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[Hands On Nintendo 3DS] Facce da 3DS: il resoconto dell’evento all’Alcatraz di Milano

[Hands On Nintendo 3DS] Facce da 3DS: il resoconto dell’evento all’Alcatraz di Milano

Cosa hanno a che fare un paio di Mojito, Alessandro Cattelan, becera musica elettronica e la nuova console portatile Nintendo, quel 3DS atteso in Italia il 25 Marzo? Apparentemente nulla, ma se alla ricetta aggiungiamo parecchie paia di tette (benedette standiste!), una barista piuttosto socievole e buona compagnia, potremmo descrivere al meglio l’esperienza vissuta all’Alcatraz di Milano lunedì scorso, proprio in occasione dell’anteprima Italiana dell’handheld made in Kyoto.

Passati i quindici minuti canonici utili a prendere confidenza con le luci, i colori e una inaspettata folla (tra pubblico e addetti ai lavori il locale sotto l’occhio vigile della Madùnina era piuttosto pieno), ho deciso di passare al pezzo forte della serata: il bancone degli alcolici! Alcolici accompagnati da una quantità esagerata di paninazzi, tramezzini e tortine varie. In fondo siamo Italiani, qualsiasi cosa gratuita assume sempre un fascino particolare. Scherzi a parte, l’occasione è stata sicuramente ghiotta per testare finalmente con mano la console e una buona quantità di titoli in uscita tra Marzo e i primi mesi estivi. Facevano infatti bella mostra di se giochi di un certo spessore come il remake di Ocarina of Time, Pilotwings, PES 2011, Street Fighter IV, Kid Icarus e Resident Evil: The Mercenaries 3D, più tutta una serie di applicazioni dal gameplay veloce ed immediato (Acchiappa la Faccia si è già dimostrata una droga portatile! :D).

Le tre piccole dimensioni!

Cosa dire di più di quanto non sia stato detto in passato sul portatile della grande N? La prova su strada ha dimostrato ancora una volta l’assoluta sensazione di familiarità che si prova stringendo tra le mani la piccola console, in tutto e per tutto simile al suo predecessore, ma ovviamente condita di tante piccole (e oculate) aggiunte. Lo stick analogico, ad esempio, è una di quelle feature ormai imprescindibili anche per il gaming portatile, e assolutamente necessaria in alcune tipologie di titoli. A dirla tutta, ma è una sensazione del tutto personale, l’ho trovato piuttosto scomodo: saranno stati i Mojito e le tre birrette precedenti, sarà che è esageratamente “imprigionato” nel case plasticoso della console, ma il nuovo tasto non è riuscito a garantirmi piena dimestichezza nel controllare Link, Pit o il Barcellona in Winning Eleven. Molti punti a favore invece per le due telecamere poste nella parte superiore dello schermo, utili a sfruttare le meraviglie della realtà aumentata, a cui, per il momento, sono naturalmente dedicate solo alcune applicazioni molto basilari, ma utili a farci comprendere le possibilità offerte dalla libera interazione con l’ambiente circostante. Ma è chiaramente l’implementazione del 3D stereoscopico a fare del Nintendo 3DS l’oggetto più chiacchierato (e desiderato) degli ultimi mesi nel panorama ludico. Purtroppo il primo impatto con il piccolo mondo tridimensionale immaginato da Iwata & co. non è stato del tutto positivo. Come sospettato, infatti, gli occhi risentono a lungo andare l’effetto, per altro godibile esclusivamente in posizione perfettamente parallela con i due schermi dell’handheld. Azzeccatissima quindi la scelta di renderlo del tutto regolabile con un’utile rotellina, in modo da attutire la stanchezza. Un 3D sicuramente acerbo e, allo stato attuale, semplice orpello estetico, senza alcun tipo di incidenza sulle meccaniche di gioco. Orpello comunque piacevole e a tratti meraviglioso nei due titoli Capcom presenti all’evento.

Gioca Giuè

Tra una premiazione e l’altra (Nintendo ha messo a disposizione ben tre console per tre fortunati vincitori) e riuscito a staccare il nostro “@NtonIo” Maria Abate dal buffet di cibarie, siamo finalmente riusciti metterci in fila per provare qualche gioco, la portata più succulenta di questa serata Milanese.

La prima destinazione non poteva che essere dettata dalla nostalgia: senza troppi indugi ho subito puntato la mia preda, quell’Ocarina of Time che circa 15 anni fa riuscì a far battere il mio, e milioni di altri cuori nerd. Premesso che in questo caso l’effetto 3D è del tutto ininfluente sul gameplay, Link si è mostrato in una forma smagliante, tra modelli poligonali interamente ridisegnati, sfondi molto più particolareggiati rispetto alla controparte per N64, nuovi effetti di luce e tanti piccoli dettagli in grado di rendere lo storico Zelda un piccolo spettacolo per gli occhi. L’unica incertezza ricade, almeno per me (l’Abate redazionale non ha avuto ad esempio alcun “disagio”), sull’amato-odiato analogico.

