E3: Microsoft, Sony e Nintendo [riviviamo le conferenze e vediamo chi la spunta]

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Cos’è un red carpet?
Ci sono gli Oscar, il festival di Cannes, i premi per la tv e il pallone d’oro. Tutti accomunati da un unico elemento. Un tappeto. Indipendentemente dalla loro fattura, pregevole o dozzinale, si parla sempre di red carpet, un modo di dire che contraddistingue una sfilata pregiata.
Noi trattiamo videogames, non esistono interpreti da far sfilare. Ci sono però le luci, i colori, le note di un tema musicale e video in alta definizione da mozzare il fiato. Noi siamo i nerd. Noi siamo quelli che vanno in brodo di giuggiole per un gioco. Per un divertimento. Il nostro tappeto rosso è virtuale e gli unici dei che adoriamo non sono uomini comuni, ma virtuali. Divinità al servizio dei nostri pad. A spianargli la strada ci sono uomini dalle menti geniali. Uomini di cuore e fantasia. I nostri dei non muoiono e non invecchiano e i nostri uomini invecchiano con un sorriso, ma non smettono di far battere la loro fantasia. E allora ci troviamo a festeggiare i 25anni di Zelda, a emozionarci ancora davanti a brand che talvolta hanno fatto strada insieme a noi. Seppur intangibile, seppur sciocco, per alcuni, il red carpet dell’E3, il nostro, è molto più bello e genuino degli altri. Non ci sono scommesse, non ci sono retroscena sordidi, non ci sono ipocrisie, c’è solo la California che tutti sognano, quella degli eroi e della fantasia.

Iniziò così
E’ il 6 giugno, qui nel nostro bel paese, ultimamente tumultuoso, polemico e politico, il clima sembra volerci punire per i le nostre lamentele. Allora il tempo slitta e si porta avanti saltando l’estate che tutti avevano pregustato per qualche settimana. E’ autunno. Piogge e temporali sono la quotidianità e i telegiornali ne parlano come fosse l’apocalisse. Normale, italiana, amministrazione.
Poi però c’è un’altra parte del mondo che si sveglia. Una terra dove splende sempre il sole, le spiagge non sono mai vuote e un popolo di nerd e giornalisti (altrettanto nerd e orgogliosi di esserlo), invade le strade di quella terra. E’ la California, è Los Angeles, è l’E3.

