Reportage UGC – Ultimate Gaming Championship [applausi per Stermy]

Reportage UGC – Ultimate Gaming Championship [applausi per Stermy]

Premessa veloce: all’UGC non c’erano tantissimi giocatori. Voglio iniziare il mio reportage (molto poco improntato sul lato eSport) dell’evento a cui ho avuto la fortuna di partecipare come presentatore e telecronista ufficiale per l’Italia, con l’unico “difetto” che sono stato in grado di riscontrare. Anzi con l’unico difetto che tutta una community legata al videogioco online competitivo è stata in grado di riscontrare. Questo semplicemente perchè da adesso in poi, signori miei, sarà solamente una lunghissima lista di pregi.

Se leggete questo blog sapete cosa è l’UGC, l’Ultimate Gaming Championship, l’evento lanciato come il più atteso dai videogiocatori italiani. Fortemente voluto e addirittura organizzato da Stermy, il videogiocatore professionista più famoso del bel paese, l’evento tenutosi a Lignano Sabbiadoro ha stupito sotto ogni punto di vista. Dall’organizzazione alla spettacolarità: vediamo perchè.

Innanzitutto la location era semplicemente fantastica: probabilmente, e lo dico per esperienza, nessuna LAN al mondo si è tenuta in una tale cornice. Un villaggio turistico che era più una città che un villaggio, immerso nel verde e nell’aria pulita. Al suo interno, un palazzetto dello sport non troppo grande ma nemmeno piccolo, dove PC, console e soprattutto players si sono ritrovati a darsi battaglia alle maggiori discipline del momento: Call of Duty 4 (PC), Super Street Fighter 4 (Xbox 360), Pro Evolution Soccer (PS3), Quake Live (PC) e Starcraft 2 (PC).

Tutti i giocatori potevano alloggiare nell’albergo a circa… mmm fatemi pensare, facciamo 200 metri dal palazzetto e sono stati protagonisti quindi di serate all’ordine del divertimento (e dei gomiti alzati, bisogna ammetterlo ;) ) grazie all’estrema vicinanza dei loro letti alle loro postazioni di gioco. Una specie di “vacanza da gamer”, o quasi, questo è stato l’UGC… se non fosse stato per i premi.

Si perchè i premi del torneo sono stati davvero elevati (30.000$ in denaro) e per molti non era assolutamente uno svago trovarsi lì, bensì un vero e proprio lavoro. Grazie all’estrema rilevanza internazionale (lasciatemi dire che sono assolutamente sicuro che questo evento sia stato il più chiaccherato, al di là delle alpi, di quelli tenutesi nella nostra Penisola) sono accorsi i più famosi progamer (giocatori professionisti) d’Europa… e non solo. GamerBee, secondo classificato al torneo di SSFIV, viene da Taiwan. Tutti, e dico, tutti, sono rimasti soddisfattissimi dell’organizzazione e io stesso durante le mie interivste dal palco ho chiesto ai player cosa ne pensavano dell’evento a cui avevano appena partecipato e le lodi si sono davvero sprecate.

E come mai, vi chiederete voi? Un evento con un budget molto maggiore come The Gameland ha navigato tra gioie e dolori e, consentitemelo, sono stato un buon profeta sulla riuscita o meno dell’evento, visto che non si è mai tenuta una seconda edizione. Questo perchè chi ha investito non conosceva il netgaming e i tornei di videogiochi, come Alessandro “Stermy” Avallone, motore molto mobile dell’UGC.

Si perchè questa è la vera differenza, forse, tra qualunque altro evento che si sia mai tenuto nel Bel Paese e l’Ultimate Gaming Championship. Non l’ha organizzato un imprenditore, una società di comunicazione o appassionati di gaming.

No.

L’ha organizzato la punta di diamante di un intero movimento; la persona probabilmente con più tornei professionistici alle spalle rispetto a chiunque altri, il giocatore più esperto in questo palcoscenico che per ora l’Italia abbia mai avuto. Non prendete queste parole come complimenti gratuiti a Stermy: sono verità! Forse garantite anche dal fatto che, fondamentalmente, l’Italia forse non possiede nessun “movimento” relativo al netgaming. Siamo la nicchia della nicchia… e quindi emergere è stato probabilmente più facile qui che in altri paesi.

Ciò non toglie che sono stati in pochi, davvero in pochissimi, coloro i quali si sono davvero rimboccati le maniche ed hanno fatto “qualcosa” per cambiare la situazione italiana in tal senso. Stermy è stato uno di loro ed ha portato nel nostro paese tutta l’esperienza accumulata in anni e anni di viaggi intorno al mondo. Probabilmente ha anche osservato eventi pieni di errori ed è questo il motivo per cui non ne ha riprodotti molti all’UGC.

Intendiamoci, non è tutto rose e fiori, tantissimi particolari sono sicuramente degni di un’aggiustata al tiro. Eppure però l’organizzazione generale mi è sembrata “straniera”: mi sentivo ad un WCG o quasi, e questo non può che essere un bene.

Ho anche parlato di spettacolarizzazione, oltre che di organizzazione: bene, il punto è che Stermy è riuscito a pensare in grande anche e soprattutto da questo punto di vista (magari strizzando troppo l’occhio all’estero ma… in fondo che doveva fare? E’ lì che si fanno i veri numeri). Streaming impeccabili gestiti da una società che ha fatto questo di mestiere per anni: QuadV, praticamente resuscitata all’UGC. Tosspot (uno dei più noti e famosi telecronisti di videogiochi al mondo) e i suoi hanno garantito all’evento una copertura mediatica assolutamente straordinaria e, con passione e determinazione, hanno portato anche in Italia un modo differente di intendere il videogioco.

Che dire poi della sorpresa di Capcom e Halifax, portare all’evento mr Yoshinori Ono, il creatore di Street Fighter e producer degli ultimi capitoli. Un gancio assolutamente spettacolare per garantire all’UGC rilevanza non solo per quanto riguarda le tematiche esportive ma anche e soprattutto quelle videoludiche, ben più presenti sulle prime pagine dei blog e dei siti specializzati.

Concludendo, si… c’erano poche persone, soprattutto pochi italiani, presenti all’UGC. Tutti coloro che non son venuti spero stiano rodendosi il fegato per essersi persi l’evento di gaming competitivo più bello mai organizzato in Italia. Il LAN Party migliore, il torneo meglio organizzato.

Vi servirà di lezione per UGC 2 che, spero vivamente con tutto il cuore, non rimanga solo un sogno di tutti i presenti e del loro gentilissimo ospite ma si trasformi, presto, in una solida realtà.

Clap clap clap.

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3 Di risposte a “Reportage UGC – Ultimate Gaming Championship [applausi per Stermy]”

  1. Gran bel report Simò, noi c’eravamo ;)

  2. Che rosik. :D

    Bellissimo report Simo, sentito e trasparente. Complimentoni a te, Stermy e tutti i player presenti. :D

    Per Ono ho ”solo” tre inchini reverenziali. :p

  3. Narayan scrive:

    Complimenti anche a Cloud e alla sua sportività!

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