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[Rumor PS3] Sony prepara nuovo hardware anti-hacker

[Rumor PS3] Sony prepara nuovo hardware anti-hacker

Solo poche ore fa, circolava in Rete la notizia di un nuovo hack per PlayStation 3 in grado di rimuovere il ban sulle console modificate, ed in generale, su qualsiasi account di cui si possiedano le credenziali d’ accesso. Sembra proprio che Sony ne abbia avuto abbastanza: una fonte anonima di Everything HQ afferma infatti che un nuovo modello di PS3 da 300 GB sarebbe in sviluppo presso la casa giapponese, e che si tratterebbe di una revisione appositamente studiata per bloccare i focolai di pirateria che divampano sulle attuali SKU.

Secondo la fonte, il modello anti-hack andrà a sostituire quelli già in commercio, il cui prezzo dovrebbe temporaneamente scendere a 170 sterline (poco più di 200 euro) sino ad esaurimento scorte, e costare a sua volta 186.99 sterline (poco più di 220 euro). L’ introduzione del nuovo hardware sarebbe inoltre subordinata agli esiti della disputa legale ancora in corso tra Sony e George “GeoHot” Hotz, colui che ha decriptato e diffuso illegalmente la chiave hardware di PlayStation 3.

(via Everything HQ)

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4 Di risposte a “[Rumor PS3] Sony prepara nuovo hardware anti-hacker”

  1. Lorenzo-nMe scrive:

    Per me cmq resta uno spreco di soldi, tempo e fatica, perchè se fino ad ora la ps3 è stata praticamente priva di qualsiasi forma di pirateria mentre la situazione su xbox360 è simile a quella dei mari somali mi si deve spiegare come mai nonostante una base installata pressochè uguale (poco vantaggio x l’xbox) molti titoli multipiattaforma sono stati venduti più sulla console microsoft che non su quella sony.

    Io continuo a sostenere che in un mondo in un cui ipoteticamente la pirateria fosse impossibile non si venderebbero molti più giochi di quanto non succede ora, e i prezzi probabilmente non sarebbero neanche più bassi, l’unico effetto certo è che si venderebbero molte meno console

  2. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Beh, perchè il popolo delle console ha capito – con un certo ritardo, aggiungerei – che la piattaforma nativa di un titolo è quella da preferire, nella maggior parte dei casi. E se consideri che un buon 80% dei giochi in commercio è concepito su Xbox 360, ottieni due piccioni con una fava, ossia la tua risposta plausibile alla domanda sulle vendite, e la ragione per cui Sony agisce così sollecitamente alla minaccia della pirateria.

    Sul tuo ultimo punto, poi, sono tendenzialmente d’ accordo. Tieni però conto del fatto che la la decriptazione della chiave hardware PS3 è roba di poche settimane fa, e prima di allora, il gap tra Xbox 360 e PS3 si era già considerevolmente ristretto da mesi. Mi sembra la prova che in assenza di pirateria, 47 milioni e passa di console si possono comunque vendere.

  3. Hizaki scrive:

    Questo va al di fuori del discorso pirateria, ma vorrei capire: se si usa l’x360 come piattaforma di riferimento per buona parte dei multipiatta, non sarebbe forse meglio tornare indietro di 20 anni ad una situazione simile a quella Megadrive/Snes? In sostanza: rarissimi multipiatta e titoli esclusivi in quantità industriale.

  4. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Ma anche no, direi. La mole di lavoro necessaria a produrre giochi oggi non lascia altra scelta che andare in multipiattaforma per massimizzare il ritorno finanziario. È improbabile che si verifichi un’ inversione di tendenza, e di certo non nel futuro prossimo.
    Quanto all’ uso di Xbox 360 come sistema di base per i titoli multipiattaforma, è una semplice legge del mercato: se acquisisci una posizione dominante sul mercato, gli sviluppatori codificano prima per la tua macchina e poi per le altre. E quale miglior modo di attrarre gli sviluppatori se non semplificare loro il lavoro, come è accaduto con Xbox 360? ;)

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