Profumo di un imbarazzante futuro
La Microsoft apre le danze. Rimaniamo tutti sorpresi e in attesa che qualcosa illumini la sala buia e finalmente arrivano le prime immagini, quando una schermata di pausa e il messaggio “riconnettere il controller” ci fa sentire a casa. Risate. Risate nervose, non si comincia così una conferenza, soprattutto se si presenta Call of Duty: Modern Warfare 3. Tanto rumore e tante risate nervose per nulla. Non è per un brand da fenomeno sociale che siamo in streaming davanti ai monitor. Stiamo a guardare ed aspettiamo. Fa la sua entrata sporca e sudata la nuova Lara con il nuovo Tomb Raider. E’ stato fatto ciò che mesi fa era solo una promessa, una scossa alla lavagna e tutto da capo. Oscuro, drammatico, emozioni “di pancia”, come dicono i registi agli attori. I gemiti sono sofferti e la fuga è disperata. L’avventura è nuova, l’azione è diversa e familiare, perché fa un po’ eco a quell’Uncharted che tanto piace a noi e a chi possiede una PS3, ma va bene. Basta che a conti fatti renda il giusto tributo che si deve ad un icona del videogame come Tomb Raider.
Poi inaspettatamente, fra tante chiacchiere, arriva il futuro. Un futuro che ci vede già imbarazzati. Entra in scena il Kinect. Un oggetto che Lara, se esistesse, proverebbe a rubare, superando pietre rotolanti ed enigmi su errori di sistema e incompatibilità che solo un O.S. Microsoft sa formulare. L’oggetto fino ad oggi è stato misterioso, perché dotato di potenzialità che nessuno ha mai visto. Ma poi entrano i nerd e giocano a Mass Effect 3 e ci danno uno spintone dentro la storia. Siamo noi a parlare, scegliendo le battute e il gioco risponde scrivendo la storia. I comandi vocali dell’oggetto misterioso sono grandiosi. Poi fa capolino Ghost Recon, ma non c’è un pad. C’è solo un ragazzo davanti al fu oggetto misterioso, ma ora Kinect e … parla e si muove. Sta assemblando armi e con pochi gesti, naviga per il menù con un gesto delle mani, le seleziona richiamandone il nome a voce e poi le prova come in un poligono. E’ il futuro, sono le immagini che fino ad ora avevamo visto solo al cinema. Siamo già in salotto, gridando ordini alle nostre squadre on-line, mimando i gesti di un soldato in battaglia, mentre un genitore o la nostra compagna, passa e ci guarda come fossimo matti, ma con in fondo un po’ di curiosità.
Altre parole ed arriva la nuova dashboard. Semplice, pulita, pronta per l’oggetto del mistero che ora fa futuro. Finalmente potremo usarla come avevamo sognato.
Microsoft fa la maestra della suspense. Ci mostra Rise, nuovo interessante titolo Crytek che utilizzerà la tecnologia Kinect. Ci fa entrare anche dentro Fable: The Journey, ci conferma il remake HD di Halo, mostra Gears of War 3, i nuovi titoli per tutti dedicati al Kinect e lascia il meglio alla fine. Quando a L.A. manca un ora al pranzo e lo stomaco brontola.
La conferenza si conclude con il pezzo pregiato. Il trailer di Halo 4. Solo poche immagini. Un introduzione che ci lascia già con un posto vuoto nel portafogli, perché quel titolo è già nostro, è già nella 360.
Il trailer termina e gli applausi arrivano. Tutto sommato la Microsoft ha fatto la sua figura e fra alti e bassi è stata in grado di mostrare qualcosa.

I concreti
Le conferenza Ubisoft sembra meritare lo spazio riservatogli dalla convention losangelina. Hanno chiacchierato poco e mostrato molto, raccogliendo larghi consensi e collezionando sorrisi. Fra i più applauditi segnaliamo il brillante Rayman Origins, Driver: San Francisco, Brothers in Arms 4 Furious, Ghost Recon Future Soldier , Far Cry 3 e il rivoluzionario Rocksmith.
Quasi inutile precisare, che ci devono essere stati disordini che hanno costretto le forze di sicurezza a imbracciare gl’idranti per tranquillizzare la folla alla vista di Assassin’s Creed Revelations. Il titolo, come Ezio, sembra giunto ad un ulteriore stadio di maturità. Una veste grafica sempre strabiliante ed una storia che sembra volta a sciogliere tutte le questioni irrisolte, fanno a questo titolo un eco non indifferente. Dal giocato mostrato, appare un Ezio invecchiato e determinato a compiere la sua missione. Sorge un parallelismo con il cavaliere oscuro. Come il protagonista del fumetto DC, con il passare degli anni, sembra diventare più risoluto, oscuro, potente e distruttivo. Si affida spesso ai suoi molti gadget, più che ai duelli con la spada stile uno contro tutti e le fughe furtive. Questo Ezio, come da video, per raggiungere il suo scopo ricorrerà a tutti gli espedienti in suo possesso, senza risparmiarsi negli scontri a viso aperto e senza preoccuparsi di fare poco rumore. Distruggendo, se occorre, tutto ciò che intralcia il suo cammino.
Futile, ma necessario, precisare quanto tutto ciò susciti la nostra curiosità.

