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BioWare ha capito gli errori di Dragon Age 2 ed è pronta a superarli

BioWare ha capito gli errori di Dragon Age 2 ed è pronta a superarli

Dragon Age 2 è ad oggi il più controverso e bistrattato titolo uscito nel 2011. Atteso, anzi attesissimo da milioni di giocatori che avevano apprezzato il primo capitolo, è incappato anche nelle nostre ire (non ci credete? Controllate Aurea Mediocritas, la recensione di Dragon Age II del nostro Mossgarden) per una serie di cadute di stile da parte di BioWare che francamente non  ci saremmo mai aspettati.

Fino alla storia di Calogero Hawke (il mio personaggio in DA2) eravamo abituati a una software house tritatutto, sempre perfetta o quasi ad ogni uscita, sempre capace di creare trame e personaggi credibili e realistici per i suoi immensi giochi di ruolo.
Qualcosa (più di qualcosa, in verità) non ha invece funzionato nel ritorno nel Ferelden e non lo ha fatto a tal punto da ingenerare critiche feroci quanto legittime di cui  Mike Laidlaw, lead designer di DA, dichiara di aver fatto tesoro in prospettiva terzo capitolo.
Riciclo costante di livelli e ambienti, gli sciami di nemici senza sosta e la significatività delle decisioni personali del giocatore rispetto alla trama portante sono i punti caldi e rappresentano, anche se non integralmente, gli enormi problemi che affliggono Dragon Age 2, ma come è chiaro non c’è stato solo ciò che è andato storto e anche di questo andrà fatto tesoro, dando il giusto lustro al potenziale della serie.

Il secondo capitolo ha alterato lo scenario politico e l’equilibrio di potere nel Thedas, aprendo a drammi e intrighi e mostrando un universo narrativo molto più profondo di un mero scontro tra Custodi Grigi e Darkspawn e questo dovrebbe dare spazio a storie più ricche, meccaniche rpg più profonde (questa suona strana: da Mass Effect 2 e DAO si sarebbe detto che la direzione imboccata da BioWare fosse quella di una sciocca e superficiale semplificazione) e più scelte decisive (altro punto lacunoso nell’ultimo capitolo).

Come sempre, tutti sono pronti a dichiarare che le critiche dei fan sono utilissime a reindirizzare i team di sviluppo nella giusta direzione: vedremo se BioWare avrà l’umilità e la lungimiranza di capire quanto poco ci sia di salvabile in Dragon Age 2 per riportare la saga sul binario corretto.

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4 Di risposte a “BioWare ha capito gli errori di Dragon Age 2 ed è pronta a superarli”

  1. Ma un Giga-LOL qua ci vuole tutto. :D

  2. Che poi a me non ha fatto nemmeno schifo schifo… Salvo il plot generale (l’idea della nostra storia raccontata dal nano) e spero che nel 3 gli eventi dei primi 2 abbiano conseguenze più rilevanti di ciò che si direbbe ad oggi: il mega incontro tra il nuovo eroe e i due generati in DAO e DA2…

    • Dollmasterz scrive:

      ma infatti la parte narrativa del 2 secondo me è una figata! e poi per una volta non bisogna salvare il mondo, le situazioni sono molto più sull’intrigo politico che sul “bene vs male”….

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