Empires & Allies, la strategia diventa sociale! [post introduttivo]

Empires & Allies, la strategia diventa sociale! [post introduttivo]

Cari amici, come promesso, torniamo a parlarvi del nuovo titolo firmato Zynga, Empires & Allies e con questo post introduttivo cominceremo a spiegarvi di cosa si tratta e perché dovete giocarlo! Vi piacciono FarmVille, CityVille e soprattutto Risiko? Bene, allora troverete pane per i vostri denti!

Dovremo quindi prenderci cura del raccolto, dirigere le nostre industrie e, attenzione, giocare cooperativamente! Potremo infatti collaborare con i nostri vicini durante le battaglie o anche scambiarci del materiale prezioso come appunto metalli preziosi. Potremo anche creare le nostre unità militari, che saranno di tre tipi: terrestri, aerei e navali. Ovviamente, come ogni gioco di strategia che si rispetti, alcune unità avranno la meglio sulle altre, e il risutato potrà variare a seconda del terreno di battaglia, quindi sempre meglio pensarci due volte prima di andare alle armi!

Una volta in combattimento, i colpi verranno esplosi a turno, permettendo così sia a noi che ai nostri avversari di cambiare strategia durante la battaglia, ma attenzione però, attaccando di continuo i nostri amici alzerà il nostro livello di infamia, rappresentato da un cuore nero. Al contrario, aiutandoli otterremo un cuore rosso che innalzerà il nostro livello di onore. Sbloccando alcuni livelli di infamia o di onore otterremo alcune abilità di combattimento, quelle dettate dall’infamia saranno di carattere offensivo, mentre quelle legate all’onore saranno di tipo difensivo. Inoltre potremo costruire un’ambasciata universale che ci permetterà di rimanere neutrali se staremo lontani dal computer per almeno 12 ore.

Sicuramente un gran bel passo in avanti da parte di Zynga. Noi abbiamo giocato fino al livello 5 e ce ne siamo già innamorati! A presto con le prime guide per diventare dei perfetti strateghi!

Questo post è stato scritto da:

- ha scritto 293 articoli su Inside The Game.

Contatta l'autore

Commenti

Commenti

Rispondi