Gli Sportivi
La conferenza EA merita i medesimi complimenti riservati a quella Ubisoft, nonostante abbia mostrato meno giocato, deludendoci in alcuni frangenti.
Need for Speed: The Run, con i nuovi filmati interattivi stile Heavy Rain, cerca di dare una maggiore profondità alla storia, dando anche una scossa al gameplay, rendendo il titolo ulteriormente coinvolgente. Come visto nella conferenza Microsoft, Mass Effect 3, non avrà sicuramente nulla di cui vergognarsi, anzi, dover presentare un titolo del genere diventa quasi imbarazzante, considerando la qualità dei precedenti capitoli. Anche l’ultimo della saga promette buone recensioni.
Piccola delusione per Star Wars: The Old Republic, che ancora una volta si mostra in video, celando agli occhi degli spettatori il gameplay. Che l’annunciato capolavoro sia in realtà più modesto di quel che si pensi?
Il titolo che però ha dominato la conferenza è sicuramente Battlefield 3, che grazie ad un motore grafico di tutto rispetto e un gameplay decisamente interessante, si prepara a dare battaglia al concorrente Activision. DICE avrebbe sviluppato ulteriormente la compagine online, puntando così ad abbattere l’unico pilastro portante rimasto al brand Call of Duty.
Il resto della presentazione EA, verte su molte chiacchiere e luccicanti distintivi, che saranno però da verificare. Cominciando da un osannatissimo Fifa 12, passando per The Sims Social e arrivando all’action GdR Kingdoms of Amalur: Reckoning.

La conferenza dell’imbarazzo
La conferenza stampa Sony arriva nel tardo pomeriggio losangelino ed è all’insegna dell’imbarazzo e dell’umiltà. Si punta a rimediare, a rimboccarsi le maniche dopo le vicissitudini legate alla violazione del PSN. Ma a dirla tutta non sembra si parta con il piede giusto. A illuminare la conferenza ci pensa Uncharted 3: Drake Deception. Bello, adrenalinico, carico di tensione e vario. Tutti elementi che ogni buon videogiocatore apprezzerà. Ma il mare in tempesta visto nella demo riflette perfettamente lo stato in cui naviga la conferenza Sony. La presentazione di PSVita, con annesso Uncharted: Golden Abbys, il trailer di Bioshock: Infinite (multipiattaforma e non certo esclusiva PS3) e l’atteso inFamous 2 sono gli unici lampi di gioia in una triste presentazione. Le dimostrazioni con il Move e la prova di Kobe Bryant non sono certamente da antologia e il controller che fa il verso al Wii, rimane ben lontano dal raggiungere traguardi dei due concorrenti. Le altre presentazioni sembrano solo meteore, come i due remake HD di titoli d’autore come Shadow of the Colossus e Ico.
Insomma, la conferenza Sony non ha saputo offrire nulla di cui bearsi, limitandosi a buttare nel calderone i pochi titoli top, deviando tutta l’attenzione su quella PSVita, che considerando le novità che vedremo nella conferenza Nintendo, potrebbe già definirsi anticaglia.

