Categorie | News

SEGA, Apple, Lucasfilm e Ubisoft “beccate” a scaricare i vostri dati da Facebook?

SEGA, Apple, Lucasfilm e Ubisoft “beccate” a scaricare i vostri dati da Facebook?

Il 29 luglio 2010 ha posto una nuova pietra miliare nella storia della privacy nel mondo contemporaneo. A segnare un traguardo così importante è stata la messa in rete di un file torrent contenente circa 2.8 Gb di dati estrapolati da profili Facebook.

A compiere il misfatto è stato l’hacker Ron Bowes, del gruppo Skull Security, che ha inventato un programma in grado di raccogliere tutti i dati presenti nella sezione pubblica del social network. Nessuna vera violazione della privacy quindi, dal momento che i dati sul file sono facilmente accessibili a chiunque tramite una ricerca, oltre a essere già indicizzati e in possesso di Bing e Google, grazie agli accordi presi con Facebook. Più interessante ancora però è il sapere, tra gli altri, da CHI sono stati scaricati i dati di cui sopra, e rendersi conto che sono presenti moltissime compagnie legate al mondo del gaming.

Servendosi di PeerBlock, un semplice programma che rivela a chi appartengano gli IP che stanno scaricando un torrent, è stato possibile stilare una lista di compagnie i cui impiegati, nelle ultime 48 ore, si sono occupati di archiviare le informazioni raccolte dall’hacker. Questo non significa necessariamente che i reparti marketing delle aziende stesse abbiano deciso di impadronirsi dei dati, ma semplicemente che qualcuno, all’interno di esse, abbia utilizzato tempo ed equipaggiamento dedicato teoricamente al lavoro per farle.Chi c’è e chi non c’è?

Scopritelo da voi, ed eventualmente, traete le vostre conclusioni:

A.C. Nielsen
Agilent Technologies
Apple
AT&T – Possible Macrovision
Baker & McKenzie
BBC
Bertelsmann Media
Boeing
Church of Scientology
Cisco Systems
Cox Enterprises
Davis Polk & Wardwell
Deutsche Telekom
Disney
Duracell
Ernst & Young
Fujitsu
Goldman Sachs
Halliburton
HBO & Company
Hilton Hospitality
Hitachi
HP
IBM
Intel
Intuit
Levi Strauss & Co.
Lockheed-Martin Corp
Lucasfilm
Lucent
Lucent Technologies
Matsushita Electric Industrial Co
Mcafee
MetLife
Mitsubishi
Motorola
Northrop Grumman
Novell
Nvidia
O’Melveny & Myers
Oracle Corp
Pepsi Cola
Procter and Gamble
Random House
Raytheon
Road Runner RRWE
Seagate
Sega
Siemens AG
SONY CORPORATION
Sprint
Sun Microsystems
Symantec
The Hague
Time Warner Telecom
Turner Broadcasting system
Ubisoft Entertainment
Unisys
United Nations
Univision
USPS
Viacom
Vodafone
Wells Fargo
Xerox PARC

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 239 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

6 Di risposte a “SEGA, Apple, Lucasfilm e Ubisoft “beccate” a scaricare i vostri dati da Facebook?”

  1. Studiando Marketing posso dirti che è una pratica piuttosto comune, iniziata con Msn e Hotmail, passando per tutti i principali mezzi di filesharing (eMule e appunto Torrent).

    Tendenzialmente i dati non vengono utilizzati direttamente dalle aziende, ma rielaborati da aziende di consulenza esterna a cui vengono commissionate ricerche di mercato specifiche o di semplice campionamento.
    Non è chiaro fino a dove ci si possa spingere senza violare i limiti imposti dalla privacy, e in un contesto legislativo simile ad una giungla le aziende tendono ad approfittarne.

  2. ViewtifulMee scrive:

    Anche io mangio pane e marketing per esigenze luridamente lavorative ormai, e il discorso secondo me non è tanto che lo facciano tutti, non ne dubito, però alla fin fine il gioco nell’ambiente è tutto tra il farlo e il non dirlo. Una smerdata simile costituisce comunque un danno d’immagine abbastanza corposo, specialmente in un momento in cui inizia a profilarsi il discorso etico anche in ambito dell’industria videoludica (vedisuicidi alla Foxconn e così via). Io lo dico con tono da Cassandra: tempo due anni e si scatenerà forte il dibattito su game industry ed etica, e anche questo è un segnale che la gente inizia a prendere coscienza della faccenda

  3. Dexter scrive:

    Assolutamente d’accordo sull’ultimo punto: l’etica sta prendendo piede ovunque e non mi stupirebbe che incalzasse anche nel mondo della game industry.

  4. @NtonIo scrive:

    Nel mio piccolo, non posso esimermi dal rivolgere un sentito ringraziamento a Luca per la pubblicazione di questa notizia.

    Oltre all’oggettiva utilità, questo suo ottimo intervento mi da modo di schiaffare in copertina un articolo di cui davvero avverto l’esigenza… ;-)

  5. Killy77 scrive:

    Facebook nonostante i tantissimi investimenti è ancora in passivo e dovranno pure fare cassa no? La privacy sta diventando una merce interessantissima e soprattutto costosa.

Trackbacks / Pingbacks


Rispondi