Marzo 2011 è ancora distante per chi attende l’arrivo di Crysis 2, mastodontico seguito ambientato in una devastata New York e banco di prova per testare le potenzialità del game engine di Crytek giunto alla sua terza incarnazione. Nell’attesa però l’atmosfera è destinata a scaldarsi con l’annuncio del progetto Warface. Curiosando sul sito della compagnia il nostro sguardo è stato attirato dall’immagine che campeggia sotto la nuova Nanosuit di Crysis 2 a tutto schermo.
Lo sfondo? Un conflitto in un imprecisato ma non troppo distante futuro. Le info si esauriscono praticamente qui: nessun video, poche news di rilievo per una notizia che trova tutto il suo peso nell’ utenza finale a cui punta il titolo. E qui arriva la brutta notizia. Nelle intenzioni degli sviluppatori il gioco, previsto per ora solo su Pc, sarà esclusiva dei mercati asiatici, nello specifico la Korea, paese che muove grandi numeri per quel che riguarda la dimensione multiplayer online. Se date un’ occhiata all’ immagine che accompagna l’ articolo dovreste provare quella sensazione chiamata déjà vu accresciuta poi dalla scelta un titolo che rievoca altri paesaggi bellici e sfide in multi. Probabilmente è proprio verso questa fetta di pubblico che il progetto Warface tenterà nei prossimi mesi di fare presa, mostrando al contempo i tanto decantati muscoli del CryEngine 3 e permettendo agli sviluppatori di sfruttare i feedback dell’ esperienza on line magari per il titolo su cui puntano tutto; il vetrino da mettere sotto la lente prima di invadere il mercato delle console in Primavera. Vi lasciamo con l’immagine degli Yerli brothers, il trio turco che nel 1999 ha dato vita alla Crytek. Il resto è storia.