Nintendo e la fonte della giovinezza
Siamo tornati indietro nel tempo. Non è più il 2011, ma il 1986, siamo 25 anni indietro e per la console Nintendo usciva The Legend of Zelda. E’ il 7Luglio 2011, il tema musicale di quel capolavoro viene suonato da un’ orchestra, 25anni di giochi ed emozioni scorrono sullo schermo. La folla accoglie con un applauso scrosciante l’ingresso di Shigeru Miyamoto, che con un po’ d’imbarazzo abbozza qualche parola d’inglese e successivamente si fa aiutare da un interprete. E’ un bel momento. Sul palco c’è ancora il bambino che immaginava quelle avventure nel cortile di casa sua e oggi sta su un palco, davanti a migliaia di persone a parlare della sua creatura e di quanto la musica sia stata fondamentale per la sua creazione. Poi prende a giocare, come da bambino e mentre l’orchestra suona uno dei temi del gioco, lui apre un forziere immaginario e trova un oggetto. Un apertura così, non la si poteva e non la si sarebbe mai immaginata.
Poi si ferma tutto e prima Iwata (big boss Nintendo) e successivamente il solito Reggie Fils-Aime (presidente della Nintendo del Nord America) ci mostrano i titoli che verranno per la loro portatile rivoluzionaria, il 3DS. I remake, come Ocarina of Time e Starfox 64 e nuovi titoli come Metal Gear e Resident Evil.
All’improvviso c’è qualcosa di elettrico nell’aria e una presentazione cambia tutto. Si vede Mario, che come sempre fa sorridere e divertire con i suoi versi e i suoi colori. Poi arriva l’impacciato e ingenuamente spaventoso Luigi’s Mansion, sembra il preludio a qualcosa che tutti attendono e temono. Entrano Iwata e Reggie e ci aprono il mondo verso il Wii U. Si vedono le potenzialità del pad della nuova console, delle possibilità che aprirà agli sviluppatori e ai giocatori. Si susseguono le immagini e gli annunci dei titoli che verranno per il Wii U e le ovazioni piovono: Assassin’s Creed, Batman Arkham City, Darksiders 2, Dirt, Ghost Recoon Online, Metro Last Light , Ninja Gaiden 3 e ovviamente … Zelda: Skyward Sword.
Ancora una volta siamo indietro nel tempo. A quell’E3 in cui la grande N presentava il Wii e la rivoluzione che avrebbe portato. Oggi con la Wii U hanno fatto qualcosa di più. Hanno mostrato di avere ancora la capacità di rinnovarsi, di rimettersi in gara proprio quando gli avversari si erano fatti forti. Senza scorrettezze. Senza guardare nel giardino altrui, ma facendo il loro. Nuove idee in moto. Hanno superato un ostacolo che molti hanno sempre contestato, senza smentire una linea guida che gli ha garantito il successo. Il giocare, che dovrebbe appartenere a tutti, in casa Nintendo è per tutti e di tutti, ma si apre anche agli altri utenti, quelli che danno battaglia al pad e alla console. Hanno creato una nuova generazione di gioco, mettendosi al passo con l’hardware odierno e colmando il divario che c’era con le concorrenti.
A confermarlo, sono le dichiarazioni di alcuni esponenti delle case più importanti degli addetti ai lavori, che hanno già saggiato con mano il Wii U. Si intuisce il successo quando sale sul palco la EA e dichiara il nuovo prodotto della grande N come un qualcosa di rivoluzionario, che cambierà il modo di giocare e permetterà a loro di fare grandi cose.
Nintendo ha gettato le basi per un nuovo successo e per un prodotto che potrebbe, ancora una volta, dominare il mercato per anni, creando una console nuova, piuttosto che la più potente.

Cosa ci rimane?
L’E3, come il ciclone di Pieraccioni, non ti avverte, passa, piglia e porta via. Ci aspettavamo tante cose, alcune sono state come speravamo, altre meno. Lo splendore e il trionfo della conferenza Nintendo, il sussurro futuristico di quella Microsoft e la tristezza infinita di quella Sony, risultati inattesi, soprattutto nei contenuti e nel modo in cui sono arrivati.
Il tappeto rosso viene arrotolato e le novità, alla luce del sole, diverranno libero argomento di discussione. A noi non resta che stare li boni boni, sempre come dice Pieraccioni, ed aspettare che si concretizzino tutte quelle belle cose che abbiamo visto: che arrivi il 2012 e si faccia la fila per comprare il Wii U, che arrivino sugli scaffali tutti i titoli che abbiamo visto e che l’assaggio futuristico di Kinect sia così bello come sembra. Non sarà mica che i Maya, parlando di cambiamento epocale, si riferissero proprio a Nintendo e Microsoft?

