Categorie | COPERTINA, PC, PS3, Recensioni, Xbox 360

MAFIA II – La recensione che ti spara con la lupara

Mafia II

  • Piattaforma: PS3, PC, XBox360
  • Publisher: 2k
  • Software House: 2K Czech
  • MAFIA II – La recensione che ti spara con la lupara

    Nel 2002 il primo Mafia divenne un vero e proprio caso in Italia. Coscienza sporca? Solita caccia alla streghe? Non lo sappiamo ma ci ricordiamo bene le invettive di Roberto Centaro e Carlo Taormina, rispettivamente Presidente della Commissione Bicamerale Antimafia ed ex Sottosegretario alla Giustizia. Superato il polverone che come sempre finì magicamente in un nulla di fatto, Mafia arrivò finalmente nei negozi. Il gioco della 2K Czech (che allora non faceva ancora parte della grande famiglia 2K e si chiamava Illusion Softworks) era una perla di rara bellezza, un gioco d’azione basato su alcune delle missioni più belle mai ideate per un videogioco, esperienze che rimangono ancora impresse nella mente di chi ai tempi o successivamente ha avuto la fortuna di provarlo sulla propria pelle.

    MUTO DEVI STARE
    Mafia
    era anche un gioco coraggioso perchè sebbene in un primo momento potesse sembrare un titolo simile a un Grand Theft Auto qualunque, ben presto si prendeva coscienza che le cose in comune erano in realtà una sola: una grande città come ambientazione. Nei titoli Rockstar però l’esplorazione è parte integrante del gameplay mentre per la Illusion Softworks solo un enorme contesto in cui ambientare le proprie storie. In pratica il mondo di Mafia non vibrava al passaggio del giocatore, non rispondeva alle sue provocazioni e non nascondeva certo mini giochi e altre tipologie di passatempi. Un mondo finemente ricostruito per essere solamente un immenso set, proprio come quelli utilizzati nel cinema. La straripante trama, la grafica, il realismo di tutto il gioco, facevano ben presto dimenticare che Mafia altro non era che un semplice e al tempo stesso grandioso gioco d’azione.

    In Mafia II la polizia ci cercherà basandosi su quel che ha visto. A volte potrebbero conoscere solo la targa della nostra auto ma altre avere in mano di più, un nostro identikit per esempio. Se vi dovessero però cercare per un normalissimo eccesso di velocità, al contrario della solita sparatoria, ricordatevi che per non avere più problemi basterà rallentare e... pagare l'importo richiesto!

    Oggi però siamo nel 2010, alle spalle non abbiamo GTA III ma San Andreas, GTA IV, Red Dead Redemption e uno sparuto gruppo di cloni. Di giochi come Mafia non ne sono stati più fatti, d’altronde se devi costruire una città grande una manciata o più di chilometri quadrati ti degni anche di riempirla di diversivi, passatempi e sorprese, cerchi di rendere il tuo titolo un’esperienza totalizzante. Giochi come Just Cause 2 a momenti non hanno nemmeno una trama ma si limitano a offrire quello che la gente gente vuole: esplorare un mondo virtuale. Logicamente tu sviluppatore puoi anche non farlo, non è certo obbligatorio, va bene un’esperienza che va dritta al punto, qualcuno potrebbe anche preferirla a quella tutto cazzeggio e divagazioni, ma il gameplay deve offrire qualcosa in cambio.

    ZITTO E SPARA
    Con Mafia II invece gli sviluppatori si sono presi ben cinque anni di tempo per sviluppare un titolo impostato nello stesso modo del precedente. Questa volta saremo lanciati sulle strade di una simil New York degli anni quaranta denominata Empire Bay, straripante di dettagli (per quanto costruita in modo più semplice di quanto avrebbe mai fatto Rockstar) ma assolutamente priva di cosa da fare. Ma non mi preoccupo. Faccio parte di quelli che hanno amato il prequel rigiocandolo anche più volte nel corso degli anni, so che alla 2K Czech mi faranno apprezzare la loro scelta in controtendenza, lo spero perchè già ci sono riusciti una volta.