La prova su strada non poteva che proseguire con il mio secondo amore, Super Street Fighter IV. La 3D Edition del capolavoro picchiduristico di Yoshinori Ono è uno dei pochi titoli in cui il 3D si dimostra visivamente maestoso e convincente. Meno lo sono le meccaniche, giocoforza semplificate per soddisfare i palati dei gamers su portatile e fortemente limitate dalla pulsantiera, integrata dall’utilizzo del touch screen. Selezionata l’affascinante Cammy non ho comunque riscontrato nessun impedimento nel riabbracciare le stesse meccaniche ed evoluzioni viste sulle controparti per console casalinghe. Rimanendo in casa Capcom, anche Resident Evil: The Mercenaries 3D si è dimostrato piuttosto godereccio alla vista e, soprattutto, estremamente divertente. Nulla di diverso da quanto abbiamo già avuto modo di provare su Resident Evil 4 prima e sul quinto capitolo in tempi più recenti. In ogni caso promosso a pieni voti, sperando che si abbia l’accortezza di inserire qualche modalità in più nella versione finale.

L’Italiano medio, si sa, non può vivere senza calcio, sia da spettatore che da inaspettato protagonista. Giustificata quindi la lunga fila alla postazione di PES 2011, un titolo che è riuscito inaspettatamente a stupirmi in positivo. Nonostante alcuni aspetti siano stati volutamente semplificati, la squadra messa in campo da Konami sorprende per profondità visiva, controlli e giocabilità, realmente equilibrata e fruibile anche su portatile. Ma la vera sorpresa ludica della serata, a livello strettamente personale, è legata ad un grande e attesissimo ritorno, quello dell’angelo Pit. Kid Icarus: Uprising è me-ra-vi-glia! Bei colori, ritmo frenetico e controlli adeguati lorendono un aspirante emulo di Sin & Punishment e, per quanto mi riguarda, mio nuovo fetish Nintendoso. Della stessa ottima pasta Pilotwings, che mantiene le stesse belle meccaniche già viste su Nintendo 64, arricchite dalle possibilità offerte dalla piccola e sorprendente console.

La carrozza torna ad essere zucca

Allo scoccare della mezzanotte il Dexter-Cenerentolo decide di tornare ad una vita in due dimensioni. Confermata la mia proverbiale sfiga (chiaramente non sono riuscito a vincere una console! :D) mi incammino verso casa con un drink di troppo a scorrermi nelle vene, ma tanti bei ”sogni” dedicati alla console Nintendosa, che mi piacerebbe vedere realizzati in futuro. Per ora, come già detto, l’implementazione del 3D non fa assolutamente la differenza a livello di gameplay, è e rimane una “prova” esclusivamente visiva, un orpello estetico a tratti fastidioso. Ma le potenzialità sono tante ed inesplorate, se gli sviluppatori avranno idee e coraggio da investire nei generi più disparati, come la saga di Layton, un qualsiasi gioco investigativo o a tema avventuroso. Le mie aspettative, non ve lo nego, sono passate dalla brillantezza colorata degli ultimi mesi ad un più fumoso effetto seppia, ma quei sogni da videogiocatore e, soprattutto, Nintendaro sono duri a morire.

Concedetemi di chiudere con un ringraziamento speciale ad Antonio, per le foto e, ancor di più, la piacevolissima compagnia. ;)

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14 Di risposte a “[Hands On Nintendo 3DS] Facce da 3DS: il resoconto dell’evento all’Alcatraz di Milano”

  1. Floh scrive:

    l’importante è che determinati giochi sfruttino a dovere il 3d. mi pare di capire che SSFIV abbia una resa visiva stupefacente. questo è molto interessante a mio avviso, considerando che sono titoli di lancio.

    bella dexter!

  2. Alucard scrive:

    Eh, bravo, bravo, ammettilo che del 3DS te ne fregava meno di nulla, tu sei andato lì solo per scroccare alcolici alla Nintendo (che onestamente mi sembra come se Disney ti offrisse una canna).
    La consolle pare figa, pochi ca**i. Riguardo allo stick sono curioso di provarlo, potrei dirne di tutti i colori (considerate che odio i controlli di Mario GalaxY :-D).

  3. Bellisima la foto tua DEx. Chi te l’ha fatta?

  4. @Simo: Il buon Antonio con il suo tocco artistico. ;)

    @Alucard: Guarda, un Mojito made in Nintendo è un Pikachu al limone. :D

  5. @NtonIo scrive:

    Cheers a te, mister! ;-)

  6. ViewtifulMax scrive:

    …e alla fine non siamo riusciti a beccarci :)
    Ma se hai visto un pirlone con la maglietta di Super Mario ero io XD

  7. Dexter scrive:

    Oh ma eri tu allora? :D

    La maglia l’ho notata, non so se c’era qualcun altro ad averla..=)

  8. Dexter scrive:

    Oh ma eri tu allora? :D

    La maglia l’ho notata, non so se c’era qualcun altro ad averla..=)

  9. Oh lol, eri tu! :D
    Che maglietta signori, che maglietta!

  10. ViewtifulMax scrive:

    [QUOTE=Dexter;57577]Oh lol, eri tu! :D
    Che maglietta signori, che maglietta![/QUOTE]

    LOL!
    Stavo pensando a mille modi per contattarti, ma mi sono reso conto che non avevo neanche un tuo contatto XD

  11. Jajou scrive:

    Ma il premiato nella foto… sono io! XD
    Posso averla? Sono venuto benone alla fine dai…

  12. Si certo che puoi averla… mandaci una mail e te la spediamo ASAP! Oppure iscriviti al forum e chiedila a Dexter che la dovrebbe avere sicuramente! Grazie per il commento e… beato te ;)

  13. Ciao Jajou, se mi mandi la tua mail in privato te la invio volentieri. ;)

    E complimentoni per il premio. =)

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