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15 Di risposte a “E3: Microsoft, Sony e Nintendo [riviviamo le conferenze e vediamo chi la spunta]”

  1. Dexter scrive:

    Mmm, d’accordo quasi su niente, ma trovare un parere unanime sull’E3 ogni anno è un’esperienza più che paranormale. ;)

  2. Ehm Ale, una cosa: il commento qui sopra non è mio. Anche se ha il mio nome. Il primo l’ho scritto io.
    Abemus burlonius!

  3. Dollmasterz scrive:

    bravissimo!!! un grande pezzo!! e condivido in toto quello che hai scritto!

  4. Ringrazio il dollo per il complimento e Dexter per la precisazione. :)
    Comunque la mia opinione riguardo i prodotti microsoft e nintendo è relativa ai fatti. Il kinect non aveva fatto vedere nulla fino a questa settimana e sembrava un prodotto destinato a cadere nel dimenticatoio. Ma le dimostrazioni con mass effect 3 e ghost recon sono state convincenti. Sono stati citati fable e star wars, due prodotti d’intrattenimento per tutti, semplici e divertenti, quasi a livello dei giochi Disney. Giochi simpatici insomma.
    Ma come ho scritto, è un sussurro al futuro, non ho parlato di sicuro futuro roseo. Si parla di basi per fare qualcosa di veramente interessante.

    • Dollmasterz scrive:

      esatto, è quello che ho pensato anche io. Mi spiace ma al di là della mia eccitazione per VITA (che comunque era già presente prima dell’e3), non trovo niente di salvabile nella conferenza sony….uncharted 3 è monumentale, ma è inutile mostrarlo (così come inutile è mostrare gears of war 3)…si sa già tutto! in una conferenza così si deve puntare sulla sorpresa, e i giochi kinect (se anche possono non piacere) almeno non li avevamo visti!

      nintendo sopra a tutti, e ubisoft immediatamente dietro secondo me!

  5. Boh, quello che ha fatto vedere Kinect credo sia piuttosto scoraggiante a livello di gameplay. E’ una periferica indicata per i giochi su binari. Non che siano un genere che mi dispiaccia, ma speravo in applicazioni più rilevanti a livello di gameplay.
    Perchè fare i rutti per far parlare Shepard e smantellare e rimodellare armi è piuttosto triste.

  6. Marco "Strider Hiryu" Tinè scrive:

    Sfortunatamente, le opinioni di Alessandro sull’evento sono di polarità completamente opposta alle mie. Non ho visto nulla, assolutamente nulla di esaltante nella Kinect-mania che Microsoft ha voluto imporre al suo evento E3, mentre credo sia il caso di guardare con la dovuta cautela alle novità di WiiU. È innovativo? Certo. È rivoluzionario? Difficile dirlo. È pratico? A mio parere, per nulla.

    Ricordiamoci inoltre della storia Wii, una console che ha aperto il mercato dei videogames ai casual gamer lasciando praticamente a bocca asciutta tutti gli altri – tanto è vero che sulla lunga distanza le terze parti hanno progressivamente preso ad abbandonarla. Il Wiimote aveva lo stesso appeal che ha un telecomando per i più piccoli ed i più attempati: semplice, intuitivo, ricco di funzioni. Sarà lo stesso per il controller di WiiU, talmente proteso verso il mondo dei tablet da fare apparire ridicola l’idea che Nintendo ignori l’operato di Apple, come sostiene di fare? Non ci scommetterei.

    Forse ho delle barriere mentali, nel senso che non mi piace guardare troppo in là nel futuro, ma WiiU mi sembra costituire per Nintendo un rischio ancor più grosso rispetto a Wii. C’è stato un allineamento audiovisivo agli standard odierni e ok – fare diversamente sarebbe equivalso ad un suicidio – ma tutto il resto è una grossa ipotesi sui bisogni del pubblico e del mercato. Quindi cautela nei giudizi e negli entusiasmi, dopotutto l’evento Nintendo è stato incredibilmente povero sul piano del software.

