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Inside the Game intervista Ankama a Cartoons on the Bay [Dofus, Wakfu e…Slage]

Inside the Game intervista Ankama a Cartoons on the Bay [Dofus, Wakfu e…Slage]

Si è chiusa ieri la quattordicesima edizione di Cartoons on the Bay, manifestazione italiana dedicata ad animazione, fumetto, videogiochi e tutto quanto appartiene al reame dell’ illustrazione e del disegno, animato o meno. Nel corso della kermesse non sono mancati i dovuti riconoscimenti a uno dei media che più di altri si stanno facendo spazio negli ultimi tempi, proprio il videogioco, che ormai ha pienamente conquistato il suo posto al sole tra le arti. Tra i protagonisti dell’ascesa europea del gaming un posto di riguardo merita Ankama, studio francese insignito del titolo di “Studio Internazionale dell’Anno“, e responsabile tra gli altri del MMORPG Dofus, giocato da più di 30 milioni di giocatori nel mondo.

Ma Ankama è molto di più di una software house; lo studio si è da subito distinto per la ricerca portata avanti sul campo della cross medialità, nel tentativo, riuscitissimo, di creare un ampio universo coerente, con una propria linea temporale e decine di declinazioni nei più svariati ambiti comunicativi; oggi l’universo nato da Dofus ha dato vita a un fumetto, una rivista mensile (entrambi pubblicati in Francia), un nuovo gioco online, Wakfu, ambientato un millennio dopo l’opera originale e da cui è stata tratta una serie animata in onda in Francia, in Polonia ed entro breve in Germania; e poi t shirt, un gioco di carte collezionabili, personaggi e un nuovo gioco in uscita ancora (quasi) segretissimo…insomma di carne al fuoco ce n’è davvero tanta.

Per l’occasione abbiamo intervistato Silvia Mandrioli, Italian Marketing Coordinator e Valentina Rossi, International Marketing Assistant dello studio francese, incaricata di rappresentare lo studio in occasione della manifestazione.

D. Partiamo dalle basi: cos’è Ankama e di cosa si occupa?

Silvia: Ankama è un gruppo indipendente di progettazione digitale, fondato da Anthony Roux, Camille Chafer e Emmanuel Darras a Roubaix nel 2001, che conta ad oggi più di 400 dipendenti e 3 sedi nel mondo: Roubaix, Lione e Tokyo.

Ankama è nata come studio di progettazione di siti web, ma ambizione dei fondatori era creare una compagnia cross-mediale specializzata nella creazione di universi virtuali. Primo universo virtuale di loro progettazione fu Duel, che divenne poi noto a tutti col nome di DOFUS e che è oggi il 5° mmorpg più giocato al mondo, con 30 milioni di account creati e più di una trentina di server nella maggior parte delle lingue conosciute. ANKAMA si posiziona su diversi settori: gioco online, editoria, animazione, creazione di siti web, stampa, servizi per la telefonia mobile, videogiochi per console di ultima generazione. Ultimo progetto realizzato da ANKAMA è Wakfu: cartone animato, videogioco, gioco di carte e fumetto.

D. Da quanto tempo siete in Italia?

Silvia: “Siamo” in Italia, in senso lato, perché la sede è tuttora in Francia, dal 2009. La versione italiana di DOFUS è uscita in beta a giugno 2008 e fu lanciata a dicembre 2008, quindi abbiamo effettivamente iniziato ad approcciarci al mercato italiano nei primi mesi del 2009.

D. Cosa avete deciso di “esportare” in Italia e perchè? Chi decide cosa è adatto ai gusti italiani?

Silvia: Abbiamo iniziato ad esportare DOFUS, ovviamente. DOFUS è in primis il nostro gioco di maggior successo ed, in secondo luogo, a livello contenutistico, rappresenta il primo capitolo della saga. In effetti Wakfu è ambientato 1.000 anni nel futuro rispetto a DOFUS mentre con Islands of Wakfu si torna 10.000 anni nel passato.  Diciamo che l’Italia, essendo arrivata molto dopo la prima versione francese, ha una considerevole quantità di prodotti da recuperare, già disponibili sul mercato francese. Non possiamo lanciarli tutti contemporaneamente, di conseguenza cerchiamo di tenere il passo con quelle che sono le novità a livello globale e che riguardano principalmente DOFUS. Per il momento l’mmorpg di Wakfu non verrà lanciato, infatti, anche perché i giocatori non lo capirebbero, non conoscendo DOFUS. Non si tratta di una persona sola che decide cosa è adatto o meno ai gusti italiani, è la divisione Ankama Marketing che si occupa, in accordo con la Community Manager e la Marketing Coordinator italiane, di definire i planning di uscita dei nuovi prodotti sul mercato italiano.

D. La Francia è il paese della bande dessinée, un paese che ha lavorato molto per rendere il fumetto, l’animazione e i videogiochi un vero e proprio punto d’orgoglio nazionale. In Italia com’è la situazione da questo punto di vista? Come si differenziano i target dei prodotti Ankama tra i due paesi?

Silvia: L’Italia è un mercato vergine e anche molto chiuso, quindi offre molto su cui lavorare, ma é anche molto difficile farsi conoscere. Il target francese è lievemente più giovane, rispetto a quello italiano. La differenza è dovuta a problemi strutturali, come sistemi di pagamento tramite sms non ancora attivi, problemi di banda passante, che in Italia è ancora di prima generazione e, quindi, più lenta. Ma le differenze si stanno annullando, è solo una questione di tempo.

