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Le cronache di un piccolo, grande serpente [Recensione Metal Gear Solid: Peace Walker]

Metal Gear Solid: Peace Walker

  • Piattaforma: PSP
  • Publisher: Konami
  • Software House: Kojima Productions
  • Le cronache di un piccolo, grande serpente [Recensione Metal Gear Solid: Peace Walker]

    Quando Kojima in persona annunciò lo sviluppo di quello che possiamo considerare a tutti gli effetti Metal Gear Solid 5, mi si fermò il cuore. E non per la gioia. Pensai subito a quanti e quali rischi avrebbe comportato trasportare una serie come quella di Snake su una console portatile e mi chiesi se l’esperienza e l’atmosfera tipiche di Metal Gear avrebbero potuto splendere anche su una PSP. Per fortuna parliamo di Hideo e della sua  Kojima Productions: nulla è stato lasciato al caso e la nuova avventura del  serpente è più grande e velenosa che mai.

    1974, esattamente dieci anni dopo gli eventi raccontati in Metal Gear Solid 3, ancora Guerra Fredda e complessi intrighi politici e militari tanto cari al nostro giapponese preferito. Questa volta però vestiremo i panni di Big Boss (personalmente mi mancava, ma tanto!), nel ruolo di leader dei Militaires Sans Frontières e direttamente coinvolto nei delicati affari tra  CIA e Unione Sovietica, interessate al pieno controllo dei territori sudamericani. Coinvolgimento questo che ci regalerà una base operativa, da cui il gameplay trae origine e fine. All’inizio di ogni missione, infatti, avremo la possibilità di gestire da qui i nostri uomini, distribuendo le nostre risorse umane tra unità di combattimento e attività di ricerca e sviluppo, utile alla creazione o al miglioramento di nuove armi e strumentazioni. Per portare avanti progetti sempre più complessi e tecnologicamente avanzati (credetemi se vi dico che alcuni sono davvero sorprendenti e in grado di far svoltare l’esito di una missione) avremo ovviamente bisogno di ingenti risorse, accumulabili grazie alle missioni secondarie create dagli sviluppatori, elemento che rende l’esperienza di gioco leggermente diversa rispetto ai capitoli per console maggiori, se non altro per l’inedito (e opzionale) processo gestionale e di “livellamento”. Considerata inoltre la possibilità di giocare in cooperativa le varie missioni, ho trovato l’esperienza offerta da Peace Walker estremamente completa, intensa e coinvolgente.

    Dopo la doverosa premessa, è tempo di scendere sul campo di battaglia (“era ora!” direte voi), ma è proprio il cuore del titolo a presentare il fianco alle prime critiche e, anche se fa male al mio di cuore, concedetemele. Le battaglie con i boss non mi hanno convinto affatto: difficoltà a volte eccessiva, per lo meno in single player, personalità scialba e poche emozioni regalate dai boss stessi, ne minano enormemente il potenziale e molto spesso mi hanno costretto al cosidetto “grinding sconsideratamente nerd”. Non fraintendetemi, la cura posta nel sistema di combattimento è altissima, ma per chi è abituato ai nemici di fine livello dei precedenti MGS i vari robot, elicotteri e carri armati di questa incarnazione portatile non possono che risultare scialbi.

    Se da una parte Peace Walker segna il tentativo di avvicinare i capitoli su PSP a quelli su home console, dall’altra è proprio nel gameplay che il titolo Konami si aggrappa alla sua natura portatile e alle meccaniche consolidate di Portable Ops, non senza l’introduzione di alcune novità. Tra queste, tutte allo scopo di migliorare e snellire la gestione del personaggio, spicca l’ampliamento del CQG: oltre alle classiche azioni della serie, potremo concatenare combo con il tasto azione, prendere i nemici per la gola e lanciarli contro i propri compagni, mosse molto utili in caso ci si trovi circondati. Una prepotente sterzata verso il combattimento corpo a corpo, molto meno macchinoso e legnoso del solito e davvero in grado di regalare qualche soddisfazione.