  7. Gidantribal scrive:

    Io senza ombra di dubbio ho apprezzato moltissimo la conferenze di EA e ubisoft. Mi auguro con tutto il cuore che il team black box e il loro NFS: the run riescano ad imporsi ed avere successo. Il team ha bisogno di rifarsi dopo gli ultimi nfs sviluppati tutti in fretta e furia a causa di date di consegna scandalose da parte di EA, poi benchè io non sia fanatico dei giochi di calcio anche il prossimo fifa promette una nuova ventata di aria fresca dopo i costanti miglioramenti di questi anni.
    sul versante ubisoft, assassin’s creed è il gioco che attendo di più di tutti quelli visti all’E3, con il suo gameplay in costante miglioramento non posso che attendere meraviglie ed inoltre sono incuriosito da Brothers in Arms (bastardi senza gloria)4 Furious, non vedo l’ora di saperne di più.

    su MS, sony e nintendo, metterei all’ultimo posto MS, a parte presentare halo 4 che è l’ennesimo FPS di questa gen e per il resto non è che le idee frizzanti siano uscite a palate.

    dopodichè è il turno di sony, giustissima la loro apertura con le scuse sul psn, dopodichè è bastato l’annuncio del prezzo di psvita a mettermi il buonumore, spero che al TGS sony faccia vedere ancora più giochi e possibilmente, crei titoli e personaggi nuovi di zecca. Ok uncharted, LBP, wipeout e ridge racer (questi ultimi 2 sono un piacevole classico) ma c’è bisogno di nuove idee e non puntare solamente al porting di titoli ps3 su ngp come avvenuto tra ps2 e psp.

    dopodichè passiamo a nintendo: vergognosa la loro presentazione per wii u, la conferenza volgeva al termine e io cercavo ancora di capire cosa fosse esattamente, annunciato subito come pad per wii, salvo poi spiegare che era la prossima console nintendo… ah no la vedete quella piccola scatoletta bianca dalle linee essenziali? ecco è li che risiede l’hardware di wiiu… avrebbero fatto più bella figura spiegandolo da subito, anche perchè sostanzialmente l’idea di base è abbastanza carina, tocca a N svilupparla bene.

  8. Redwind scrive:

    E3 sotto tono direi in generale, Nintendo mi ha deluso, Sony mi ha sdegnato, Microsoft boh’.!? Comunque se dovessi puntare su una delle tre per la prossima generazione punterei 1€ su Microsoft.

  9. Swandive scrive:

    Anche secondo me E3 sotto le aspettative in generale da parte delle 3 grandi, anche se personalmente avrei messo Microsoft al terzo posto e non Sony, che con PS Vita mi ha fatto buona impressione (anche se era tutta roba che si sapeva già). Per quanto riguarda Nintendo… è stata la presentazione meno chiara di tutti i tempi e praticamente 0 software mostrato al di là dei titoli per 3Ds. Mah!

  10. Hizaki scrive:

    Il problema è: cosa vorremmo dal Kinect? Io sin dall’inizio non ci ho visto nulla di rivoluzionario ma tutto mi sarei aspettato tranne che vedere una sorta di evoluzione del riconoscimento vocale caro ad un paio di giochi del Cube (Mario Party ed Odama). Bisogna puntare sui titoli danzerecci e i giochi in stile child of eden intanto. Gli on rail si prestano anche bene ma ci vuole qualcosa di più. Mentre ciò che davvero delude è l’utilizzo della periferica nei giochi più classici: ma davvero quello che abbiamo visto in Ghost Recon (mi pare fosse quello) è così sconvolgente? Cioè fare dei movimenti al posto di premere un semplice pulsante? E poi ancora: come è possibile che giochi come The Journey sembrano rispondere alla perfezione mentre gli sports ad un anno di distanza mantengono quell’imbarazzante lag? E non parliamo di Star Trek dai; i fan della saga stanno preparando una class action. La mia opinione in brevissimo sull’E3 è la seguente:
    – Microsoft apre la conferenza con un blockbuster multipiatta: bocciata.
    – Sony mostra l’ormai sputtanatissimo Uncharted 3 ma ci mostra delle nuove ambientazioni e ci azzera la saliva. Poi mostra la nuova handheld. Ciò che rimane della conferenza è peggio di tutto ciò che abbiamo visto alla conferenza Microsoft. 6–
    – Nintendo è amore: 10.

