solo il prezzo dell’esperienza – che non c’è, quindi è ancora meglio.