D. Il discorso crossmediale è uno dei punti su cui Ankama ha costruito la propria immagine e la propria strategia commerciale. Cos’è per voi la crossmedialità, quali prospettive apre, e quali problemi pone, dal punto di vista commerciale, narrativo e di diversificazione dell’offerta?

Valentina: L’universo di DOFUS e Wakfu è molto vario e complesso e la crossmedialità ci permette di declinarlo in molti modi permettendoci di moltiplicare l’esperienza dell’utente e di toccare contemporaneamente diverse categorie di pubblico. Prendiamo come esempio Wakfu, il primo e più importante progetto crossmediale di Ankama: ogni prodotto ci permette di aprire un nuovo capitolo della storia, ma ha in sè una propria autonomia. Gli utenti appassionati potranno seguire la saga su più diramazioni, utilizzando diversi punti di contatto, tuttavia, per capire un singolo prodotto, non sarà loro necessario conoscere l’intero universo di Wakfu. Vista la varietà proposta la difficoltà più grande si incontra da un punto di vista narrativo: è necessario, infatti, che ogni parte della storia, anche se in sè conclusa, sia coerente con l’insieme.

D. A Cartoons on the Bay Ankama è stata premiata come Studio internazionale dell’Anno, decisamente una bella sorpresa e un bel traguardo, qual è il vostro commento al riguardo?

Valentina: A questo proposito vorrei citare una dichiarazione di Emmanuel Darras, co-fondatore di Ankama Group: “Questo premio ci ricompensa della riconoscenza dei professionisti del settore e ci incoraggia riguardo al percorso creativo che abbiamo intrapreso. Wakfu è il primo tentativo di illustrare un universo crossmediale, ma abbiamo in preparazione altri progetti che speriamo sbalordiranno gli spettatori come mai prima.”

D. La serie animata di Wakfu va alla grande in Francia, dove se non sbaglio sta terminando la prima serie ed è già in programma la seconda. A Cartoons on the Bay avete presentato un episodio in italiano, quando e dove la potremo vedere qui? In quali altri paesi è già in corso?

Valentina: A Cartoons on the Bay presenteremo al pubblico l’episodio 6 della prima serie di Wakfu: “Vampyro”. Un’episodio autoconclusivo a cui Ankama è molto legata. L’Ankama Convention #3, infatti, fu interamente dedicata a questo episodio. L’episodio sarà proiettato al Cartoon Village in Piazza IV Novembre a Rapallo alle ore 18.30 di sabato 17 aprile. La proiezione sarà aperta a tutti ed è gratuita.
Per il momento la serie animata di Wakfu non è ancora stata venduta in Italia, ma oltre che in Francia il cartone animato va già in onda in Polonia su Canal+ ed entro l’anno sarà trasmesso in Germania su RTL 2.

D. Dofus, Wakfu e poi? Cosa possiamo aspettarci per la stagione “primavera-estate” di Ankama qui in Italia? Ci puoi parlare un po’ di Slage, il nuovo progetto di Ankama?

Silvia: Dofus, Wakfu e poi…molto altro ancora. Ci sono altri cartoni animati in lavorazione tra Tokyo e Roubaix e stiamo attualmente realizzando un progetto di animazione in stop-motion, Débil Starz. Per primavera-estate realizzeremo il passaggio definitivo alla versione 2.0 di DOFUS del server italiano, inoltre, come tutte le estati, sarà di ritorno il Gultarminator, il torneo inter-servers. Di Slage non posso assolutamente parlare, maggiori informazioni verranno svelate al termine dell’Ankama Convention #5, il 17-18 Aprile. Per ora è stato scelto il nome, il logo, il genere: un hack’n’slash.

Come già detto, tanta, tanta carne al fuoco, con progetti decisamente interessanti in evoluzione continua e delle belle novità all’orizzonte. Di ritorno da un viaggio in Francia, dove ho potuto ammirare interi scaffali di fumetterie pieni di prodotti legati a Dofus e Wakfu, non posso che sperare che una tale abbondanza arrivi il prima possibile sui lidi italici. Nel frattempo vi invito a dare un’occhiata a tutto quello che Ankama ha per ora portato da noi, prodotti validi, interessanti e strapieni di personalità e fascino, grazie anche a un character design che porta avanti il vessillo dell’ “euromanga” con intelligenza e originalità.

Grazie infinite a Silvia Mandrioli e Valentina Rossi per la disponibilità e complimenti vivissimi a tutto il team di Ankama in Francia e in Italia per il gran lavoro che stanno portando avanti.

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4 Di risposte a “Inside the Game intervista Ankama a Cartoons on the Bay [Dofus, Wakfu e…Slage]”

  1. Pablus scrive:

    Dove si può mandare un curriculum? :)
    Bella intervista; Mi sono piaciuti sempre molto i personaggi di Dofus e da quanto letto in quasi dieci anni di lavoro hanno fatto ottimi passi in svariati settori.
    Un augurio per il futuro!
    Chissà come sarà questo SLAGE…

  2. lSoLlAKirA scrive:

    Davvero sentiti ringraziamenti a Silvia e a Valentina (nonchè a Luca per l’ottimo post). L’entusiasmo di Ankama è qualcosa davvero da condividere!!!

  3. Lanta scrive:

    Caspita che aziendona :D
    Bella intervista ^^

  4. OverLord scrive:

    Ci ho giocato per qualche mese con Dofus…Non male…

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