Classifica top 10: Le banalità che non vorreste più vedere in un videogioco! [Sondaggio]

Classifica top 10: Le banalità che non vorreste più vedere in un videogioco! [Sondaggio]

Benvenuti a tutti i nerd, agli anti nerd, ai curiosoni e a chi è capitato qui per caso! Se appartenete a quest’ultima categoria, sappiate che non potrete più fuggire, siete entrati in un mondo parallelo dove tutte è lecito, nulla è insensato, la logica è messa al bando e le leggi più banali della fisica possono essere violate pigiando due volte di fila uno degli unici due tasti utili a fare qualcosa! Che mondo è? Il mondo del videogame, ma soprattutto quello del sondaggione!
L’ultimo della serie vi poneva di fronte ad una questione mitologica: La banalità che non vorreste più vedere in un videogioco.
Quanto di voi avranno odiato o in alternativa amato, certe chicche che per anni hanno contraddistinto gli scenari e le situazioni dei videogame. Caratteristiche che rimanevano invariate a discapito dei sequel, dei prequel, di nuovi titoli e certe volte anche del genere.
Noi abbiamo dato voce ai vostri pensieri e come di consueto, la penna, ha ferito più della spada, andando dritta a pungolare il cuore della questione. Scaliamo la top 10, alla ricerca della banalità che non vorreste più vedere in un videogioco.

Posizione 10: Un’antica profezia che da secoli dà speranza per la sconfitta dei cattivi

Un evergreen, una pietra miliare degli espedienti più gettonati, nelle trame più disparate. Buoni e cattivi in lotta per un qualsiasi motivo, che ovviamente sarebbe stato accantonato durante la “storia”, per sottolineare l’esistenza di un antica profezia che avrebbe salvato il mondo. Eclissi lunare, allineamento dei pianeti, l’esistenza di Nibiru o l’indirizzo del parrucchiere di Snake del primo Metal Gear per PSX; tutto è lecito!
Grazie a dio, oggi, abbiamo gente come Sam Lake.

Posizione 9: Le piattaforme sospese nel vuoto

Le leggi della fisica erano puntualmente messe al bando nei fantastici giochi a scorrimento che imperversavano sulle vecchie console. Quanti occhi hanno guardato con odio viscerale le piattaforme sospese nel vuoto che costringevano il giocatore a salti perfettamente calibrati, perché sarebbe bastato un millimetro in più o in meno per scivolare giù e cadere nel vuoto. Ora, perché io cado nel vuoto mentre un pezzo di marmo, con il peso specifico del titanic, rimane sospeso nel cielo?! Per non parlare della loro ancora più odiosa evoluzione: le piattaforme mobili! Sì, proprio quelle. Potevano muoversi in orizzontale, in verticale o addirittura a 360°, scambiandosi di posto.
Gli ospedali psichiatrici sono stracolmi di ex giocatori, ormai lobotomizzati, a causa di tutti i game over subiti per colpa di una piattaforma fluttuante!

Posizione 8: Panini, bibite e cibo vario che in attimo curano ogni male

L’immagine dell’eroe di turno, che afferrando una mela o azzannando un cosciotto di abbacchio, ha messo a dura prova le mie convinzioni infantili, compromettendo la mia incolumità! E’ difficile far capire ad un innocente bambino che dopo una rovinosa caduta dalla bicicletta, mangiare una mela, non rimarginerà il taglio sanguinante.
Sono stati i picchiaduro a scorrimento ad insegnarci che prendere a calci un bidone della pattumiera, è un buon modo per trovare del cibo gratis, come ad esempio, un tacchino intero! Non lamentiamoci del vandalismo!
Per non parlare del problema della droga! Con cosa si curavano i personaggi di Resident Evil? Piantine verdi, che crescevano in piccoli vasi di coccio. Per non parlare di quelle rosse, che se combinate attentamente con quelle verdi … che viaggi ragazzi! Curavano perfino i sintomi da contagio di non morto!
Il video game ha mietuto vittime illustri!

Posizione 7: I medikit che con un po’ d’acqua ossigenata riparano persino le ferite da granata

Colpi di pistola, fucile, lanciafiamme e lacerazioni da ospedale degli orrori, provocate da mostri alieni, guarite con un medi pack abbandonato in qualche punto strategico, da chissà chi, su un pianeta alieno! E dire che molti si sono lamentati per anni della violenza nei videogiochi! Cosa? Un tizio sopravvive raccogliendo medicinali da terra! Ma cosa vi passa per la testa!
Per non parlare di Lara Croft, capace di guarire da morsi e graffi di leoni, dinosauri, lupi e orsi con un semplice medikit. Questa è una di quelle cose di fronte alla quale, la scienza medica, si ferma!

Posizione 6: La solita, immancabile, Principessa o fidanzata da salvare

In questo caso è impossibile non citare Mario e Donkey Kong. I due si sono contesi la principessa per un po’ di tempo e l’idraulico baffuto più famoso del pianeta, ha continuato la sua battaglia per molto … moltissimo tempo. La Nintendo è caduta in un vortice spazio-temporale d’insipienza per almeno un quarto di secolo, trascurando le trame dei suoi titoli, ma sta principessa … un esercito, delle guardie, un paggetto … non li ha?! Devono arrivare un idraulico italiano con la panza e il fratello, anoressico come un crack head, a salvarla? E la ditta di famiglia?! Altro brutto messaggio: trascurare il lavoro per rincorrere le principesse e i loro regni fantastici! E’ proprio vero, Nintendo rimarrà per sempre romanticamente attaccata ai valori ormai perduti!

