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[Recensione] Little Big Planet 2 – Il gioco dei giochi è tornato più potente e versatile che mai!

Little Big Planet 2

  • Piattaforma: PS3
  • Publisher: SCEE
  • Software House: Media Molecule
  • [Recensione] Little Big Planet 2 – Il gioco dei giochi è tornato più potente e versatile che mai!

    Tra fucili a canne mozze e gradi militari, asce bipenni e villaggi medievali disperati, l’arrivo di Little Big Planet fu come avvistare una nuvoletta di Super Mario nel cielo della Karachi di Modern Warfare 2. Sì, più o meno.

    Il gioco della Media Molecule ( molti gli ex membri Lionhead), platform di tutto rispetto e classe da vendere, nasceva da un presupposto molto particolare: l’editor con cui era stato realizzato il gioco altro non era che Little Big Planet stesso. Proprio così, se lo vedevi durante la modalità storia e avevi la pazienza e l’abilità necessaria te lo potevi rifare nella modalità editor, chiave in mano, pronta ad aprire tutte le porte e lasciarci decidere ogni singolo aspetto di ogni singolo bullone, cavo elettrico, porta, argano e così via. Pura programmazione trasformata in un’interfaccia realizzata per essere la più intuitiva possibile. Con la giusta preparazione si poteva creare in casa un livello degno di essere approvato da quel losco figuro di Shigeru Miyamoto, il re dei platform fino a prova contraria (E questa è una sfida). Naturalmente gli sviluppatori crearono anche una sbrillucicante vetrina online, dove i giocatori potevano mettere i livelli realizzarti a disposizione dei pollici e del giudizio di tutti gli altri utenti.

    I nuovi oggetti a disposizione spaziano da un comodo rampino a potenti guanti in grado di far sollevare ai Sackboy pesi un tempo impensabili. E poi c'è il Creatinator, un caschetto in grado di sparare tutto ciò che i creatori vorranno.

    Facile, facilissimo, ma non abbastanza. Vero è che nell’editor si poteva cazzeggiare per ore, magari in compagnia di altri tre amici. Ed era un po’ come rovesciare Lego del futuro su un tavolo digitale. Guarda cosa ho fatto! Attaccaci questo! Mettici una ruota e facciamolo rotolare giù da un monte! Il monte lo faccio io, ma di pezza merlettata! Alla fine però in mano non restava nulla di concreto, solo giocattoli sparsi e probabilmente rotti. Ecco, è proprio da questa presunta facilità che iniziamo a parlare di Little Big Planet 2.

    Diamo anche il benvenuto al Sackbot, un Sackboy dall'intelligenza artificiale completamente programmabile

    Uscito da una manciata di giorni, questo seguito aggiunge tutta una serie di gadget su cui basa i soliti ottimi livelli della modalità storia (che sappiamo tutti essere un platfom solido, assolutamente esilarante in compagnia) e semplifica ulteriormente ma sopratutto efficamente la creazione di nuovi stage. Anche se parlare solo di stage, livelli, sarebbe sbagliato. In Little Big Planet 2 la libertà è aumentata a tal punto che gli utenti hanno iniziato a creare anche esperienze diverse, come avventure grafiche, giochi di corse, showcase di brani musicali e opere di ingegno e grande piglio artistico. Il fenomeno quindi è destinato ad esplodere più che mai, dando voce a chi non avrebbe mai avuto il coraggio di affrontare l’editor del primo LBP, offrendo ancora più possibilità a chi invece sa bene il fatto suo. Ora abbiamo microchip interamente programmabili, la tipologia di switch è triplicata, ci sono nuovi sensori e insomma, una serie di novità che spiegano per bene come mai questa volta c’è un “2” alla fine del titolo.

    Un solo livello? In Little Big Planet 2 potrete creare anche un intero gioco.

    Difetti? Peccato non poter maneggiare l’acqua più approfonditamente, ne uscirebbero livelli davvero eccezionali, ma forse sarebbe chiedere troppo alla nostra PlayStation3. E poi i tutorial, sono molto carini ed esplicativi ma non sono abbastanza, Little Big Planet 2 dovrebbe fare un passo in più per coinvolgere i giocatori sfaticati. Tornando alla modalità storia ci sono una pio di cosette da dire, è sicuramente meno ispirata della precedente e non sarebbe male se fosse anche un po’ più lunga ma… si rigioca! Da soli, in due, in tre, in quattro per sbloccare l’elemento bava da usare nei propri livelli.

    I nuovi Switch vi daranno modo di cambiare in qualsiasi momento la gravità di un livello, o la luce. Inoltre potrete finalmente usare le vostre musiche, doppiare i vostri personaggi e persino creare emozionanti cut-scene... o interi film!

    I livelli. Ce ne sono già una milionata online, e mettere il proprio è un emozione senza pari. Il gioco ti dice anche quanti utenti lo stanno visitando in questo momento, quanti lo hanno portato a termine, di ogni stage propone persino una classifica dei migliori giocatori. Per commentare poi si possono lasciare recensioni o semplici mi piace o meno. Naturalmente il gioco è uscito da relativamente poco, per trovare tanta roba di qualità ci vuole tempo, ma già ora sono online cose di tutto rispetto, anche e già dei piccoli grandi capolavori lunghi quasi un’ora di puro e semplice gameplay.

    Splendido e (quasi) infinito. Il gioco dei giochi.

    Inside The Game

    • Lo comprate per il suo editor? Date al gioco quella mezza stella in più
    • Sempre più complesso...
    • ...e sempre più semplice
    • Creare, scaricare e recensire nuovi livelli da grandi soddisfazioni e potrebbe non avere mai fine!

    Outside The Game

    • Modalità storia breve ma altamente rigiocabile
    • Se non volete toccare l'editor o vedere gli stage fatti da altri utenti pensateci qualche secondo in più se comprarlo o meno
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    8 Di risposte a “[Recensione] Little Big Planet 2 – Il gioco dei giochi è tornato più potente e versatile che mai!”

    1. Hanamichi scrive:

      Splendida recensione :)

    2. Alucard scrive:

      Chi mi regala una PS3?

    3. Dollmasterz scrive:

      quoto sui tutorial…dupalle!

    4. Fucktotum scrive:

      so già che non sarei in grado (più che senza tempo sufficiente) di creare qualcosa di veramente valido, per questo non mi avvicino neanche. A malincuore, ma conosco i miei limiti :(

    5. Però se l’editor vi spaventa ricordatevi che c’è sempre chi lo userà al vostro posto. E questo vale a dire migliaia di livelli da provare e un platform (ma non solo) che non ha mai fine.

    6. Sì, vero ma non troppo, ce ne sono di migliore ma Little Big è molto originale come tipo…

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