    Mafia II esce dopo otto anni dal precedente gioco, molti dei quali passati a concentrarsi su un motore grafico “ottimizzato” solo ed esclusivamente per Pc. Nel corso degli anni però sappiamo tutti cosa è accaduto e così, come tante altre software house, la 2K Czech ha dovuto cambiare tiro e adattare la propria tecnologia alle console in commercio, vale a dire Ps3 e Xbox360. Una conversione quasi totale che ha rubato sicuramente del tempo ma che non giustifica quanto poco alla fine l’acquirente troverà nella confezione del gioco. Come titolo Mafia II non dura nemmeno così poco, gondendoselo appieno con guida simulativa e difficoltà più alta (e questo è un consiglio, speriamo si sia capito) arriva senza problemi a quindici ore di durata. Siamo nella media per un action game. Eppure, la sensazione costante è che manchi qualcosa, senza contare che le missioni questa volta sono soltanto buone, non eccezionali, non indimenticabili ma buone, come d’altronde i personaggi del cast.

    La prima parte del gioco è ambientata qualche anno prima delle successiva, oltre che sotto a un rigido inverno newyorkese che metterà a dura prova le vostre abilità di guida.

    Alcuni attori virtuali si somigliano troppo e spesso il tono generale sembra far fatica nel rientrare in quel realismo che tanto diede al primo titolo. Ingiusto comunque fare come alcuni siti che bollano Mafia II con una secca insufficienza. Mancanza di rispetto verso un progetto che ora come ora ha solo potenzialità in divenire, qualcosa che la 2K sembra però aver già monetizzato. Tra qualche giorno infatti sarà disponibile un primo DLC che andrà ad arricchire il titolo con trenta nuove missioni, i coupon per il download gratuito non sono stati inseriti in ogni confezione (per limitare l’usato come usano alcuni fare) col risultato che il 7 Settembre, dopo aver pagato circa sessanta Euro, molti saranno costretti a sborsarne altri dieci.

    MA CHE MINCHIA DICI?
    Gli intenti non sembrano chiari, il finale chiude di botto, la voglia di tornare a vivere per le strade di Empire Bay è grande perchè il gioco merita, il gioco ha delle potenzialità, ma è vuoto. Vuoto nonostante alcune sparatorie davvero intense, vuoto malgrado una città imbiancata dalla neve e la musica giusta nello stereo della nostra scalcagnata macchina d’epoca. La trama da sola non ce la fa, per quanto anche su questo aspetto si poteva lavorare meglio e di più. Questo titolo, al contrario del precedente, non riesce a staccarsi in alcun modo dai clichè del genere, senza grandi sorprese ci spedisce in mezzo all’azione e perde molte occasioni per un impatto sicuramente maggiore. Non consigliare Mafia II è comunque sbagliato, ma che sia chiara una cosa, non è un sandbox che state acquistando, ma un normale gioco d’azione, bello e per certi versi unico ma diverso da quello che potreste inizialmente aspettarvi.

    Per maggiori informazioni dal nostro Forum abbiamo la Video Soluzione: http://www.insidethegame.it/forum/showthread.php?2037-Mafia-2-Soluzione-Video

    e la lista obiettivi: http://www.insidethegame.it/forum/showthread.php?1752-Mafia-2-(-DLC)-Obiettivi-Trofei-e-Achievements

    Inside The Game

    • Ottima atmosfera
    • Buone missioni
    • Realismo ben calibrato

    Outside The Game

    • Una città troppo grande...
    • ... per non avere nulla da fare
    • Labbiale pessimo durante le cut-scene
    Voto:

    Interessante

    Come valutiamo i giochi

    Questo post è stato scritto da:

    - ha scritto 112 articoli su Inside The Game.

    Contatta l'autore

    Commenti

    Commenti

    18 Di risposte a “MAFIA II – La recensione che ti spara con la lupara”

    1. grande jabba, anche se io avrei dato anche una mezza stellina in più!

    2. rastasoul86 scrive:

      condivido tutto!!

