La Corea si gode StarCraft 2 in TV, ma chi paga? [denuncia di Blizzard per i diritti TV sui tornei]

La Corea si gode StarCraft 2 in TV, ma chi paga? [denuncia di Blizzard per i diritti TV sui tornei]

Se siete degli habitué di Inside the Game, o semplicemente avete una grande passione per i cosiddetti e-sport, saprete già che StarCraft II costituisce per la Corea una forma di intrattenimento diffusissima, oggetto di impressionanti tornei e show televisivi. Proprio su quest’ ultimo punto, tuttavia, i vertici di Blizzard hanno deciso di fare intervenire i propri avvocati: pare infatti che due note emittenti locali dedicate al gaming (MBC Game, OnGameNet) non detengano più i diritti per la trasmissione televisiva dei match di StarCraft 2, e che nonostante ciò continuino a diffonderli con nonchalance. La notizia viene direttamente da quotidiano Korea Times, che ha raccolto una testimonianza piuttosto stizzita della software house americana (più precisamente di un suo rappresentante, Paul Sams) durante una conferenza a Seoul:

“È spiacevole che l’ industria degli e-sports in Corea sia indietro rispetto ad altre per ciò che riguarda il riconoscimento della proprietà intellettuale (IP) e dei principi di base ad essa legati. La Corea è l’unica regione al mondo nella quale abbiamo dovuto ricorrere alle denunce per proteggere i nostri diritti di proprietà.”

La trasmissione dei match organizzati dal KeSPA (Korea E-Sports Players Association) è stata affidata in via esclusiva alla rete Gretech-Gom TV a partire dal mese di Settembre. Per contro, MBC e OnGame sostengono che i giochi utilizzati nell’ ambito di manifestazioni professionistiche sono semplicemente oggetti di pubblico dominio: “Adidas si rivale forse sulle reti televisive per il fatto di riprendere i loro palloni durante le partite di calcio?”, obiettano. Ancora una volta, la risposta di Blizzard è ferrea:

“Far rientrare StarCraft  ed altri e-sports nei confini del dominio pubblico priva sviluppatori come Blizzard dei loro legittimi diritti. Non ci sarebbero incentivi a bilanciare il gioco per le competizioni, una pratica che in sé è molto più impegnativa rispetto al creare un gioco ordinario.”

Tra i termini di utilizzo di StarCraft 2, in effetti, è chiaramente stabilito che la dove la diffusione di spezzoni di gioco su servizi no-profit (Youtube, Vimeo etc.) è perfettamente legale, il loro utilizzo all’ interno di business interessati come quello televisivo è soggetto alla richiesta di un’ autorizzazione e all’ eventuale esborso dei relativi diritti. Tutto ciò mette Blizzard nelle condizioni di perseguire legalmente le emittenti “abusive”.

A questo punto, ci chiediamo, quanto tempo impiegherà il KeSPA (che peraltro acquista regolarmente le sue copie di StarCraft 2 per i tornei) a trovare un sostituto o addirittura un clone che non ponga problemi di tale portata? Prima o poi, la politica di Activision finirà per nuocerle pesantemente…

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4 Di risposte a “La Corea si gode StarCraft 2 in TV, ma chi paga? [denuncia di Blizzard per i diritti TV sui tornei]”

  1. raz3r scrive:

    L’unico errore di Blizzard imho sta nell’aver dato i diritti in esclusiva a GoM-TV, non so se darli a più emittenti avrebbe giovato alle loro casse ma politicamente sarebbe stato più corretto. Tra parentesi mi chiedo quanto abbia sborsato GoM per i diritti in esclusiva.

  2. niccobricco scrive:

    in verità la polemica tra kespa e blizzard si basa su brood war e non su sc2. GOMTV per i diritti ha sborsato 1 centesimo ( non scherzo ). Il problema è che la blizzard è andata a chiedere i soldi solo dopo l’uscita di sc2 mentre nei decennio passato tutto sembrava normale. In verità blizzard vuole che in korea bw venga messo nel dimenticatoio e che tutti si mettano a giocare a sc2. Solo il tempo ( e il tribunale ) ci dirà chi avrà ragione

  3. Narayan scrive:

    Oh KeSPA, you did it again..

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