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Valve: al posto del mouse, gli occhi! [accessibilità dei giochi ai diversamente abili]

Valve: al posto del mouse, gli occhi! [accessibilità dei giochi ai diversamente abili]

Sono decisamente pochi i produttori di videogames che al giorno d’ oggi prendono a cuore il fattore accessibilità, estendendo la fruizione dei propri prodotti agli utenti diversamente abili. Valve rappresenta in questo senso un’ eccezione ed un caso virtuoso, ed il portavoce Mike Ambinder ha fatto luce sulle direzioni che la software house intende esplorare “per migliorare l’ esperienza di tutti i giocatori, normodotati o portatori di handicap”.

Dopo aver sperimentato con sottotitoli per non udenti, controlli personalizzati e linguaggio dei segni, Valve ritiene che l’ eye tracking, ossia il tracciamento della posizione dell’ occhio del giocatore, possa diventare un metodo di controllo perfettamente funzionale: “è possibile che in futuro gli occhi possano agire da guida per il cursore del mouse”, spiega Ambinder, “consentendo al giocatore di trasmettere comandi di navigazione e puntamento attraverso movimenti oculari. Abbinando questo approccio al battito delle ciglia o ad altri indicatori che simulino la pressione di tasti, si potrebbe abolire in toto la necessità di mouse, tastiere e joypad”.

L’ idea è veramente interessante, e viene ad oggi esplorata da molte software house “minori” impegnate nei settori del supporto comunicativo e della web usability per soggetti diversamente abili. Un eccellente approfondimento in materia è reperibile presso Gamasutra.

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2 Di risposte a “Valve: al posto del mouse, gli occhi! [accessibilità dei giochi ai diversamente abili]”

  1. Fucktotum scrive:

    Beh è chiaro che un solo comando (lo sbattere degli occhi) vada integrato in sistemi di gioco diversi da come li conosciamo oggi.
    Un qualsiasi fps, genere che subito mi è balzato in mente leggendo questo post, usa qualche comando in più.
    Sapere che qualcuno, e grosso come Valve addirittura, si occupa di queste cose tanto importanti è molto piacevole.
    Sarebbe bello poter testimoniare l’avvento di un nuovi target di utenti, insomma :D

  2. Antonio scrive:

    Personalmente sono scettico su l’eye tracking nel gaming.
    Lo trovo molto più interessante nello sviluppo di nuove interfaccie.
    Un po’ come in questa demo per android
    http://www.e-minds.it/blog/99/eye-tracking-per-android.aspx

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