    3. Kerrigan77 scrive:

      Solo 2 stelle e mezzo? Maddai almeno una in piu’. Poi questo videogame e’ imperdibile per tutti i siciliani.

    4. Jabba scrive:

      Una stella in più, per il nostro metodo di valutazione, sarebbe stato quasi il massimo! Impossibile…

    5. Pinuzzo85 scrive:

      io le stelline nun le vedo :S

    6. Pinuzzo85 scrive:

      trovate XD

    7. Assolutamente d’accordo su tutto con jabba. Soprattutto sulle stelline. Io credo che sia ora di compilare la pagina “come valutiamo i giochi” perchè 2 e mezzo è un voto buono. Diciamo che in “insidethegamese” rappresenta un 7.5… :)

    8. Taddeo scrive:

      Dunque posso azzardarmi a suggerire una più comprensibile valutazione in decimi? O almeno con 5 stelle… 4 risultano proprio anomale e dispersive!! Se non fossi avvezzo alle vostre valutazioni, da visitatore occasionale che legge una recensione penserei che il gioco abbia ottenuto un voto basso…

    9. PandreOL scrive:

      il gioco merita (e concordo con qui vuole dare la mezza stella in più), beato te che ce ne hai messe 15 io l’ho finito a 13 (e direi che un paio se ne sono andate tra “pause” e altre cazzatine).

      Concordo pienamente sul fatto che ha fine gioco rimane un po di amaro in bocca, la città e cosi ben dettagliata che veramente sembra che si siano scordati un pezzo di codice! :_(

      Mitiche un paio di missioni (nn come il finale del primo intendiamoci!).

      /salute

    10. PandreoL scrive:

      “a fine gioco” :_P (ma un edit? :_P)

    11. @Taddeo: no, non ti azzardare! :) In verità un voto ci manca e lo inseriremo, ma per indicare qualcosa di diverso.

      Secondo me… non è questione di “stelle” ma di giudizio. Un gioco può essere:

      Una merda (una stella). Un titolo da non comprare perchè ha delle pecche di vario tipo.
      Interessante (due stelle). E’ un titolo che gli amanti del genere apprezzeranno e che può risultare appetibile per un buon numero di persone.
      Da non perdere (tre stelle). E’ un titolo che … NON TI DEVI PERDERE. Se hai la piattaforma sulla quale gira, bisogna giocarci per disparati motivi.
      Capolavoro (quattro stelle). Cioè un super gioco per il quale vale addirittura l’acquisto della piattaforma in questione!

      Ovviamente questi con relativi mezzi voti.

      Tra poco verrà aggiunto il voto “delusione” che non rappresenta un brutto gioco (quindi merda) ma un titolo dal quale ti aspettavi 100 e da cui hai avuto 50 (ad esempio… Too Human… che non è proprio una cacata, ma sicuramente ha deluso sotto ogni punto di vista).

    12. bello mi piace il voto delusione!!! così praticamente con le stelle si parte dal 6 in su!

    13. Xenorik scrive:

      Già, mi piace l’idea inserire una valutazione sul discostamento tra le aspettative e il risultato finale.

      A questo punto sarebbe utile una bella scala di valori sia in negativo che in positivo, tipo da “delusione totale” a “capolavoro inaspettato”.

    14. deLa scrive:

      bhe se non sbaglio tanto tempo fa con akira era uscita una discussione riguardo trame e colonne sonore.
      Un gioco TECNICAMENTE può essere perfetto, ma senza una trama e senza una colonna sonora adeguata qualunque perfezionista della meccanica ludica vedrebbe franare inevitabilmente il suo “capolavoro”, non credete?

      Se la memoria non mi inganna il primo mafia possedeva una colonna sonora in grado di accompagnare il giocatore e l’azione in maniera adeguata. Sottolineava i momenti importanti ed aggiungeva suspance quando doveva…è stato questo forse uno degli elementi che mi hanno fatto amare il gioco!

    15. direi di eliminare questo commento che di videoludico ha ben poco.

      antonella fossi in te cercherei lidi migliori per esporre le tue teorie.

    Trackbacks / Pingbacks


    Rispondi