Purtroppo il tema non è nuovo, e già una volta avevamo notato come fosse assurdo, nell’anno del Signore 2010, che una persona omosessuale non potesse indicare questa preferenza sul proprio profilo Xbox Live.
E’ chiaro che si tratti di un argomento delicato, perchè sono molti di più gli imbecilli in vena di facili battute, discriminazioni e prese in giro di quanti si sentano in pace con la propria sessualità, tanto da dichiararlo al mondo intero.
Quello che è capitato a Josh Moore però è inammissibile, molto grave e ben più discriminatorio di una battutaccia in chat: pur di vigliare su ogni presunto abuso, la cara e vecchia Microsoft ha infatti bannato Josh a causa della natura offensiva del nome della città da lui indicata come residenza, Fort Gay.
Ora, per quanto sia divertente e adolescenziale immaginare frotte di omosessuali che si rifugiano dagli Indiani dietro le mura amiche di Forte Gaio, qualche annotazione sparsa: prima di tutto, tale cittadina di trova in West Virginia, uno stato che col West vero e proprio non ha nulla a che vedere (è a est). Secondo poi, come è chiaro, non si trattava di una burla messa lì per goliardia: la città esiste davvero, come affermato con fierezza dal sindaco, coinvolto nel parapiglia.
Il problema non è stato tanto l’errore che per quanto sciocco può capitare, ma le conseguenze della telefonata di Josh al centro assistenza. Un adorabile impiegato gli ha risposto che il suo account sarebbe stato bloccato per alcuni giorni, e che toccava a lui dimostrare che quel “Fort Gay, WV” fosse un luogo vero. Niente Google, niente sito delle Poste americane per verificare che il codice postale che il poveretto continuava a ripetere appartenesse davvero a un luogo sulla faccia della terra.
Josh a causa di ciò non ha potuto prendere parte a un Cerca e Distruggi tra clan a CoD, e i suoi compagni hanno perso: la cosa più grave è stata la minaccia ad opera dell’impiegato che se avesse reimmesso la stessa città, avrebbe persino perso i due anni di abbonamento Gold già sottoscritti.
Una piccola epopea, che speriamo non si concluda con le semplici scuse, già formulate a Josh e alla città, da parte di Stephen Toulouse, che proprio di questo tipo di temi si occupa per Microsoft e che, non senza arrampicarsi sugli specchi, ricostruisce la situazione partendo dal fatto che quando Microsoft riceve una lamentela di un utente su una violazione al codice di condotta, questa è inoltrata a un “agente” che valuta il comportamento ignorando completamente verso chi si diretto, che giochi abbia o dove viva. La morale è che quindi l’agente che si è occupato di Josh è un imbecille, Microsoft dovrebbe selezionare meglio il personale e risarcire il malcapitato e Fort Gay è un po’ più famosa di ieri.




Ma pensa te…
foto inserita capolavoro!!!
petizione ufficiale: scriviamo tutti che abitiamo a Borgo Finocchio!!
Così poi verrà aperta un’inchiesta per sapere se è vero che i froci giocano più degli etero…lol
leggo una certa malignità nell’usare “froci”
Ho cercato su google la città… effettivamente è minuscola, 4 case vicino a un fiume, però in compenso hanno la mitica “Pocahontas Street” …..
Se non ci credete ecco il link !
http://maps.google.it/maps?q=Fort+Gay,+WV&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&ie=UTF-8&hq=&hnear=Fort+Gay,+Virginia+Occidentale,+Stati+Uniti&gl=it&ei=OEeJTM2kLt3GOP-8jYMO&sa=X&oi=geocode_result&ct=image&resnum=1&ved=0CCAQ8gEwAA