Inside the Game intervista se stesso: 2010 e 2011 secondo Pinolo

Inside the Game intervista se stesso: 2010 e 2011 secondo Pinolo

Cavoli! Il 2010 sta finendo e se mi guardo indietro vedo i molti chilometri percorsi in giro per il mondo, inseguendo il sogno di lavorare nei videogiochi e sempre accompagnato da Inside The Game. Vedo come il nostro pubblico si sia allargato a dismisura e come anche i social game siano entrati, volenti o nolenti, nelle nostre vite.

Eccomi dunque a Montreal, dopo una giornata di duro lavoro, seduto vicino a un tavolo da Starbucks, mentre approfitto del loro WiFi per rispondere, come i miei colleghi, alle domande di fine anno.

1) Il 2010 doveva essere un anno di svolte e grandi ritorni, ormai è finito: cosa porterai di lui nella tua valigia di videogiocatore?

Nessuna nuova periferica di movimento! Li testo giornalmente e fino ad ora non mi hanno convinto al 100%. Al contrario, ho ben apprezzato le piste distruttibili dai fenomenali Power Play di Split/Second, la vendetta di Kratos e soprattutto il ritorno di Shepard e la sua ciurma: essendo stato tester di localizzazione del primo capitolo, ero proprio curioso di vedere se il “bambino” fosse finalmente diventato perlomeno “adolescente”, e così è stato. Anche il ritorno di Mario su console l’ho molto apprezzato, così come Dragon Quest IX che mi ha accompagnato nel viaggio che mi ha portato qui, in Canada. Infine la straordinaria capacità che hanno avuto giochi semplicissimi come FarmVille e l’ultimo arrivato CityVille di attirare l’attenzione di milioni di persone sparse per tutto il globo.


2) Cosa non vorresti più vedere in un videogioco nel 2011?

Moltissime cose, ad esempio la maledetta linea gialla di Fable, che lo rende di una linearità pazzesca, o i quaranta minuti circa di tutorial di Final Fantasy XIII, o ancora sentire il nome Jason ripetuto per milioni di volte, senza scordare l’irrilevanza dell’avatar creato su White Knight Chronicles. Come non scordare poi l’aspettare per anni quello che ritieni il miglior titolo di guida per eccellenza e poi, dopo una settimana di gioco rimpiangere Forza 3 e la X360 che è rimasta in Italia.

3) Senza dirci un gioco in particolare, guidaci a quello che per te sarà il momento più esaltante del 2011.

Diciamo tra un mesetto, non vedo l’ora di provare nuovamente paura ed essere costretto a spegnere dopo 10 minuti di gioco e poi sicuramente il ritorno del duca e il 3DS!


4) Tra tutto ciò che è capitato in quest’anno, c’è una cosa che vorresti fosse successa in un videogioco e NON nella realtà?

Che Cavani fosse rimasto a Palermo, senza dubbio! Sicuramente che catastrofi naturali come il terremoto di Haiti fossero avvenute durante una partita di Civilization V.

5) Scheletro nell’armadio…il gioco importate che non hai mai giocato e che ti riprometti di provare del 2011.

Che ci crediate o no, mi manca ancora Dragon Age: Origins! Quando uscì ero indeciso per quale console comprarlo… e alla fine il tempo è passato! Donkey Kong Country Returns lo prenderò a breve.

Un abbraccio da Montreal!

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3 Di risposte a “Inside the Game intervista se stesso: 2010 e 2011 secondo Pinolo”

  1. Bellissimo Post Pinolo! Complimentoni!

  2. Pinolo scrive:

    ahahahah Jaaaaaaaaaaaasooooooooooooooon!

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