Posizione 5: Tette e belle fanciulle usate solo per coprire le magagne del gioco

Non stiamo parlando di nessun giardino di qualche villa ad Arcore, o del prossimo blockbuster americano, che vedrà la lolita di turno, strusciarsi sul serbatoio di una moto per lucidare uno specchietto!
Trattiamo piuttosto imprese come quelle del Team Ninja, che ha fatto della posizione 6 una vera e propria filosofia di vita, ricavandoci anche delle discrete somme di denaro. Seni prosperosi, lati b perfettamente modellati e gambe chilometriche sono state il punto forte del brand Dead or Alive, sfociata nello sviluppo del demenziale Xtreme Beach Volleyball. Un titolo basato su un espediente narrativo degno della miglior peggior produzione dei Neri Parenti, realizzato con il lato b, tanto quanto la legnosissima serie di picchia duro. Case di sviluppo con queste ambizioni, dovrebbero dedicarsi definitivamente al  mercato pornografico, probabilmente, più consono a esprimere e soddisfare le loro prudenti pulsioni erotiche!

Posizione 4: Gli interminabili, inevitabili discorsi dei boss finali prima di essere sconfitti

Ci sono titoli che portare a termine è un vero e proprio piacere, se non fosse per la filippica che il boss finale decide di propinarci, impegnandosi in un discorso di ore, ore … ore … mentre i Kojima lentamente cominciano a saltare lo steccato e … via nel mondo dei sogni! Capolavoro indiscusso, ma ancora oggi ricordo con terrore il discorso finale di Liquid, che con fare da dittatore fascista, inneggiava verso uno stordito Solid Snake, annichilito dai colpi di copione inflitti dall’antagonista!

Posizione 3: Gli enigmi con gli interruttori da premere o gli specchi da ruotare

Sarebbe bello sapere da dove prendono certe idee gli sviluppatori dei videogiochi. Probabilmente dal panorama infinito degli espedienti trash, proposti da Hollywood. Parlando di cinema trash, di leve, specchi ed enigmi impossibili, mi trovo a citare nuovamente la nostra Lara, che con le sue avventure ha offerto una quantità di assurdità talmente vasta, da poterne parlare per ore. Basta girare uno specchio, accendere dei bracieri o tirare una leva per innescare congegni talmente complicati da far impallidire Renzo Piano!
Alcuni di voi potrebbero avvertire un malessere al centro del petto, ma diciamo la verità … le leve che fanno spuntare dal nulla pedane e sbarre da ginnasta dentro chiese e mausolei sotterranei presenti in Assassin’s Creed … mi fanno un po’ rabbrividire! Brrrr!

Posizione 2: Fucili giganti, bazooka, spade e alabarde che escono come se niente fosse dagli zaini

Questa posizione causa la rottura del mio pericardio, ma decine di anni passati sugli sparatutto, mi hanno fornito una discreta cultura sull’argomento in questione. Il protagonista, partendo da un tirapugni o un cavatappi, arrivava a collezionare un arsenale che nemmeno Iron Man si sogna di avere! Circa una decina di armi, veniva imboscata nelle tasche dei pantaloni militari o in un armatura da guerra, che apparentemente, non consentirebbe di portare con se nulla più che un anguria sotto braccio. Per non parlare del Duca, che con il suo look stile Ryan Atwood di The O.C., era capace di portare con sé armi fantascientifiche, senza impaccio, correndo, saltando e uccidendo alieni a più non posso. Trovava perfino il tempo di fare qualche battuta!

Posizione 1: I boss di fine livello e i mostri replicati mille volte, MA di colore diverso!

Squillino le trombe, siamo arrivati alla prima posizione, quella che avete scelto come la banalità numero uno che non vorreste mai più rivedere in un videogame.
Quanti di noi hanno giocato a rpg o platform a scorrimento che concludevano ogni livello o ogni dungeon con lo stesso boss, ma che a differenza di quello precedente era blu e quindi sputava ghiaccio! Spesso le idee finivano e nonostante i colori cambiassero, i boss, oltre a spruzzare ghiaccio dall’orifizio più consono, si riducevano ad usarne di  più improbabili per … che ne so … sparare fulmini! Non so voi, ma avevano qualcosa di magico certe trovate!

La carrellata delle dieci banalità che non vorreste più vedere in un videogame termina qui, ma non temete, ITG è pronta a proporre un nuovo sondaggio. Il prossimo della lista sarà tanto dissacrante quanto quello appena conclusosi. Quale abilità o caratteristica di un personaggio dei video-giochi vorresti avere?

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8 Di risposte a “Classifica top 10: Le banalità che non vorreste più vedere in un videogioco! [Sondaggio]”

  1. Davvero complimenti per il post Alessandro! :)

  2. Dado Dido scrive:

    Oh, era ora! Sto sondaggio era lì da un po’, che diamine

  3. Alucard scrive:

    Ce l’ ho io uno pesante: i boss che si ripetono. Questo è un viziaccio che la scorsa generazione aveva Capcom, sia in Devil May Cry 3 che in Ookami (che era Clover, ma vabbé), verso la fine andavano riaffrontati tutti. Puro tedio.

  4. Indubbiamente bello riceve complimenti, ma va anche riconosciuto un giusto tributo agli ideatori della classifica! Menti malate sempre al servizio del bene! Grazie a tutto lo staff quindi! ;)

  5. Dexter scrive:

    Bella Ale, sei riuscito a strapparmi più di un sorriso in una nottataccia da ”alle brutte ar culo” . :D

  6. Killy77 scrive:

    Quando TGM chiuderà, ricordero’ sempre con molto piacere, la guida per gli hardcore gamers, al funzionamento del mondo reale.
    Bellissimo

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