    Se pensate bene a quello che ho detto in apertura, ovvero i possibili limiti imposti ad una saga come Metal Gear Solid dalla natura portatile dell’hardware Sony, capirete che in qualche modo qualcosa in questo titolo mi ha dato enormemente fastidio e forse è anche intuibile (lo so che voi Insider siete dei ragazzotti smart. :-) ). Esatto, parliamo proprio della famigerata mancanza del doppio stick analogico e del fatto che ci costringa a controllare la telecamera con il (pessimo) d-pad. Lo dico e lo sottolineo: i controlli sono frustranti, soprattutto nelle prime battute di gioco, richiedono grande costanza, pazienza e ben più di una bestemmia per essere assimilati. Uno sforzo che però il team di Kojima saprà ripagare ampiamente. Sarà l’atmosfera che si respira, saranno i colpi di scena della trama (ovviamente non sarò certo io a rovinarvi la sorpresa), saranno le fantastiche cut-scene o il carisma di Big Boss, ma Peace Walker è un gioiellino dall’inzio alla fine.

    Nota di merito va sicuramente alla realizzazione tecnica del gioco. Nonostante non sia un grande amante di discorsi sulla grafica e sui gozziliardi di pixel, il lavoro svolto da Konami va sicuramente elogiato. Più di una volta mi sono dimenticato di stare giocando su una PSP, grazie a ottimi modelli poligonali dei personaggi principali, a sequenze di intermezzo stilosissime e fumettose (e in qualche occasione arricchite da QTE interattivi) e a scenari molto particolareggiati. Della stessa pasta il comparto audio, da sempre uno degli elementi più curati della serie, fatto di una colonna sonora suggestiva e in linea con le atmosfere belliche del titolo e di doppiaggi celebri ed efficaci (tranquilli, David Hayter è tornato!).

    Seppur mi sento di consigliare a tutti gli amanti della saga questo titolo, permettetemi di concludere con una breve riflessione. Metal Gear Solid: Peace Walker è un progetto straordinariamente ambizioso, e forse il suo più grande limite è dato dalla piattaforma su cui gira, in più di un’occasione non all’altezza di un gioco tanto “grande”. Il gioco resta imperdibile? Assolutamente si. E’ un capolavoro? Assolutamente..Ni! :-D

    Inside The Game

    • Trama di altissimo levello
    • Esercito personalizzabile e "livellabile"
    • Un degno seguito di MGS 3

    Outside The Game

    • Sistema di controllo macchinoso
    • Multiplayer piuttosto debole
    • Boss privi di carisma e personalità
    Voto:

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    16 Di risposte a “Le cronache di un piccolo, grande serpente [Recensione Metal Gear Solid: Peace Walker]”

    1. Pinuzzo85 scrive:

      non leggo la recensione perchè non mi va, ma se avessi i soldi comprerei al volo una psp, solo per questo gioco! :D

    2. Dollmasterz scrive:

      bene, ottima recensione!!! ho venduto la psp per un dsi…e non me ne pento!!!

    3. ViewtifulMee scrive:

      Io non sono del tutto d’accordo, ammetto; è vero, alcune battaglie con i boss sono in effetti opinabili, però c’è anche da dire che spesso e volentieri aprono il campo a interventi strategici anche profondi sulla gestione dell’arsenale da portare in campo e sull’utilizzo dello stesso, il che non è male. Per quanto riguarda i controlli: il secondo analogico, su PSP è da sempre il grande assente, per cui qualunque gioco ne viene penalizzato. Detto questo rispetto a Portable Ops, in cui Snake sembrava vittima di problemi psicomotori anche gravi, è stato fatto tanto, tantissimo, anche in virtù della possibilità di utilizzare tre schemi di controllo differenti, che non fa mai male. Il problema Dex è che temo veramente che dal punto di vista PSP non possiamo chiedere più di questo, per quanto riguarda il gioco in 3d: per gli standard attuali un solo analogico è poco, e c’è altrettanto poco da dire:(

