[Recensione] Le disavventure di P.B. Winterbottom

Misadventures of P.B. Winterbottom

  • Piattaforma: XBox360
  • Publisher: 2K Games
  • Software House: The Odd Gentlemen
  • [Recensione] Le disavventure di P.B. Winterbottom

    Questa recensione avrebbe un senso certo e astuto, solo se redatta in modo piuttosto acuto.
    Essendo tutta la trama del gioco scritta in rima, serve assolutamente qualcosa di simile, per risalire la china.

    Allora ho preso la pazienza a quattro mani, ed ho deciso di mettermi a scrivere versi strani.
    Per comunicarvi quanto mi sia piaciuto il gioco, di questo studio indipendente non da poco.

    The Odd Gentlemen si chiamano loro, ed hanno sfornato un vero e proprio capolavoro
    Un puzzle game alla Braid dove si controlla il tempo, dotato di musiche che ti colpiscono come il vento.

    Graficamente il tutto è molto originale, ed utilizza un bianco e nero dal sapore mediorientale
    Il dottore Winterbottom è discretamente realizzato, nel suo goffo aspetto risulta subito un alleato.

    O meglio dire che voi, giocatori esperti e di cervello, sarete d’aiuto a lui nella risoluzione anche dell’ultimo indovinello
    Da un livello all’altro è difficile spegnere la mente; senza accurati calcoli e riflessioni non si procede assolutamente di un niente.

    E’ nella difficoltà, bilanciata a regola d’arte, che è da ricercare il vero valore di quest’opera molto di parte
    che tifa per e supporta il videogioco quello vero, quello dal sapore retrò e dal cuore intero.

    E’ controllando non tanto la quarta dimensione, quanto creando cloni in ogni direzione
    che l’amico Winterbottom potrà godere del gusto delle torte, cercando di mangiarle senza farne scorte.

    Concludendo un titolo assolutamente da non perdere, per capire che il gaming indipendente ha talento da vendere
    se addirittura 2K Games produce ed assiste, non c’è motivo per dubitare di quest’opera dalle tinte miste

    bianca e nera ma allegra di natura, Le disavventure di P.B. Winterbottom aumenterà la vostra cultura
    su quel passatempo così inglorioso e incopreso, che si chiama videogioco e che da noi è stato sempre difeso!

    Inside The Game

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    Questo post è stato scritto da:

    Simone "AKirA" Trimarchi - ha scritto 760 articoli su Inside The Game.

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    4 Di risposte a “[Recensione] Le disavventure di P.B. Winterbottom”

    1. pablus scrive:

      Mi sono quasi commosso nel finale.
      Carinissima come recensione!
      Bravo Simo :)

    2. (@_@') scrive:

      “E’ nella difficoltà, bilanciata a regola d’arte, che è da ricercare il vero valore di quest’opera molto di parte
      che tifa per e supporta il videogioco quello vero, quello dal sapore retrò e dal cuore intero.”

      Eh si. Quasi da lacrimuccia.
      Concordo pienamente con la recensione, un vero gioiellino (e confezionato bene). (>__________

    3. Sheik scrive:

      *___* che gioco magnifico! peccato non poterlo giocare…speriamo segua la stessa sorte di Braid.
      e bella anche questa recensione! quante ore hai impiegato?

    4. Beh dai… non tantissime devo dire :) Anzi mi è venuta abbastanza naturale. Sarà stata l’ispirazione data dal mitico dottore :)

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