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La leggenda Quake compie 15 anni

La leggenda Quake compie 15 anni

Quante lacrime a guardare questo video, che emozioni. Oggi è il quindicesimo compleanno di Quake, una di quelle pietre miliari del videogioco che andrebbero costantemente incensate e ricordate. A distanza di così tanto tempo (un’era geologica se considerate lo sviluppo tecnologico, che sembrerebbe non conoscere freni) la sua influenza e la sua importanza non sono affatto scemate e sebbene ad oggi gli sparatutto da duello siano meno considerati rispetto a quelli a squadre, senza le infinite possibilità aperte da id Software a quest’ora probabilmente staremmo ancora giocando ai giochini porno su PC.

Spaventoso, difficile, incredibilmente aperto al multiplayer e ai mod, Quake è irrimediabilmente legato all’infanzia di chi, come molti nella redazione di ITG, proprio con questo capolavoro hanno iniziato a muovere i primi passi online o nelle salette LAN, luoghi di raccolta ormai mitologici e sempre meno diffusi.

Anche col Capture the Flag, i Deatmatch, il rocket jump, il “masticatore” (ovvero il lightning gun), le corse verso l’armatura rossa: una parte divertentissima della mia e della vostra adolescenza è passata inevitabilmente per questi corridoi.

Buon compleanno allora Quake, e un sentito grazie a John Carmack (che entro l’anno ci darà RAGE), a John Romero (mai davvero ripreso dal suicidio rituale con Daikatana), a Michaek Abrash (passato in Valve recentemente) e a American McGee (a breve parleremo del suo Alice Madness Returns)

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2 Di risposte a “La leggenda Quake compie 15 anni”

  1. malkhim scrive:

    mamma mia…quanti ricordi…

  2. Strider Hiryu scrive:

    Giocavo già da tanto tempo quando uscì Quake, ma quel momento fu come vedermi piovere un meteorite in testa e non capire più niente. Grazie, Id. Grazie mille volte.

    Ed ora tira fuori un Quake gotico, per favore.

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