    4. ViewtifulMee scrive:

      Oddio, rileggendo sembro un rompicoglioni, scusami tanto! il non sono del tutto d’accordo sottintende che in effetti su tutto il resto sono d’accordissimo!!!!!
      ^_^

    5. Dexter scrive:

      Figurati View.;)

      Sui boss il mio giudizio è stato guidato molto (troppo forse) dal “cuore”e dai ricordi, soprattutto di Snake Eater. I nemici mi sono parsi stilisticamente scialbi, cozzano quasi con tutto il resto.
      Per i controlli, si, è un problema quello dello stick legato a tutti i titoli 3D con un’impronta action su PSP. Non a caso lo considero un limite più della piattaforma che una mancanza dello studio di sviluppo. Sti poracci più del d-pad non ci potevano offrire! :D

      • ViewtifulMee scrive:

        Oddio, avrebbero potuto, cavolo se avrebbero potuto….insisto nel dire che la PSP è stata forse la più grossa occasione sprecata di questa generazione…..tristesse….

    6. Dexter scrive:

      @Doll: io ho fatto la stessa cosa, ma appena uscito PW mi sono fatto prestare console e gioco dal mio migliore amico!;)

    7. Dexter scrive:

      Lo so, era na battuta! :D

      La penso esattamente come te sulla PSP. E il tutto è reso ancora più “buio” dalla mancanza di una line up paragonabile a quella DS. Tolti God of War e Loco Roco nient’altro mi ha fatto sbavare dietro alla consolina Sony. E infatti dopo pochi mesi l’ho rivenduta…Ahia!

    8. Pablus scrive:

      Già l’aver migliorato la lotta corpo a corpo il titolo mi stuzzica non poco.
      Per quel che riguarda la PSP sarebbe fantastico che qualcuno realizzasse una miniguida sugli ultimi titoli imperdibili usciti in questi due anni.
      Io apprezzerei molto e anche la mia PSP. :)

    9. Killy77 scrive:

      A me la PSP mi ha divertito e non ne rimpiango l’acquisto.

    10. Hizaki scrive:

      A me son piaciuti soltanto Guilty Gear, Darkstalkers e God of War. Delusissimo invece da Silent Hill Origins e dalla softeca in generale. C’è qualche shoot’em up interessante come Darius Burst…

    11. strider scrive:

      LocoRoco, Tekken, Lumines, Beats, Patapon, Ridge Racer, Twisted Metal, Little Big PLanet, Yusha 30, Persona 3, Monster Hunter, Beaterator, Daxter, Syphon Filter: Logan’s Shadow, SOCOM: Tactical Strike, Final Fantasy Tactics (quello vero), Crisis Core, due ottimi GTA, una caterva di giochi su Gundam… La roba c’è, eh? Specialmente se non si hanno problemi con l’inglese.

    12. Hanamichi scrive:

      [QUOTE=ViewtifulMee;21500]NUN ME PROVOCA’PAOLO CHE SARANNO A DI’ TANTO QUATTRO GIOCHI!!!!!!!:D[/QUOTE]

      Eretico >.<

    13. Dexter scrive:

      la roba c’è, ma io parlavo in rapporto al DS e in relazione ai miei gusti personali. Loco Roco l’ho inserito, LBP giocato su PS3 e ”vissuto” con la pazienza e la calma di un editor per i miei gusti su portatile non ha senso, Tekken mi fa cagare da sempre, Twisted metal uguale, Persona 3 l’ho spolpato su PS2..Ecco ho dimenticato Lumines.:D

    14. Hizaki scrive:

      Anche io ovviamente parlavo in base ai miei gusti. Loco Roco è fantastico si…ma per uno o due livelli :D Non so, mi sono un pò pentito dell’acquisto anche se mi fa molto piacere giocare a Darkstalkers ogni tanto. E la croce della psp è molto molto più comoda di quella del dualshock2 :)

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