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Nuovo trailer, data ufficiale e preview per Kingdom Hearts Birth by Sleep

Nuovo trailer, data ufficiale e preview per Kingdom Hearts Birth by Sleep

Finalmente il seguito per PSP della coproduzione Square Enix/Disney ha una data definitiva: il 10 settembre 2010. Uno standard per quanto riguarda Square Enix e in particolare Kingdom Hearts, di cui quasi ogni episodio è uscito con svariati mesi di differita tra Giappone e occidente. Nel caso specifico il ritardo ammonta ad “appena” 8 mesi, dal momento che il gioco è stato pubblicato in patria il 9 gennaio.

Kingdom Hearts Birth by Sleep si svolge svariati anni prima degli avvenimenti del primo episodio della saga, e ne rinnova completamente il cast di protagonisti: via Sora, Riku e Kairi e dentro Ven, Aqua e Terra, giovani apprendisti in attesa di ottenere il proprio Keyblade, arma distintiva del gioco, una spada a forma di chiave in grado di aprire e chiudere passaggi per altri mondi. Non ci vorrà molto prima che i tre ricevano la propria investitura per poi dividersi e lanciarsi in cerca di avventure per i mondi. Il pretesto è quello della partenza di un maestro del Keyblade, Master Xehanort, e del suo misterioso apprendista Vanitas.

Nel corso della trama saranno svelati un po’ tutti i punti lasciati irrisolti dagli episodi precedenti e parecchio spazio verrà dato all’ Organizzazione XIII, misterioso gruppo di Nessuno che si è posto come antagonista di Sora a partire dal titolo per Game Boy Advance della serie. I vari membri dell’Organizzazione sono ancora, in Birth by Sleep, veri e propri esseri umani, ognuno con la propria vita separata da quelli che diventeranno i propri compagni.

Moltissima carne al fuoco per i fan, insomma, che non potranno esimersi dallo scoprire tutti i retroscena della serie, che probabilmente grazie al lustro e alla spinta alle vendite dato dal marchio Disney può ora permettersi di correre su binari propri, con una lunga continuity alle spalle e poche concessioni in termini narrativi a chi vi si avvicina per la prima volta.

La prima cosa che colpisce  giocando a Birth by Sleep è la perfezione della realizzazione tecnica: Square Enix fa centro ancora una volta, tirando fuori ambientazioni, colori e musiche a livelli mai visti su PSP. I nuovi nemici, gli Unversed presentano un design gradevole e perfettamente in linea con la serie (forse anche troppo, dal momento che le differenze rispetto ai canonici Heartless sono decisamente minime) e la colonna sonora, come al solito di Yoko Shimomura, è barocca e fiabesca più che mai.

Non è esagerato sostenere che i primi momenti di gioco vengono vissuti all’insegna della meraviglia e dello stupore per il piccolo miracolo che ci si trova di fronte. Un miracolo che però richiede il suo prezzo, visti i lunghissimi tempi di caricamento tra una schermata e l’altra che neanche l’installazione su memory stick riesce a ridurre: ogni stacco e passaggio di ambiente comporta almeno 20 secondi buoni di attesa, che si moltiplicano quando entrano in gioco filmati e boss.

Un doppio peccato, davvero, dal momento che nelle fasi di combattimento ed esplorazione il ritmo di gioco è sempre piacevole e sostenuto e questo Kingdom Hearts si gioca che è un piacere. Non mentiva Tetsuya Nomura, genio di Square Enix, quando dichiarava che tanto Final Fantasy Crisis Core quanto Dissidia sono stati il terreno di formazione del gameplay di questo nuovo Kingdom Hearts: oltre alle meccaniche action rodate negli episodi precedenti della serie, infatti Birth by Sleep presenta degli interessanti “prestiti” da queste due produzioni.

Un esempio è dato da come vengano gestiti magie e attacchi speciali, non più intrinseci e a se stanti, ma equipaggiabili in vari modi a seconda della necessità: i personaggi hanno una lunga lista da cui scegliere e un numero limitato (ma che aumenta con il tempo) di slot disponibili, esattamente come già visto in Crisis Core; gli attacchi speciali vengono fatti scorrere con la croce direzionale e attivati con il tasto triangolo, dopodiché sarà necessario attendere una manciata per poter utilizzare di nuovo lo stesso potere, naturalmente con il passare del tempo e la pratica anche gli stessi attacchi possono crescere di livello, per essere poi fusi tra loro una volta raggiunto il limite massimo.  Lo stesso discorso si applica anche alle abilità del personaggio, che possono essere cambiate e coltivate per ottenere bonus, mosse evasive e combo d’attacco adatte al proprio stile di gioco.

E c’è da dire che con tre protagonisti gli stili di gioco non sono pochi: Ven, Terra e Aqua si comportano tra di loro in maniera abbastanza diversificata e sebbene il gioco non sia esattamente difficile, riuscire a calibrare per bene ognuno di essi è un piacere non da poco. Qualcosa è stato fatto anche riguardo all’utilità di attacchi speciali e magie, pressochè inesistente negli episodi precedenti. In Birth by Sleep il giocatore si sente incoraggiato a sperimentare e a utilizzare i vari strumenti che si trova tra le mani per risolvere le battaglie al meglio; degna di nota è la possibilità di eseguire attacchi a distanza utilizzando un mirino per inquadrare gli avversari da attaccare, possibilità che si rivela particolarmente utile nel caso dei boss e di quelle situazioni in cui ci si trova circondati dagli avversari.

Un buon gioco, insomma, con abbastanza innovazione e testa da poter affascinare anche i videogiocatori in cerca di una formula in grado di apportare qualche novità nel panorama action RPG; con un solo, enorme problema, quello dei caricamenti, che lo rende molto più un gioco da godersi nella propria casa piuttosto che in giro come la natura portatile della console suggerirebbe; un problema, d’altro canto, che forse può essere ancora risolto, anche nei circa 3 mesi che ci separano dalla data d’uscita italiana.

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3 Di risposte a “Nuovo trailer, data ufficiale e preview per Kingdom Hearts Birth by Sleep”

  1. Master of Disguise scrive:

    E sarebbe pure ora direi…^^

  2. Killy77 scrive:

    Bellino ma non mi ha mai impressionato come serie.

  3. Nessuno. scrive:

    Ah, finalmente! CHissà che bello ^^

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