  11. Dollmasterz scrive:

    quoto hizaki, ma io oltre a bocciare microsoft boccio pure sony

  12. Hizaki scrive:

    Per me 6–, dovuto solo ad Uncharted 3 e Vita, di cui sapevamo quasi tutto, è una bocciatura eh. Solo che ciò che abbiamo visto di Uncharted merita davvero tantissimo <3

  13. Kal-El scrive:

    Io sono perfettamente d’accordo con molte critiche, infatti non si è parlato di un e3 spettacolare, non è proprio il caso. Si è fatto un resoconto su ciò che è stato.
    La sony nn ha presentato nulla, psvita è una bella cosa, una nuova generazione portatile, il problema è che, come hanno detto molti di voi … si sapeva già, non era un segreto. 1ora di conferenza per dire un prezzo e far vedere un po’ di gameplay è quel che si definisce un bottino povero, che hanno cercato di celare mostrando filmati di titoli che non sono loro esclusive o che comunque non sono strettamente legati a sony(tipo metal gear, per intenderci). Gears of war 3 e Bioshock, ad esempio, sono attesi, ma non è roba loro.
    Mentre, quello che volevo sottolineare, è che Microsoft e Nintendo, piaccia o non piaccia la cosa, hanno fatto vedere qualcosa di nuovo. Hanno cominciato a fare qualcosa per il kinect(che io nn ho e non ho nemmeno intenzione di comprare ora come ora), qualcosa con giochi veri (tipo ghost recon e mass effect 3) e con la nuova dashboard. Non è bladerunner, ma è comunque qualcosa di fresco e interessante.
    Per quanto riguarda nintendo, alcune critiche penso siano sterili. Quando è uscita l’xbox360 o la ps3, non penso che la cosa interessante fosse vedere che forma avesse la console, quante cromature aveva, se c’era la palla da discoteca da attaccare e pizzillacchere varie. La cosa importante era vedere cosa sarebbe stata in grado di fare e cosa mi proponeva.
    Il pad del wiiU è la novità. Sapere che la console ha lo slot hdmi, 4entrate usb e che può stare solo in orizzontale e non in verticale, sono dettagli da officina videoludica. Io voglio vedere cosa fa lo scatolotto e perchè dovrei, secondo chi la produce, comprarla e magari esaltarmi. E con il breve filmato lo hanno mostrato.
    E’ una presentazione di un prodotto che è in via di sviluppo e che verrà messo in commercio nel 2012. Onestamente non ho trovato nemmeno così oscura e machiavellica la conferenza nintendo. Probabilmente la trama diventa impalpabile se non ci si sforza di capire il pessimo inglese di Iwata … guardare le immagini non basta.

    Che l’e3 non sia stato stratosferico è abbastanza palese, ma non è neanche giusto ammonticchiare critiche su critiche senza provare a costruire nulla, seguendo così l’Italian Way. Ho cercato di vedere il lato positivo della cosa, mettendo dietro la lavagna chi a mio parere lo meritava e premiando chi ha tentato di proporre qualcosa, al di la di quello che può essere il mio gusto personale.

  14. Swandive scrive:

    Hai ragione, però è innegabile che la presentazione del Wii U sia stata poco chiara. Giocatori e giornalisti di mezzo mondo sono rimasti confusi, lo stesso Iwata ha ammessso che forse avrebbero dovuto mostrare prima la console e dopo il controller

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